Concetti Chiave
- Il futurismo è un movimento artistico e letterario del primo novecento, fondato da Marinetti con il Manifesto del Futurismo nel 1909.
- I futuristi mirano a rompere con la tradizione, esaltando valori come il coraggio, l'audacia e la bellezza del movimento, in particolare della velocità.
- Il movimento celebra la guerra come mezzo di purificazione e si oppone a tutto ciò che è tradizionale, inclusi musei e accademie, per combattere il moralismo.
- Le regole letterarie futuriste, espresse nel Manifesto tecnico, impongono la distruzione della sintassi tradizionale e l'uso di innovativi strumenti espressivi.
- Ungaretti critica il futurismo per la mancanza di significato delle sue poesie, ritenendole un mero tentativo di distruggere la forma tradizionale senza una vera ribellione.
Indice
Origini e Manifesti del Futurismo
Il futurismo è un movimento che interessa sia la letteratura che le arti figurative nel primo novecento. Il manifesto ufficiale è il Manifesto del Futurismo pubblicato da Marinetti su “Le Figaro” nel 1909, seguito dal Manifesto tecnico della letteratura futurista del 1912.
Principi e Obiettivi dei Futuristi
Si tratta di un gruppo di artisti che intendono rompere con la tradizione con lo scopo di portare avanti le loro istanze: l’amore del pericolo, l’essere temerari, l’abitudine all’energia.. Quindi i caratteri fondamentali della nuova poesia sono la ribellione, il coraggio e l’audacia e tutto ciò che è movimento. Esaltano la modernità e soprattutto la bellezza della velocità. Affermano che un’automobile da corsa lanciata a tutta velocità è più bella della classica Vittoria di Samotracia che fino ad ora è sempre stata considerata l’esempio classico della bellezza.
Dinamismo e Macchine nel Futurismo
Con la loro nuova arte, i Futuristi si propongono di celebrare la guerra, unico mezzo per ripulire il modo, tutto ciò che è collegato al militarismo. Dichiarano di voler abbattere tutto quanto è collegato alla tradizione (musei, biblioteche, accademie) per combattere il moralismo e il femminismo (= disprezzo per la donna). Pertanto si può affermare che i Futuristi si muovono su due binari:
1) Dinamismo, vitalità a cui si aggiungono posizioni estreme (disprezzo della donna, amore per la guerra, amore per la rivoluzione).
2) Esaltazione della macchina e di tutto ciò che è collegato alla nuova civiltà industriale, questo in contratto con la bellezza statica dell’arte tradizionale.
Regole Letterarie del Futurismo
Con il Manifesto tecnico della letteratura futurista (esistono anche altri manifesti tecnici per ogni tipo di espressione artistica), Marinetti dà delle regole molto precise da seguire per elaborare un testo letterario che si sintetizzano nella necessità di distruggere la sintassi tradizionale: abolire l’aggettivo, usare il verbo soltanto all’infinito, abolizione dell’avverbio, uso generalizzato dell’analogia (es. uomo-torpediniera, piazza-imbuto, ecc…) abolizione della punteggiatura e utilizzazione dei segni musicali e matematici.
Critica di Ungaretti al Futurismo
Ungaretti rifiuta il futurismo, perché le poesie dei futuristi, come Marinetti, non hanno significato ed hanno l’unico scopo di distruggere la forma tradizionale. Invece per Ungaretti lo sconvolgimento della forma non esprime una completa ribellione alla tradizione, ma rappresenta la confusione e lo stato d’animo di tutti gli uomini di quel periodo.
Domande da interrogazione
- Qual è il manifesto fondamentale del Futurismo e quali sono i suoi obiettivi principali?
- Come si caratterizza la poetica futurista secondo il Manifesto tecnico della letteratura futurista?
- Qual è la critica di Ungaretti nei confronti del Futurismo?
Il manifesto fondamentale del Futurismo è il "Manifesto del Futurismo" pubblicato da Marinetti nel 1909. Gli obiettivi principali del movimento includono la rottura con la tradizione, l'esaltazione della modernità, del pericolo e della velocità, e la celebrazione della guerra come mezzo di purificazione del mondo.
La poetica futurista, secondo il Manifesto tecnico, si caratterizza per la distruzione della sintassi tradizionale, l'abolizione dell'aggettivo e dell'avverbio, l'uso del verbo all'infinito e l'impiego di segni musicali e matematici al posto della punteggiatura, enfatizzando così un linguaggio innovativo e dinamico.
Ungaretti critica il Futurismo sostenendo che le poesie futuriste, come quelle di Marinetti, mancano di significato e si limitano a distruggere la forma tradizionale. Per lui, questo sconvolgimento non rappresenta una vera ribellione, ma piuttosto una confusione che riflette lo stato d'animo degli uomini del suo tempo.