chialex di chialex
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Futurismo


- Periodo e luogo: sorto a Milano agli inizi del 900, ma sviluppatasi presto anche nel resto d’Europa e nel mondo.
- Tipo di movimento: letterario, artistico e in ultima analisi anche politico.
- Caratteristiche: Il Futurismo è la prima delle avanguardie storiche caratterizzata da un manifesto programmatico. I valori su cui intende fondarsi la visione del mondo futurista sono quelli della velocità, del dinamismo, dello sfrenato attivismo, considerati come distintivi della moderna realtà industriale; dal punto di vista politico esprimono il rifiuto del parlamentarismo, del socialismo e del femminismo (delle forme esistenti di organizzazione politica e sindacale), nel nome di un individualismo assoluto (in cui si può vedere una nuova incarnazione del mito del superuomo). Questo movimento presenta una pars destruens (che si manifesta nella rottura con le tematiche decadenti: i futuristi sono disinteressati alla dimensione psicologica e ai sentimenti nei confronti della donna e dell’amore e rifiutano la letteratura basata su tali valori, considerata espressione di una civiltà ormai superata) e una pars costruens (che si manifesta nella predilezione per la velocità e la guerra, considerata la “sola igiene del mondo”). Il Futurismo rifiuta ogni forma di consequenzialità logica del pensiero, sostituendola con l’analogia (non come quella proposta dai simbolisti) tale da accostare e assimilare realtà diverse e lontane tra loro anche attraverso l’uso di sinestesie e onomatopee. Il rifiuto della logica tradizionale ha anche l’effetto di distruggere la sintassi, che riflette l’ordine consequenziale del pensiero: vengono così aboliti i tradizionali segni di interpunzione con lo scopo di suggerire un flusso ininterrotto delle sensazioni. Assume poi notevole rilievo la forma grafica delle parole che possono suggerire immagini mentali o sensazioni acustiche o tattili. Questo movimento investe non solo la letteratura, ma anche l’arte (pittura e scultura), il teatro e il cinema, tutte discipline dotate di un proprio manifesto programmatico.
- Esponenti: Filippo Tommaso Marinetti con il “Manifesto del Futurismo” (apparve sul “Figaro” di Parigi nel 1909) e con “Manifesto tecnico della letteratura futurista” (1912) in cui ha definito i procedimenti della scrittura letteraria futurista, alogica e analogica.

L'avanguardia


Il termine “avanguardia” appartiene al linguaggio militare (=truppe di soldati che vanno in avanscoperta) e nel primo Novecento designa alcune tendenze letterarie e artistiche (Futurismo, Dadaismo e Surrealismo: definite le avanguardie storiche). Questi gruppi si propongono innanzitutto di rompere il legame con la tradizione culturale del passato e con i canali della comunicazione artistica: è una rivolta che vuole colpire al cuore le ideologie dominanti, a partire dalle forme artistiche che ne sono l’espressione. Tuttavia ha delle finalità anche politiche: mira ad un rinnovamento totale della società, ricostruendola e rifondandola, distruggendo tutto ciò che lega il presente al passato. L’opera (letteraria e artistica) deve abbandonare i canoni estetici tradizionali e risultare di difficile comprensione, proponendosi con un intento dichiaratamente provocatorio.

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