Zephiro torna, e ‘l bel tempo rimena di Francesco Petrarca


Il motivo della lirica è il contrasto tra l’incanto e la serenità del paesaggio primaverile e l’infelicità del poeta, il cui animo, anziché sentirsi in armonia con la bella stagione, si ammanta di maggiore tristezza.
La desolazione del poeta nasce dal fatto che Laura è morta proprio in primavera. Così egli non può godere dei colori e dei suoni che caratterizzano tale stagione, poiché per lui gli stessi sono causa di malinconia e di tristi ricordi.
Parafrasi della lirica: Zefiro, la tradizionale brezza primaverile, i fiori, le erbe, la rondine e l’usignolo preannunciano il ritorno della bella stagione. Il paesaggio si tinge di colori bianchi e rossi: i prati sono ridenti ed il cielo è sereno. Il pianeta Giove contempla compiaciuto Venere, il pianeta dell’amore, che nella stagione primaverile si trova nelle sue vicinanze: l’aria, l’acqua e la terra sembrano riempirsi d’amore ed ogni essere vivente si predispone ed amare nuovamente. Ma nell’animo triste del poeta ritornano angosciosi pensieri legati al ricordo di Laura che, morendo, ha portato con sé in cielo le chiavi del suo cuore, impedendogli di essere felice. Pertanto il canto degli uccelli, i prati in fiore, i gesti che rivelano la gentilezza e la raffinatezza delle belle donne danno al poeta l’impressione di un deserto e di fiere crudeli e selvatiche.
Il sonetto si compone di versi endecasillabi in rima secondo lo schema ABAB, ABAB, CDC, DCD.
Quale altro testo poetico conosci in cui è riscontrabile lo stesso motivo ispiratore di questo sonetto del Petrarca? Il motivo ispiratore del sonetto, cioè il contrasto tra lo splendore della natura primaverile e la tristezza inconsolabile dell’uomo, è presente anche nella poesia Pianto antico di Giosue Carducci, incentrata sul dolore del poeta per la morte del figlio.
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