Concetti Chiave
- I crepuscolari e i futuristi rappresentano due visioni opposte: i primi cercano rifugio nel passato, mentre i secondi guardano con ottimismo al futuro.
- Il manifesto futurista di Marinetti del 1909 sottolinea la fede nella civiltà delle macchine e l'importanza di una letteratura innovativa e liberata da regole tradizionali.
- I futuristi sperimentano con forme di scrittura non convenzionali, rompendo schemi grammaticali per creare una poesia che esprime movimento e libertà.
- L'esaltazione della guerra viene vista dai futuristi come un atto di virilità e forza, sostenendo attivamente l'intervento nella Prima Guerra Mondiale.
- Oltre a Marinetti, il movimento futurista include poeti come Aldo Palazzeschi e Corrado Govoni, che contribuiscono alla diffusione delle idee futuriste.
Indice
Contrasto tra crepuscolari e futuristi
Nei primi anni del 1900, opposta a quella dei crepuscolari c'è la voce dei futuristi: mentre i primi si ripiegano su se stessi e con linguaggio prosastico e dimesso invocano un ritorno ai buoni sentimenti del passato, i secondi reagiscono alla caduta degli ideali della loro epoca proponendo una fiducia fermissima nel futuro.
Manifesto futurista di Marinetti
Fondatore del movimento futurista è Filippo Tommaso Marinetti che a Parigi, nel febbraio del 1909, pubblica il primo manifesto futurista: in esso si proclama la fede nel futuro e nella civiltà delle macchine; si affermano gli ideali della forza, del moto, della vitalità, del dinamismo e dello slancio; si spronano i letterati a comporre opere nuove, ispirate all'ottimismo e ad una gioia di vivere aggressiva e prepotente; si auspica una letteratura rivoluzionaria, liberata da tutte le regole, anche quelle della grammatica, dell'ortografia e della punteggiatura.
Innovazioni letterarie dei futuristi
I futuristi sperimentano nuove forme di scrittura per dar vita ad una poesia tutta movimento e libertà: negano la sintassi tradizionale, modificano le parole, le dispongono sulla pagina in modo da suggerire l'immagine che descrivono.
Futurismo e guerra
La loro necessità di liberarsi del passato, e il loro desiderio di incendiare musei e biblioteche che lo proteggono, vengono proclamati con enfasi e violenza: dall'esaltazione del movimento e dello slancio vitale si passa all'esaltazione euforica della guerra, vista come espressione ammirabile di uomini forti e virili.
I futuristi sostengono le necessità dell'intervento nella Prima Guerra Mondiale, poi aderiscono all'impresa di Fiume e ai primi sviluppi del fascismo.
Poeti del movimento futurista
Fra i poeti che partecipano all'esperienza futurista, oltre che Marinetti, si ricordano Aldo Palazzeschi, Luciano Folgore, Ardengo Soffici, Corrado Govoni.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra i crepuscolari e i futuristi?
- Quali innovazioni letterarie hanno introdotto i futuristi?
- Qual è il rapporto tra il futurismo e la guerra?
I crepuscolari si concentrano su un linguaggio dimesso e un ritorno ai sentimenti del passato, mentre i futuristi, guidati da Marinetti, esprimono una forte fiducia nel futuro e nella civiltà delle macchine, proponendo una letteratura rivoluzionaria e dinamica.
I futuristi hanno sperimentato nuove forme di scrittura, negando la sintassi tradizionale e disponendo le parole sulla pagina in modo da evocare immagini, creando così una poesia caratterizzata da movimento e libertà.
I futuristi esaltano la guerra come espressione di forza e virilità, sostenendo l'intervento nella Prima Guerra Mondiale e aderendo a movimenti come l'impresa di Fiume, riflettendo il loro desiderio di liberarsi del passato.