Sapiens Sapiens 13850 punti

F. Petrarca - Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono dal Canzoniere (I)


Testo e perifrasi


Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond'io nudriva 'l core
in sul mio primo giovenile errore
quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono,

Voi che ascoltate, espresso in rime senza un preciso ordine logico (= sparse), il suono di quei sospiri di cui io nutrivo il cuore, al tempo del mio errore di gioventù [l’amore per Laura, turbamento amoroso], quando ero in parte un uomo diverso da quello che sono ora,

del vario stile in ch'io piango e ragiono
fra le vane speranze e 'l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, nonché perdono.

qualora ci sia qualcuno che conosca (= intenda) l'amore per averlo provato (= per prova), spero di trovare pietà, nonché perdono, delle varie forme poetiche (= vario stile) nelle quali piango e ragiono tra le vane speranze e il vano dolore.

Ma ben veggio or sì come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesmo meco mi vergogno;

Ma ben vedo, adesso sì (= or sì), come sia stato per tutti (= al popol tutto) motivo di derisione (=favola) per molto tempo, per cui spesso (=sovente) fra me e me, mi vergogno di me stesso;

e del mio vaneggiar vergogna è 'l frutto,
e 'l pentersi, e 'l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.

e la conseguenza (=il frutto) del mio inseguire cose vane (= mio vaneggiar, il mio amore impossibile) è la vergogna, il pentimento e la chiara consapevolezza che tutto quello che piace al mondo (= i beni terreni) è vano.


Commento


Il sonetto, elaborato secondo lo schema abba, abba, cde, cde, è collocato all’inizio del Canzoniere, come se fosse l’introduzione all’opera. Infatti esso può essere interpretato come una ricapitolazione e una valutazione a posteriori dell’esperienza sia umana che letteraria del poeta.
Il sonetto è costruito su di una contrapposizione fra verbi al presente (ascoltate, sono, piango, ragiono, spero trovar, mi vergogno) e verbi al passato (nudriva, era, fui). Anche l’io del poeta sembra scindersi: un io che vive e scrive al presente e un IO che è vissuto nel passato, ognuno dei due con un atteggiamento diverso. Al passato, l’io del poeta era smarrito dal suo primo amore per Laura, sospirava ed era un altro uomo rispetto a quello che è ora. Al presente, l’io prova vergogna per le chiacchiere e la derisione di cui a lungo è stato oggetto da parte di di tutti ed ha ormai preso coscienza dell’errore commesso in gioventù e del concetto della vanità dei piaceri che offre il mondo.
Nonostante questa contrapposizione, il passato ed il presente, ad un certo punto, sembrano avvicinarsi al verso 4 “quad’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono”. Pur provando vergogna per l’errore di gioventù, pur prendendo coscienza della vanità delle cose del mondo, egli si trova ancora coinvolto nell’errore e per il senso di colpa, versa delle lacrime. L’argomento del sonetto diventa così l’autoanalisi e il tema del tempo che trascorre; Laura non è nemmeno nominata; a lei fa riferimento soltanto l’uso del termine “primo giovanile amore”, come se l’amore del poeta non avesse oggetto.
Il gioco psicologico è complesso: all’inizio l’IO è nascosto e il pronome “voi” sembrerebbe il soggetto, ma in realtà è soltanto un vocativo. Per avere il vero soggetto, peraltro sottinteso, bisogna attendere il verso 8, con il verbo ”spero”. Questa latenza del soggetto viene compensata dalla presenza, in tre proposizioni dipendenti da altrettanti “IO” (vv. 2, 4, 5) e da un aggettivo possessivo di prima persona singolare (v. 3). Nelle due terzine, la situazione si capovolge: addirittura si ha un’allitterazione che utilizza aggettivi e pronomi di prima persona singolare, creando quasi un effetto di balbettamento: ”di me medesimo meco mi vergogno”, ripreso, peraltro, dal verso seguente” et del mio vaneggiar…”. Questo si può spiegare con lo stato di vergogna, di confusione e di incertezza in cui si sta trovando il poeta.
Hai bisogno di aiuto in Petrarca?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email