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L'umanesimo e la rinascita del teatro


La rinascita del teatro: L’operazione umanistica di recupero sistematico dell’antico coinvolse anche i generi letterari, oltre la lingua latina classica e i contenuti antichi. Il dialogo e l’epistolografia furon impiegati per la trattatistica politica e filosofica; la storiografia si indirizzò all’esaltazione di pregi individuali di una città, un principe, un personaggio eminente; l’epica ebbe spesso funzioni encomiastiche.
La novità umanistica consisteva da una parte nell’adesione più rigorosa a quegli aspetti formali, e dall’altra nell’attualizzazione dei contenuti. Rispetto agli altri generi, quello teatrale faceva eccezione. Il Medioevo aveva conosciuto poco e male il teatro antico e si era dovuto inventare nuovi generi drammatici.
Dall’antica commedia palliata di Plauto e Terenzio, e dalle tragedie di Seneca, gli autori umanistici ereditarono il lessico e lo stile, ma raramente usavano il metro giambico, cui preferivano la prosa.
Le trame e i personaggi derivavano per la commedia da temi novellistici o da avvenimenti curiosi e salaci realmente accaduti, mentre argomento delle tragedie erano per lo più fatti storici contemporanei.
Le intenzioni della maggior parte del teatro umanistico sono di carattere pedagogico-morale o encomiastico.
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