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Concetti Chiave

  • La crisi del determinismo scientifico emerge con la messa in discussione del modello meccanicistico, incapace di spiegare tutti i fenomeni naturali.
  • Le geometrie non-euclidee sviluppate nell'800 sfidano i presupposti della geometria euclidea, cambiando la percezione della struttura dello spazio fisico.
  • Il mercato non è autoregolato, ma tende a squilibrarsi per eccesso di offerta, creando crisi di sovrapproduzione e richiedendo interventi statali per stabilizzare l'economia.
  • Il principio di nazionalità si evolve in nazionalismo, passando da un'idea di autodeterminazione a una di superiorità nazionale, portando a conflitti coloniali.
  • Il romanticismo contribuisce alla nascita della psicologia enfatizzando l'individualità dell'IO e influenzando lo studio delle dinamiche psichiche attraverso la psicologia sperimentale.

La crisi del determinismo scientifico

Quello che accade nella matematica, nella geometria, nella fisica vi è effettivamente un momento di difficoltà.

La nuova scienza si reggeva tutta sulla possibilità di comprendere la natura attraverso spiegazioni di tipo matematico e geometrico e di rappresentarla come una grande orologio meccanico che si muove perennemente sempre secondo le stesse regole e le leggi erano di tipo deterministico.

Con il termine deterministiche si intendono le leggi che regolano completamente il fenomeno e non ammettono eccezioni. Nel corso dell’700 questo modello fisico era stato utilizzato per spiegare molti fenomeni . Nell’800 si parla di scienza, si ha in mente il paradigma meccanistico e si ritiene che esso rappresenti la realtà e che sia l’unico modo per avere conoscenze certe sul mondo. Nel passaggio tra 800 e 900 questo modello non viene sconfessato ma delimitato, non riguarda la totalità dei fenomeni ma una parte.

All’interno della fisica il meccanismo viene messo in crisi dalla termodinamica che studia la trasformazione del calore in lavoro e la tendenza alla dispersione dell’energia, poi dal movimento dei gas, che fa emergere la presenza di leggi naturali di carattere probabilistico e non deterministico, dalla teoria di Einstein, che cancella l’idea del tempo e degli spazi assoluti.

Nasce anche il vitalismo che è una forza non spiegabile in termini meccanicistici ma operante nella natura come ad esempio i corpi celesti, le rocce ecc.

Evoluzione delle geometrie e dell'economia

Nel corso dell'800 si sviluppano le geometrie non-euclidee, basate sui sistemi logici coerenti ed esenti da contraddizioni, che entrano in confitto che quelle euclidee. Evoluzione scientifica e sociale tra '800 e '900: crisi e nuove teorie articoloCon queste geometrie viene a cadere uno dei presupposti centrali della 1° rivoluzione scientifica: che la geometria corrisponda alla struttura dello spazio fisico.

L’800 è il secolo della nascita dell’economia politica a partire dal lavoro di Adam Smith. L’economia politica è il tentativo di trasformare in scienza l’analisi dei processi di scambio, produzione e distribuzione che caratterizzano l’economia.

Il modello che si afferma è quello del mercato autoregolato, concepito come un meccanismo in cui la domanda e l’offerta si equilibrano,

Nell’800 si era levata una voce critica verso questo modello , quella di Marx invece dell’autoregolazione attorno al punto di equilibrio vedeva regnare l’anarchia, il disordine dell’interesse privato da cui non scaturiva affatto la ricchezza dell’insieme ma solo di una classe, quella capitalistica.

Al modello di Marx viene negata la validità scientifica e la sua analisi viene ridotta, da parte della cultura borghese, ad una sovversiva teoria politica. Ma non è possibile leggere come problema di ordine pubblico la grande depressione del 1873-1895 e non comprendere che è invece il prodotto diretto del capitalismo.

Critica al mercato autoregolato

Il mercato non è affatto autoregolato ma che anzi tende periodicamente a squilibrarsi per eccesso di offerta, si crea il paradosso della crisi non per mancanza e carestia ma per eccesso di prodotti.

Lo stato attraverso l’imposizione di dazi doganali difende le imprese nazionali dalla concorrenza straniera, crea domanda utilizzando le spese militari, dà origine ad un mercato di forza lavoro, materie prime, emigrazione ecc.

Trasformazione del principio di nazionalità

Innanzitutto il principio di nazionalità subisce nel corso dell’800 una profonda trasformazione i n direzione del Nazionalismo: da idea democratica legata all’autodeterminazione dei popoli diventa in istanza di superiorità di una nazione sull’altra.

