Video appunto: Confronto tra Santiago e Capitano Achab
Il racconto d’avventura è spesso ambientato in mare, che per la sua misteriosità ben trasmette il senso di ignoto e suspence che caratterizza i racconti d’avventura. Quest’aspetto è evidente in romanzi come “Moby Dick”, di Herman Melville e “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway.
In Moby Dick si racconta la storia del capitano Achab, desideroso di vendicarsi nei confronti della balena che gli ha amputato una gamba, mentre in “Il vecchio e il mare” viene narrata la storia di Santiago, un vecchio pescatore cubano. I due protagonisti hanno diversi aspetti in comune, entrambi combattono contro potenti forze della natura, una gigantesca balena bianca nel caso di Achab e un altrettanto maestoso marlin in quello di Santiago. I due pescatori si caratterizzano per una particolare forza d’animo e capacità di resilienza, entrambi sono molto motivati e desiderano riuscire a sconfiggere le loro prede. Le motivazioni che spingono i due uomini sono differenti: Achab è mosso da una spietata sete di vendetta e arde dal desiderio di uccidere la balena, che vede come un acerrimo nemico. Santiago invece è spinto da esigenze strettamente pragmatiche: a differenza del capitano di Melville, non ha una robusta baleniera, il “Pequod”, ma solo una piccola barca e la pesca è la sua unica fonte di sostentamento.

Il pescatore cubano nutre un grandissimo rispetto nei confronti della sua preda, al punto che prova quasi dolore nell’ucciderla e cerca in ogni modo di difenderla dagli squali, che riusciranno a divorarla. Santiago sulla sua imbarcazione è solo, in quanto non permette a Manolin di seguirlo, invece Achab trascina con sé -fino alle profondità dell’oceano- tutto il suo equipaggio, ad eccezione di Ismaele, giovane narratore della vicenda che riesce a salvarsi. L’immagine del capitano Achab è quella di un uomo che non vuole arrendersi ed è desideroso di ottenere la propria rivincita, ma la rabbia irrazionale che lo coglie sarà la causa della sua sventura, mentre Santiago ha un maggior controllo delle proprie emozioni ed è più razionale, non perde la freddezza. Achab non esita a lanciarsi in battaglia con la balena bianca, invece Santiago valuta attentamente ogni propria mossa, non si lascia cogliere dalle proprie emozioni. Nessuna delle due opere vede i protagonisti vincitori, infatti Achab perde la vita e Santiago la preda, tuttavia il lettore prova facilmente compassione per Santiago, che dopo aver combattuto per tre giorni contro un marlin ed essere riuscito a sconfiggerlo, vede il pesce divorato dagli squali; Achab sembra ricevere quasi una “giusta punizione” per il desiderio di vendetta che nutre e che lo porta a non pensare a né alla propria salvezza, né a quella dei compagni.