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Franz Kafka(1883- 1924)

Con quest’autore vengono tradotte in sede narrativa le grandi scoperte freudiane sull’inconscio ( Filosofia: collegamento con le pseudo scienze, in particolare la psicanalisi, criticate da Popper) e rappresentati l’assurdo e la tragicità della condizione dell’uomo. I temi presenti nei suoi racconti sono quello del mondo ridotto a cupa allucinazione , la continua ricerca i significato espressa con l’allegoria( Allegoria come la metafora prevede la sostituzione di significato, per esempio un concetto astratto può essere espresso attraverso immagini concrete alle quali l’autore da un particolare significato metaforico). La sua è l’opera di una personalità eccentrica, ma di uno scrittore non professionista che visse appartato dalle correnti culturali più attive del suo tempo. Il tema dominante della sua prosa è quello della condizione umiliata dell’uomo. Come Nietzsche, Kafka ha perduto ogni fiducia nella ragione umana e afferma che nella società borghese l’uomo non trova più conforto dove l’esistenza è retta da una legge che l’uomo non ha deciso e deve subire( Filosofia: collegamento con Nietzsche e la crisi delle certezze, critica di Marx alla società borghese e la critica che la Arendt fa nella Vita Activa). Kafka attraverso l’analisi spietata della propria vita interiore porta alla luce una malattia cioè l’angoscia esistenziale dell’individuo nella società del suo tempo. La realtà è per lui un labirinto incomprensibile ed è rappresentata in modo grottesco e deformato. La precisione con cui rappresenta la realtà non rappresenta un bisogno di rappresentazione naturalistica, ma piuttosto è compito dell’arte rappresentare il carattere illusorio dell’esistenza. La sua opera più celebre è “La metamorfosi” in cui tratta i temi della critica a una società che sembra esaltare unicamente il successo ed il guadagno( Filosofia: collegamento con Marx e la sua critica al Capitalismo dove emerge la volontà da parte della classe borghese di arricchirsi a discapito dei proletari), il conflitto con il padre, l’alienazione dell’uomo( Filosofia: collegamento con Marx e l’alienazione dell’uomo e con Sartre dove l’alienazione emerge quando l’uomo non si prende la responsabilità di scegliere), la famiglia come trappola e metamorfosi come fuga dalla vita e l’allegorismo vuoto cioè una tesi che esprime un significato che non può essere soddisfatto. Un’altra opera fondamentale è “Il processo”(1914) che è una continuazione del racconto di Darwin. Il testo si configura come un lungo e ambiguo monologo interiore in cui la realtà quotidiana viene rappresentata in modo grottesco.

Kafka “La metamorfosi”(1915)

Si tratta di un racconto lungo al quale possono essere date più interpretazioni. La famiglia può essere interpretata come una raffigurazione ideale dell’istituzione famigliare in se stessa, un istituzione opprimente che crea complessi meccanismi punitivi finiscono per gli schiacciare individui più fragili e sensibili. La stessa famiglia può tuttavia essere interpretata come una proiezione metaforica dell’intera società all’interno della quale emergono meccanismi oppressivi che impediscono agli individui di manifestarsi liberamente( Filosofia: collegamento con l’alienazione dell’individuo). La possibile origine autobiografica del racconto emerge come una proiezione del conflitto reale tra lo scrittore ed il padre, un conflitto che viene modellato sul classico schema edipico( Scienze sociali: collegamento con Freud ed il complesso di Edipo). La mostruoso metamorfosi protagonista del racconto, sarebbe una sorta di autopunizione del desiderio dello scrittore di emulare il padre. Il senso di colpa diventa così un’altra possibile chiave di lettura del racconto, l’aspetto repellente di Gregor rappresenta l’ostilità nei confronti della famiglia. nell'immagine dell’insetto sono rappresentati anche gli inconsci atteggiamenti autopunitivi del figlio. Per questo la critica del’900 ha definito Kafka con l’espressione “ allegorismo vuoto” in cui il racconto simbolico afferma che le cose non si possono dire in un altro modo, non peggio o meno, ma proprio in nessun’altra maniera.

Kafka “Il risveglio”

Si tratta delle prime pagine del racconto. Gregor è un insetto in cui più che essere turbato dall’orrenda metamorfosi è assillato dall’idea di non potersi recare al lavoro. I famigliari allarmati dal suo insolito ritardo cercano di entrare in comunicazione con lui attraverso la porta chiusa a chiave. Appare il “realismo magico”( Spagnolo: collegamento con Gabriel Garcia Marquez con il suo racconto “ Cento anni di solitudine”) perché con l’immagine dell’insetto a materializzato il senso di isolamento del protagonista all’interno della famiglia. Nel testo la fantasia diventa realtà.

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