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I tipi di principato e come acquisirli




Dopo la dedica a Lorenzo de’ Medici il giovane, Il principe si apre con un capitolo di poche righe. Si tratta di un testo fondamentale perché in esso sono impostati i temi portanti del libro: la natura dei principati (ereditari o nuovi ) e i modi per conquistarli.

Machiavelli delinea qui, in una serie di opzioni, due tra i temi portanti del Principe: il problema degli eserciti mercenari; la dialettica tra capacità del singolo e imprevedibilità della fortuna.

Come si può notare Machiavelli ripartisce minuziosamente la materia, procedendo nell’analisi con un andamento che è stato definito dilemmatico, in quanto definisce un’argomentazione i cui contenuti, troppo pericolosi e sovversivi, devono essere criptati sotto forma di enigmi.

Sempre riguardo alla disposizione logica dei contenuti notiamo l’abbondanza della congiunzione o nel testo: essa introduce una proposizione disgiuntiva.

La lingua di Machiavelli è quella parlata nella Firenze del tempo ed è definita fiorentino “argenteo” (in opposizione a quello “aureo” di Dante, Petrarca e Boccaccio).

Un’altra forma arcaica che si può individuare nel testo è acquistonsi, che risulta interessante per due ragioni: in primo luogo la desinenza della prima persona plurale è -ono, mentre l’esito moderno è -ano; in secondo luogo il verbo e il pronome sono fusi assieme.

Machiavelli ricorre a degli esempi concreti di regni e casati per illustrare il proprio discorso.

Il capitolo iniziale del Principe, nella sua brevità, enuncia gran parte dei temi chiave del trattato e assolve una funzione programmatica e proemiale. Ma, rispetto ai proemi tradizionali, Machiavelli rivela la sua originalità tanto nella presentazione della materia quanto nello stile in cui la tratterà.

Francesco Sforza (1401-66), genero del duca di Milano Filippo Maria Visconti, era stato un abile condottiero. Nel 1447, alla morte del duca, era stato nominato dalla repubblica di Milano capitano generale nella guerra contro Venezia. Dopo aver stretto un patto con i veneziani aveva però rivolto le armi contro la stessa repubblica milanese, riuscendo a ottenere la signoria della città. Machiavelli tornerà più volte su di lui.


Ferdinando il Cattolico (1452-1516), che unificò la Spagna sposando Isabella di Castiglia, e, grazie a un’alleanza con il re di Francia Luigi XII, tolse il regno di Napoli a Ferdinando d’Aragona, annettendolo alla Spagna nel 1504.
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