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versione in prosa de L'aura serena che fra verdi fronde

Testo L'aura serena che fra verdi fronde


L’aura serena che tra verdi fronde
mormorando a ferir nel volto viemme,
fammi risovenir quand’Amor diemme
le prime piaghe, sì dolci e profonde;

e’l bel viso veder, ch’altri m’asconde,
che sdegno o gelosia celato tiemme;
et le chiome or avolte in perle e ‘n gemme,
allora sciolte, et sovra òr terso bionde:

le quali ella spargea sì dolcemente,
et raccogliea con sì leggiadri modi,
che ripensando anchor trema la mente;

torsele il tempo poi in più saldi nodi,
et strinse ‘l cor d’un laccio sì possente,
che Morte sola fia ch’indi lo snodi.

Parafrasi della poesia


L'aria primaverile, che giunge a sfiorarmi il viso fra i rami verdi degli alberi,
mi fa ricordare il momento in cui Amore mi causò le sue prime ferite, tanto dolci quanto profonde.
E mi permette di vedere il bel volto (di Laura) che altri (sempre Laura) mi tiene nascosto, che mi è tenuto nascosto dal suo atteggiamento altezzoso o dalla sua gelosia;
e i suoi capelli (che ella mi fa vedere) che sono anche molto più biondi dell'oro più puro, che prima aveva sciolti e che invece adesso porta raccolti all'interno di una cuffia ornata di perle e pietre preziose.
Sovvenendo il modo mediante il quale Laura scioglieva e raccoglieva i suoi capelli, la mia anima ancora sente un tremito di emozione.
Il tempo con l'avanzare degli anni, ha fatto si che gli si stringessero in nodi ancora più stretti
e ha legato il mio cuore con un laccio molto potente a tal punto che solo la Morte potrà scioglierlo.
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