Concetti Chiave
- La poesia di Quasimodo è scritta in endecasillabi sciolti e si ispira al Salmo 137, esprimendo il dolore di cantare in terra straniera.
- Il verso iniziale riprende il Salmo 137, evidenziando l'impossibilità di lodare Dio durante l'oppressione.
- Le immagini evocano l'occupazione nazista in Italia, sottolineando la brutalità e la sofferenza inflitta alla popolazione.
- Le grida dei fanciulli deportati e la figura della madre richiamano il sacrificio umano, simile alla crocifissione di Gesù.
- Il riferimento ai salici e alle cetre appese richiama il pianto degli ebrei in esilio, sottolineando la perdita e il lutto collettivo.
E come potevano noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
Indice
Analisi della poesia di Quasimodo
La lirica è scritta in endecasillabi sciolti. Quasimodo si ispira al Salmo 137 della Bibbia riferito agli ebrei che si rifiutarono di cantare le loro lodi a Dio in terra straniera.
Re come…cantare: l’esordio riprende il verso del Salmo 137 dove si dice: “Come cantare i canti del Signore in terra straniera?”.
Riferimenti storici e biblici
Con il piede…cuore: chiara allusione all’occupazione nazista dell’Italia dal 1943 al 1945, costellata di brutali rappresaglie, oppressiva fino a schiacciare le ragioni più profonde dell’esistenza.
Immagini di oppressione e dolore
Fra i morti…di ghiaccio: le SS proibivano di seppellire subito i morti delle loro rappresaglie, affinché i cadaveri fossero di monito alla popolazione.
Al lamento…dei fanciulli: tra le grida dei bambini deportati, separati dai genitori e avviati come agnelli innocenti ai campi di concentramento.
Nero: disumano.
Che andava…telegrafo: che si trovava di fronte il figlio partigiano crocifisso come Gesù, appeso s un palo del telegrafo.
Alle fronde…erano appese: anche questo passo richiama da vicino il Salmo biblico: “Lungo i fiumi di Babilonia sedevamo piangendo al ricordo di Sion. Ai salici di quella terra appendemmo le nostre cetre”.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della poesia di Quasimodo?
- Quali immagini vengono utilizzate per rappresentare la brutalità della guerra?
- In che modo la poesia si collega a riferimenti storici e biblici?
La poesia affronta il tema dell'oppressione e del dolore durante l'occupazione nazista in Italia, richiamando il Salmo 137 e l'impossibilità di cantare in terra straniera a causa della sofferenza e della perdita.
Quasimodo utilizza immagini forti come i "morti abbandonati nelle piazze" e il "lamento d'agnello dei fanciulli" per evidenziare la brutalità delle rappresaglie naziste e il dolore dei bambini deportati.
La poesia si ispira al Salmo 137, parallelo alla sofferenza degli ebrei, e allude all'occupazione nazista, evidenziando la perdita di libertà e l'impossibilità di esprimere la propria identità culturale in un contesto di oppressione.