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Concetti Chiave

  • Il Decadentismo è un movimento artistico e letterario europeo che si sviluppa dalla seconda metà dell'Ottocento, in contrapposizione al positivismo scientifico.
  • La parola "Decadentismo" deriva dal francese "décadent" e si riferisce all'opera di Paul Verlaine, simbolo della crisi sociale dell'epoca.
  • Il termine ha assunto un significato più ampio in Italia, designando un intero movimento letterario, mentre in altri paesi si utilizzano termini come "simbolismo".
  • La corrente del Simbolismo, che emerge in Francia, si oppone al realismo e si caratterizza per descrizioni soggettive, misteriose e oniriche.
  • Il simbolismo decadente privilegia sensazioni e corrispondenze segrete, utilizzando figure retoriche come analisi e metafore, contrariamente alla simbologia medievale.

Origini e significato del Decadentismo

Con il termine "decadentismo" si definiscono tutti quei movimenti artistici e letterari sviluppatisi in Europa a partire dalla seconda metà dell'Ottocento fino agli inizi del XX secolo che si contrappongono dialetticamente alla razionalità del positivismo scientifico.

Il termine Decadentismo deriva dalla parola francese décadent, che significa appunto decadente, e si riferisce al sonetto "Languore", pubblicato nel 1883 dal poeta francese Paul Verlaine. Questo tema della "decadenza sociale" fu ripreso da un gruppo di scrittori, che intitolarono una rivista con il nome di "Le Decadent", che trattava proprio i vari aspetti della crisi. Nello stesso anno, Verlain pubblica "Poètes maudits", opera dedicata ai tre suoi amici Tristan Corbière, Stéphane Mallarmé, e Arthur Rimbaud, che divennero noti con il nome di poeti maledetti.

Espansione e critica del Decadentismo

Il termine originariamente indicava quindi un determinato movimento letterario nato nella Parigi di fine Ottocento. Siccome all’interno di questo movimento vi erano altre correnti che poi si sarebbero sviluppate autonomamente, la storiografia letteraria italiana, nel Novecento, ha assunto il termine a designare un intero movimento letterario di portata europea. L’uso del termine con questo suo secondo significato è prevalentemente diffuso in Italia mentre in altri paesi sono preferite diverse denominazioni, quali ad esempio il "simbolismo".

La critica ufficiale, per descrivere questi atteggiamenti assunti da alcuni intellettuali, usò il termine decadentismo proprio per sottolineare la sensazione di crollo di una civiltà. La critica usò questo termine con una accezione negativa ma gli intellettuali che facevano parte di quel gruppo, definito come “decadente”, ribaltarono il significato, arrivando ad indicare un privilegio spirituale e ne fecero una sorta di bandiera da esibire con orgoglio.

La nascita

Crisi sociale e nascita del Simbolismo

Agli inizi degli anni ’80 e ’90 del XIX secolo si avvertiva in Francia uno stato d’animo caratterizzato da un senso di disfacimento e termine di una civiltà; si avvertiva un prossimo crollo, un cambiamento epocale. I poeti esprimevano lo smarrimento della coscienza e la crisi dei valori di fine Ottocento che erano stati sconvolti dall'avvento del positivismo, dalla rivoluzione industriale, e da un progressivo scatenarsi degli imperialismi. In questo periodo l'uomo si sente in contrasto con la società che lo circonda, insensibile e distaccata di fronte alle sue esigenze.

La prima causa è lo sviluppo dell'Imperialismo, cioè la volontà delle grandi potenze europee (come la Francia, l'Inghilterra, e la Germania, ecc.) di estendere sempre più i propri possedimenti, attraverso un imponente sviluppo industriale e bellico, che può permettere la conquista di colonie in Asia ed in Africa capaci di fornire mano d'opera e materie prime a basso costo.

Ciò è visto come missione di civiltà verso popoli barbari e primitivi, ma che nascondeva nelle grandi potenze una forte volontà espansionistica e concorrenziale. Le borghesie europee, che nel corso dell'800 avevano combattuto all'interno dei loro stati per il trionfo degli ideali, nati dalla Rivoluzione Francese del 1789, voltano le spalle alle masse popolari, disattendendo così i principi di liberté, egalité e fraternité. Ottenuto il potere in accordo con i sovrani regnanti, la borghesia, depositaria dell'economia, cura i propri interessi e conduce un tipo di vita perbenista e conformista ed è insensibile verso il popolo. Nascono così le prime questioni sociali, i sindacati (per tutelare i doveri ed i diritti del lavoratore), le lotte proletarie fra capitale e lavoro dipendente. L'intellettuale, portavoce della crisi popolare si chiude così in se stesso, ricercando l'individualismo, l'egoismo e l'alibi per non affrontare una realtà grigia e senza stimoli, pressoché incomunicabile.

Il simbolismo è una corrente artistica nata in Francia nel XIX secolo, in netto contrasto con i canoni imposti in precedenza dal realismo. Il simbolismo infatti tende ad una descrizione soggettiva piuttosto che ad una oggettiva, come accadeva nel realismo. Questa sua natura la porta ad avere un grande sviluppo con la nascita del decadentismo, che predilige il lato misterioso e onirico piuttosto che quello scientifico e reale. Gli esponenti più importanti di questa corrente furono Paul Verlaine, Arthur Rimbaud e Stéphane Mallarmé, e per quanto riguarda l'Italia, Giovanni Pascoli, il simbolista per eccellenza.

In contrasto con la simbologia tipicamente medievale - conosciuta per la natura intellettuale e razionale ed espressa spesso tramite l'uso di allegorie - il simbolismo decadente viene definito istintivo, e predilige le sensazioni e le corrispondenze segrete tra tutte le cose, così come figure retoriche come l'analogia, la metafora o la sinestesia, scovate tramite folgorazioni ed intuizioni dal poeta veggente.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "decadentismo"?
  2. Il termine "decadentismo" deriva dalla parola francese "décadent", che significa decadente, e si riferisce al sonetto "Languore" di Paul Verlaine, pubblicato nel 1883, che affronta il tema della decadenza sociale.

  3. Come si è evoluto il significato del termine "decadentismo" nel tempo?
  4. Inizialmente, il termine indicava un movimento letterario specifico a Parigi, ma nel Novecento è stato adottato in Italia per designare un intero movimento letterario europeo, mentre in altri paesi si preferiscono termini come "simbolismo".

  5. Quali fattori hanno contribuito alla crisi sociale che ha portato alla nascita del Simbolismo?
  6. La crisi sociale è stata influenzata dall'Imperialismo, dalla rivoluzione industriale e dal positivismo, che hanno generato un senso di disfacimento e un cambiamento epocale, portando gli intellettuali a chiudersi in un individualismo distaccato.

  7. In che modo il Simbolismo si differenzia dal Realismo?
  8. Il Simbolismo si distingue dal Realismo per la sua descrizione soggettiva e il suo focus su elementi misteriosi e onirici, piuttosto che su una rappresentazione scientifica e oggettiva della realtà.

  9. Quali sono le caratteristiche principali del simbolismo decadente?
  10. Il simbolismo decadente è definito istintivo e predilige le sensazioni e le corrispondenze segrete tra le cose, utilizzando figure retoriche come l'analogia e la sinestesia, in contrasto con la simbologia medievale più razionale.

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