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Alcuni studiosi di Petrarca hanno investigato sull’identità di Laura, cercando di associarla a qualche personaggio famoso morto di peste nel 1348 e che Petrarca abbia potuto incontrare ad Avignone, e dopo molte ricerche, il personaggio più probabile è Vittoria Colonna, appartenente alla famiglia religiosa dei Colonna. Tra le varie opere di Petrarca non è possibile identificare Laura, perché lei appare sempre come una donna bionda, con gli occhi chiari, la classica descrizione della donna nordica, quindi non viene menzionato l’aspetto fisico di Laura, ma viene idealizzata. Per descriverla Petrarca usa spesso l’aggettivo bello che è un aggettivo medio, ne alto ne basso. I critici, quindi affermano che l’aggettivo bello sia indicativo della bellezza fisica di Laura e non della sua bellezza interiore e diciamo che questo causa in lui una particolare lacerazione. E quindi con Petrarca vi è la nascita di una nuova visione della donna, vista dal lato fisico e non più morale. Allora possiamo dire che Laura, non è una donna in particolare, che Petrarca conosce, ma è la donna, l’ideale femminile della donna perfetta, perché comunque non corrisponde ad una donna specifica. Petrarca associa Laura alla poesia, cioè che la maggior parte delle sue opere parlano di lei, le poesie di Petrarca si dividono in prima della morte di Laura e anche dopo, perché lei viene trasfigurata nelle sue opere. Può pure essere intesa come uno stato d’animo e può essere associata anche alla primavera, all’aria : L’aura (aria) che rinfresca, rigenera, e infatti Petrarca dice di averla vista per la prima volta a Valchiusa ovvero nel Locus Amenus. Laura oltre a rappresentare il nome proprio di questa ipotetica donna, può avere altri significati: come: L’aura ovvero l’aria intesa come segno positivo ovvero la primavera; Lauro ovvero l’alloro che simboleggia il secondo polo cui Petrarca è attratto ovvero la gloria poetica e infine; L’auro ovvero oro che rappresenta il colore dei capelli descritto dell’opera: “Erano i capei d’oro a l’aura sparsi. E quindi detto ciò arriviamo alla conclusione che Laura non è altro che un senhal.

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