Dino Buzzati

Nasce nel 1906 a San Pellegrino, presso Belluno, in una famiglia che risiede però stabilmente a Milano. Si laurea in Legge in ossequio alla tradizione familiare (il padre insegnava Diritto internazionale a Padova) e nel 1928 inizia a lavorare al "Corriere della Sera ", prima come cronista, poi come critico musicale. È in questi giorni che comincia la sua attività di scrittore. Nel 1933 esce la sua prima opera, Bàrnabo delle montagne, parabola esistenziale di un guardaboschi, che già si orienta verso una direzione fantastica, fatta di attese e di imprevisti. Nel 1935 pubblica il segreto del bosco vecchio con non poche difficoltà, vista la tiepida accoglienza riservata al suo primo lavoro; e Il segreto passa ancora più inosservato.
Con Il deserto dei Tartari (1940) la situazione muta e Buzzati arriva al successo, di critica e di pubblico: si inizia a parlare del "Kafka italiano". Il deserto segna in effetti il vero e proprio avvento dell'assurdo, del fatale e dell'inevitabile nell'opera dello scrittore, rendendo le tensioni esistenziali, già presenti, particolarmente amare e tragiche . La storia è essenziale e trova proprio in questa essenzialità la capacità di suggestionare il lettore, soggiogato dall'atmosfera magica e metafisica nella quale è avvolta la vicenda, per la snervante attesa di un qualcosa che sembra sempre sul punto si accadere m che giungerà solo nel finale.

Dopo I sette messaggeri del 1942 ( racconti in cui approfondisce la dimensione dell'ignoto) e La famosa invasione degli orsi in Sicilia del 1945 (una favola per bambini illustrata dallo stesso scrittore, che è stato anche un valido pittore), al termine della guerra, Buzzati intensifica il suo impegno giornalistico, lavorando al "Corriere della Sera " fino alla morte (1972) e divenendo una delle firme prestigiose del quotidiano milanese.
Non rallenta comunque l'attività letteraria, che continua a svilupparsi su più fronti. Vanno ricordati Il grande ritratto (1960), sorta di storia fantascientifica, e Un amore (1963), vicenda più convenzionale di una passione amorosa. Assai numerosi i volumi di racconti: Paura alla Scala (1949), Il crollo della Baliverna (1954), Esperimenti di magia e Sessanta racconti (entrambi del 1958), Il colombre (1966), La boutique del mistero (1968) e Le notti difficili (1971). Da ricordare, infine, la produzione teatrale e poetica, oltre agli esperimenti fra narrativa e pittura del Poema a fumetti (1969) e dei Miracoli di Val Morel (1971).

Hai bisogno di aiuto in Autori e Opere 900?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email