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e caratteristiche del romanzo europeo del primo Novecento


I temi dell’inettitudine e della malattia sono, accanto all’angoscia e alla solitudine dell’uomo contemporaneo, al disagio esistenziale, all’ambiguità, al doppio, le grandi tematiche del romanzo europeo del primo Novecento. Basti pensare alla narrativa di Federigo Tozzi, al Fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, alla Morte a Venezia di Thomas Mann, a Il processo di Franz Kafka, all’Uomo senza qualità di Robert Musil. Il romanzo appare dunque lo “specchio” del clima di crisi e di incertezze degli inizi del secolo. Mentre la seconda metà dell’Ottocento era stata caratterizzata dal trionfo del Positivismo, movimento filosofico, destinato a influenzare i più svariati campi del sapere, sorretto dalla fiducia nella possibilità di interpretare la realtà secondo i criteri esatti e oggettivi del metodo scientifico, il nuovo secolo si apre con il trionfo dell’inquietudine e del relativismo. A determinare tale situazione contribuiscono diversi fattori, coma la crisi sociale che investe i Paesi a sistema capitalistico, e non ultime alcune vere e proprie “rivoluzioni” in campo culturale. Del 1900 è L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud: “padre” della moderna psicoanalisi, egli sostiene che nella psiche umana esiste una dimensione detta “inconscio” che sfugge a qualsiasi controllo razionale ed è in grado di condizionare fortemente i comportamenti e le azioni dell’individuo. Cinque anni dopo lo scienziato tedesco Albert Einstein pronuncia per la prima volta la teoria della relatività: le categorie del tempo e dello spazio, ritenute da sempre assolute e oggettive, di fatto mutano e seconda del sistema di riferimento. L’uomo appare dunque un essere misterioso e insondabile e perfino discipline come la matematica e la fisica che, fino a quel momento, erano state percepite dall’immaginario collettivo come scienze “esatte” regolate da leggi rigorose e immutabili, rivelano la necessità di fare i conti con la mancanza di ogni certezza oggettiva. I mutamenti nella mentalità e nella sensibilità comuni non possono non risultare profondi e irreversibili: un mondo sta ormai tramontando, per crollare in maniera definitiva sotto i colpi della prima guerra mondiale.
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