SCAPIGLIATURA

È una corrente culturale, nata a Milano grazie ad un gruppo di scrittori, che erano animati da uno spirito di ribellione contro la cultura tradizionale e contro il buonsenso borghese. Il loro obiettivo fondamentale fu quello di: rinnovare la cultura italiana e di diffondere la cultura europea, considerando vari modelli:
1. pittura: impressionismo;
2. Poesia: Baudelaire;
3. Prosa: Edgar Allan Poe;
4. Musica: Wagner.
Gli scapigliati portarono avanti numerose iniziative:
• promosser la fusione di più settori;
• Ritenevano il Romanticismo ormai concluso;
• Erano delusi dall’unità italiana, perché non risolse i problemi;
• Il poeta non aveva più un compito preciso;
• Si resero conto che la società era sempre più orientata verso affari e denaro e si stavano perdendo dei valori fondamentali.

Questa corrente però ebbe dei limiti essenziali:
• venivano messi in risalto i problemi, ma non venivano risolti;
• i suoi rappresentanti non erano schierati politicamente;
• si aveva una conoscenza superficiale della letteratura straniera.

Vi erano due gruppi di scapigliati:
1° gruppo: per loro la scapigliatura era solo un’esperienza giovanile, infatti, in un momento successivo si inserirono nella società. Ad esempio: i fratelli Boito;
2° gruppo: per loro la scapigliatura era un’esperienza che sarebbe durata tutta la vita. Essi morirono giovani o si suicidarono o morivano alcolizzati. Era quasi una forma di protesta. Contestavano:
1. il clero;
2. La Chiesa;
3. Il modello di Manzoni.

Significato di scapigliatura

Era una parola usata in letteratura tra il 1400 e il 1500, caduta poi in disuso e che significava: “vita vissuta in modo stravagante e immorale”. Gli scapigliati vennero inizialmente guidati da Cletto Arrighi, il cui vero nome era Carlo Righetto.
Costui scrisse: “La scapigliatura e il 6 febbraio”, nel 1862. Diede una definizione precisa di scapigliato: “è un giovane di cultura tra i 20 e i 30 anni, disoccupato, senza soldi, che desidera emergere, ma che contesta i valori sociali e che si segnala per una vita stravagante”.
Tra le opere dell’autore si ricorda:“Nanà”: un racconto sul mondo della prostituzione a Milano, rifacendosi a Zola;

PAROLA SCAPIGLIATURA IN ALTRE NAZIONI:

Questa parola ebbe una corrispondenza in Francia, dove era diffusa la parola Boheme. Uno scrittore francese, Murger, scrisse “Scene di vita di Boheme”.

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