Concetti Chiave
- Il Realismo di Machiavelli si concentra sulla realtà "effettuale", analizzando il mondo per come è realmente, piuttosto che per come dovrebbe essere.
- La storiografia machiavelliana si basa sull'osservazione degli eventi, segnando un passaggio dal dominio del concetto di Dio a quello delle azioni umane.
- La nuova storiografia presenta sia pregi, come la narrazione dettagliata dei fatti, sia difetti, come la soggettività nel racconto degli eventi.
- Il Metodo Dicotonco, utilizzato ne "Il Principe", divide i problemi in due parti, rendendo il discorso chiaro e accessibile, seguendo lo stile delle segreterie dell'epoca.
- Machiavelli consiglia al Principe di prevenire i danni e di rispondere ai principi di virtù e fortuna per rafforzare lo Stato, mantenendo una posizione neutrale rispetto alla Religione.
Il Realismo di Machiavelli
Appartiene al filone realistico perché parla della realtà “efettuale”, egli guarda il mondo per quello che è e non per come dovrebbe o potrebbe essere.
La Storiografia di Machiavelli
La storiografia, per Machiavelli, deve partire dall’osservazione del mondo, proprio come dicevano i naturisti circa la natura. Per la prima volta con Machiavelli si parla di storia data dall’osservazione degli eventi, uscendo dallo schema medievale che vedeva la storia dominata dal concetto di Dio, ora il ruolo centrale è dato all’uomo, e alle sua azioni.
La nuova storiografia ha sia dei pregi, si raccontano i fatti dettagliatamente, che dei difetti, quelli di raccontare gli eventi da un punto di vista soggettivo e non oggettivo.
Il Metodo Dicotonco
Il Principe: E' scrito in maniera dicotonca, ovvero ogni problema affrontato è diviso in due, in questo modo Machiavelli riesce a creare un discorso molto chiaro e comprensibile a tutti. la scrittura dicotonca era il modo di scrivere tipico delle segreteri dell’epoca e allora Machiavelli era segretario della Repubblica di Firenze.
Consigli al Principe
Nella Prefazione del libro, Machiavelli comincia con un consiglio al Principe: per vedere bene la montagna bisogna andare in pianura e per vedere la pianura, bisogna salire sulla montagna. Egli uomo borghese, uomo semplice, decide di dare consigli al Principe, al potente, che è troppo impegnato a regnare. il Principe come prima cosa deve prevenire i danni: “inutile mettere gli argini ad un fiume già straripante”, Machiavelli parla di un ritorno alla Roma Repubblicana in cui dominavano due principi molto importanti:
* Virtù
* Fiducia
Virtù e Fortuna
Entrambe in epoca romana erano rivolte alla legge, Machiavelli distingue due ambiti della società:
1) Politica
2) Tutti gli altri ambiti, come la Religione, la cultura…
Per Machiavelli lo Stato non deve essere né con, né contro la Religione, ma senza la Religione, poiché il principe deve solo mirare al rafforzamento dello Stato. Il buon Principe è colui che possiede la virtù ma che è aiutato per l’altro 50% dalla fortuna.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale approccio di Machiavelli alla realtà politica?
- Quali sono i pregi e i difetti della storiografia secondo Machiavelli?
- Qual è il consiglio principale che Machiavelli offre al Principe nel suo libro?
Machiavelli adotta un approccio realistico, osservando il mondo per quello che è, piuttosto che per come dovrebbe essere, enfatizzando l'importanza dell'osservazione degli eventi storici.
La storiografia di Machiavelli ha il pregio di raccontare i fatti in modo dettagliato, ma presenta anche il difetto di essere soggettiva, allontanandosi dall'oggettività.
Machiavelli consiglia al Principe di prevenire i danni e di adottare una visione equilibrata, suggerendo che per comprendere appieno una situazione, è necessario avere una prospettiva sia alta che bassa, simboleggiata dalla metafora della montagna e della pianura.