fariha di fariha
Ominide 270 punti

La scapigliatura:

Negli anni settanta e ottanta del 800 si diffusero diverse correnti. Uno di questi fu la "Scapigliatura". Questo termine venne utilizzato per la prima volta da Cletto Arrighi nel suo romanzo" La scapigliatura e il 6 febbraio (1862)" per indicare alcuni gruppi di intellettuali spostati e ribelli della propria classe sociale di appartenenza. Questi erano accomunati dall'insofferenza per la letteratura e mentalità contemporanea.
Questo movimento fu il primo nella cultura italiana ad entrare in conflitto con la società del tempo. (Ricordiamo che in europa era già presente questo movimento. Italia allora era una nazione arretrata dove le idee arrivavano tardi). Gli scapigliati avevano un atteggiamento ambivalente verso il progresso scientifico: pur rifiutandolo in nome dei valori del passato, essi, utilizzando il metodo analitico e un linguaggio scientifico del positivismo, assegnarono a rappresentare il vero negli aspetti più prosaici e squallidi. Gli scapigliati definirono il loro atteggiamento "dualistico". Questo loro atteggiamento di protesta era simile a quello del romanticismo europeo. Gli scapigliati, infatti, ripresero una serie di temi romantici europei come il macabro, l'irrazionalità, l'orrore, il fantastico ed anche la dimensione del sogno. La manifestazione di questi temi d'orrore e di angoscia si doveva all'unificazione che portò la nascita delle forze terribili che si erano scatenate in quel periodo.

I modelli a cui s'ispirarono furono Jean Paul, Hoffmann ma soprattutto Baudelaire che fu il principale modello a cui si imitarono ed ammirarono di più (per la sua poesia che esprimeva angoscia per la vita moderna e disgusto per questa cheè irraggiungibile).

Hai bisogno di aiuto in Autori e Opere 800 900?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email