I paesi cosi iniziarono a conquistare i continenti più poveri come l’Asia e l’Africa.

Lo sviluppo della lotta di classe e dell’internazionalismo operaio rimette in discussione il principio di nazionalità. Vi sono strati della società che non si riconoscono nella nazione, proclamano anzi di trovare i propri simili negli sfruttamenti degli altri paesi e i veri nemici nei capitalisti della propria o di altre nazioni.

Un nuovo concetto di patria, quella degli oppressi e sfruttati contro quella degli oppressori e sfruttatori. Le nazioni non si assestano su una soglia di equilibrio ma anzi si combattono a vicenda.

Dialettica hegeliana e progresso positivistico

Il modello dialettico elaborato da Hegel consiste nel ritenere che in ciò accade è implicita una razionalità la quale fa si che quanto è avvenuto non poteva avvenire. Tutta la storia umana quindi procede in avanti sostenuta da una razionalità interna al divenire e si svolge attraverso un processo dialettico di tesi antitesi e sintesi.

la tesi rappresenta l’affermazione

L’antitesi ciò che si contrappone alla tesi

La sintesi e il risultante tra tesi e antitesi.

Il modello positivistico evoluzionistico che vede un progresso in atto anche nei fenomeni naturali ammette anche lui che ciò avventa tramite confitto in questo caso la lotta alla sopravvivenza. La conseguente selezione del migliore garantisce che il prezzo pagato dai perdenti vada comunque a vantaggio della specie e quindi del progresso complessivo.

Romanticismo e nascita della psicologia

L’illuminismo aveva preso come oggetto lo studio L’IO, ma ne aveva indagato gli elementi intersoggettivi: la razionalità e i diritti inalienabili .

Il 700 elabora anche una ricerca sul sentimento, ma se si va a guardare bene tende alla costruzione di sistemi non individuali ma generali.

Il romanticismo non rinnega queste dimensioni dell’IO ma aggiunge ad esse la caratteristica dell’individualità unica e irripetibile. Il sentimento è il frutto della storia di cui ogni individuo è portatore e sono tutti diversi.

Su questo sfondo si colloca il positivismo e qui si può fare scienza, nasce la psicologia sperimentale, la criminologia , la teoria della misurazione dell’intelligenza il cosiddetto quoziente intellettivo.

Froid nasce nel 1856 in Moravia. Fu il primo che mostra come l’IO sia una costruzione fragile e precaria, assediata dalle pulsioni prerazionali e impersonali dell’ES e dai vincoli autoritari del Super IO. In alcuni passaggi della complessa ricerca froidiana sembra che l’IO sia non un autonoma identità ma il frutto dello scontro tra 2 forze impersonali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la crisi principale del determinismo scientifico nel passaggio tra il XIX e il XX secolo?
  2. La crisi del determinismo scientifico si manifesta con la limitazione del modello meccanico, che non spiega più la totalità dei fenomeni, ma solo una parte, a causa dell'emergere di leggi probabilistiche e della teoria di Einstein che mette in discussione il concetto di tempo e spazio assoluti.

  3. Come si sviluppa l'economia politica nell'Ottocento?
  4. L'economia politica nasce come tentativo di trasformare in scienza l'analisi dei processi economici, con il modello del mercato autoregolato, ma viene criticata da Marx, che evidenzia l'anarchia e il disordine dell'interesse privato, negando la validità scientifica del modello dominante.

  5. Qual è la trasformazione del principio di nazionalità nell'Ottocento?
  6. Il principio di nazionalità si trasforma da un'idea democratica di autodeterminazione a una concezione nazionalista di superiorità, portando a conflitti tra nazioni e a una lotta di classe che mette in discussione l'identità nazionale.

  7. In che modo la dialettica hegeliana si differenzia dal modello positivistico?
  8. La dialettica hegeliana sostiene che la storia umana avanza attraverso un processo razionale di tesi, antitesi e sintesi, mentre il modello positivistico vede il progresso come il risultato di conflitti e selezione naturale, dove i perdenti contribuiscono comunque al progresso complessivo.

  9. Qual è il contributo del romanticismo alla nascita della psicologia?
  10. Il romanticismo arricchisce lo studio dell'IO, enfatizzando l'individualità unica di ogni persona, e si colloca nel contesto del positivismo, dando origine a scienze come la psicologia sperimentale e la criminologia, con Freud che esplora la complessità dell'IO come frutto di forze impersonali.

Domande e risposte

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