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La letteratura della crisi - Il Novecento - Introduzione


Durante il ventesimo secolo il contesto europeo cambia notevolmente. La nascita della psicoanalisi, conseguente all'affermazione della psicologia come scienza, influenza anche la produzione letteraria, ponendo una maggiore attenzione all'analisi del mondo interiore. Si afferma un nuovo concetto di tempo grazie al filosofo Bergson. Bergson supera il Positivismo e la concezione ipocrita basata sull'esaltazione del progresso e cerca di unire religione e scienze. Questo concetto si esplica anche in letteratura attraverso nuove forme narrative, quali ad esempio il flusso di coscienza di James Joyce, che influenzerà notevolmente la produzione di Italo Svevo, uno dei principali esponenti della letteratura italiana del Novecento.
Il linguaggio serve a comunicare con gli altri, non con noi stessi, per questo motivo il linguaggio ha delle regole. Quando invece, noi parliamo con noi stessi non ci sono più regole grammaticali e non c'è passato, presente e futuro: è un flusso caotico e quasi atemporale.
Durante questo periodo si affermano anche nuove correnti letterarie e poetiche, tra queste abbiamo il crepuscolarismo, la cui idea di fondo si basa sulla concezione che tutti i valori sono al crepuscolo, tutto appare indefinito.
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