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-Torquato Tasso-

Torquato Tasso nacque nel 1544 a Sorrento, vicino a Napoli; proveniva da una famiglia bergamasca della Val Brembana (la famiglia Tasso è nota, oltre per aver dato i natali a grandi poeti, anche per aver creato il primo sistema postale e di trasporto europeo; da ‘Tasso’ la denominazione ‘taxi’ dei mezzi di trasporto).
Nacque in Campania poiché il padre Bernardo era un letterato che al tempo era al servizio della Corte di Napoli.
Il padre fu, come detto, un letterato, infatti scrisse l’”Amadigi”, un poema epico-cavalleresco, e questa sua professione influenzò anche il figlio Torquato, visto che anch’egli divenne un letterato.
Da Sorrento si trasferì prima a Venezia e poi a Padova, dove studiò inizialmente Diritto, per poi dedicarsi alla Filosofia e alla Letteratura.
Successivamente frequentò varie corti e trovò maggiore ospitalità in quella Estense; dopo poco tempo che era entrato a far parte di questa corte, accusò alcuni problemi psichici, che non gli permisero una vita tranquilla e sana, infatti da una parte vedeva la corte come un buon posto per vivere, però la vedeva anche come un posto dove si è circondati da nemici, o comunque da persone che possono toglierti il lavoro perché più brave di te; inoltre era turbato da incubi continui, tanto che un giorno lanciò un coltello contro un servo e per questo fatto il Duca d’Este lo fece rinchiudere all’ospedale Sant’Anna in una cella tutta per lui, dove scrisse parti importanti di alcune sue opere, compresa la “Gerusalemme Liberata”.

Dopo l’aggravarsi della sua malattia, venne ospitato dalla sorella a Roma e poi nel 1595 morì mentre era al Convento di Sant’Onofrio sempre a Roma.

Egli visse durante il periodo della Controriforma, quindi durante gli anni del Concilio di Trento, durante il quale vennero pianificate alcune riforme per la Chiesa Romana, per evitare che il Protestantesimo prendesse troppo piede in Europa; durante la Controriforma nacquero di versi nuovi ordini religiosi, tra i quali i Gesuiti, che controllavano l’istruzione nella zona mediterranea.
La Controriforma prevedeva che tutti i testi dovevano essere controllati da Censori Gesuiti per verificare che non andassero in contrasto con la Chiesa Cattolica; quindi Tasso era solito presentarsi, anche in maniera continua e maniacale a causa della sua malattia, da questi censori, in modo da avere l’assoluta certezza di non aver scritto alcun testo anticristiano.

-Le Opere-

Tasso scrisse diverse opere, ma quella più importante fu quella della “Gerusalemme Liberata”, che consiste nella ripresa dei due testi dell’Orlando di Boiardo e Ariosto e con quest’opera si completò la trilogia sulla vita del paladino.

Oltre alla “Gerusalemme Liberata”, egli scrisse anche le “Rime”, che erano una raccolta poetica legata alla sua vita personale ed intima, visto che aveva un carattere introverso, che lo portava a quasi odiare l’ambiente esterno e ad amare solo le persone che gli erano vicine.
Scrisse l’”Aminta”, un poema pastorale\agreste, che risente dell’influsso classico dei testi di Virgilio; racconta, in chiave anche erotica, di vari amori pastorali.
Infine scrisse anche l’”Epistolario”, un testo diaristico che comprende una serie di lettere di carattere culturale; queste lettere erano quasi 1700.

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