yya di yya
Ominide 863 punti

Naturalismo e Verismo

Naturalismo

Il naturalismo nasce in Francia tra il 1865 e il 1870. Il romanzo con cui inizia il movimento è “Germanie lacerteux” dei fratelli Goncourt. Nella prefazione gli autori affermano di voler costruire un romanzo vero che si opponga ai romanzi falsi del romanticismo. Affermano la necessità di uno studio scientifico delle vicende e dei personaggi rappresentati e sostengono anche che le classi umili e povere hanno il diritto di diventare protagoniste della letteratura moderna. Le caratteristiche del naturalismo vengono definite nel libro “Il romanzo sperimentale” di Emile Zola del 1880, e sono riassunte in questo modo:
 viene rinnegata la letteratura romantica che si fonda sul sentimento e non sull'analisi oggettiva della realtà;
 Viene utilizzato il metodo dell'impersonalità, per cui l'autore non dovrebbe intervenire nel corso della narrazione;

 E' rifiutato il canone tradizionale di bello, il vero è considerato bello per i naturalisti, anche se è volgare, brutto, anche quando si rappresentano le classi sociali corrotte e depravate;
 L'impostazione scientifica della narrazione, le classi sociali rappresentate devono essere studiate con rigore scientifico;
 Si afferma il primato del romanzo rispetto agli altri generi letterari.

Contenuti del romanzo naturalista:
 vogliono rappresentare tutti i gradini della scala sociale, partendo dal più basso fino a risalire ai più elevati: nobili, artisti ed esteti, seguendo il metodo della scienza che parte dal semplice e arriva al più complesso.
Nascono così molti romanzi che rappresentano i ceti popolari.
"Germanie Lacerteux" è proprio uno di questi. Un altro prodotto del naturalismo è il ciclo di venti romanzi chiamato il ciclo dei rougon-macquart, sempre di Emile Zola, con cui si rappresenta la storia di una famiglia francese nell'epoca del secondo Impero. E anche qui Zola parte dalla condizione più bassa che poi man mano, con i matrimoni, arriva ai livelli più alti e complessi.
Il linguaggio deve essere aderente al mondo rappresentato, per cui è molto utilizzato il linguaggio parlato e addirittura quello gergale. Per esempio è molto presente il dialetto parigino.
I naturalisti rappresentano le classi sociali soprattutto cittadine. I due principali autori naturalisti sono Gustav Flaubert e Emile Zola.
Flaubert sostiene che “l'autore non deve scrivere di sé” e aggiunge che “l'artista deve essere nella sua opera come dio nella creazione, c'è ma è invisibile, si deve sentire dovunque ma non si deve vedere”. Il contenuto dell'opera non deve mai essere soggettivo, né porre in primo piano emozioni e passioni. Si ricordano due suoi romanzi: "Madame Bovary", dove la protagonista si sente soffocare nella monotonia e sogna amori e fantasticherie sentimentali, tanto da dare origine al bovarismo (atteggiamento di una donna sognatrice); l'altro è "L'educazione sentimentale".

Con Flaubert inizia il naturalismo. Emile Zola è autore de “L'ammazzatoio”, che si riferisce all'osteria, la quale attraverso l'alcol, il vino, abbruttisce e uccide operai e popolani che cercano di annegare nell'alcol le loro difficoltà economiche, la loro povertà. Questo romanzo porta alla ribalta, per la prima volta, le masse popolari; queste utilizzano il gergo parigino e vengono rappresentate nel loro squallore, nella loro depravazione. Questo romanzo ebbe molta importanza per il verismo italiano, perché Capuana lo fece conoscere in Italia, venne recensito favorevolmente nel 1877 sul Corriere della Sera e alcuni italiani lo utilizzarono per ideare un nuovo tipo di romanzo. Nasce così in Italia il verismo.
Il verismo

Il verismo è un movimento letterario italiano che prende ispirazione dal naturalismo e si afferma a partire dal 1877 a Milano, dopo la diffusione dell'ammazzatoio. Il primo racconto verista è "Rosso malpelo" del 1878. Il primo romanzo verista invece è "Zacinta di Capuana" (1879).
I canoni sono gli stessi del naturalismo, però ci sono delle differenze tra i due movimenti. Differenza nei contenuti:
 i naturalisti rappresentano soprattutto l’ambiente cittadino e gli operai, l’ambiente depravato della metropoli di barboni, alcolizzati, dei disoccupati;

 I naturalisti rappresentano soprattutto le campagne e i contadini;
 I naturalisti sono per lo più democratici e socialisti, perché vivono nelle città;
 I veristi sono per lo più conservatori, provengono soprattutto dalla Sicilia e si occupano della questione meridionale;
 I naturalisti nei loro romanzi vogliono sottolineare l’impegno sociale nella rappresentazione della società (denunciare la società), nella denuncia delle ingiustizie;
 Tra i veristi vi è minor impegno sociale proprio perché sono conservatori.
La fase del verismo in Italia si afferma dal 1878 con "Rosso malpelo", si esaurisce nel 1889 con “Il piacere” di D’Annunzio e termina nel 1891 con "Myricae" di Pascoli.
I più importanti scrittori veristi sono tre:
- Verga;
- Luigi Capuana;
- Federigo de Roberto.
a cui poi si aggiunge la scrittrice Matilde Serao che rappresenterà il mondo popolare napoletano.

Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico 800 e 900?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email