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La carriola

Il caso limite del personaggio che si trova sdoppiato tra la sua vera persona e la maschera che indossa è narrato nella novella La Carriola, contenuta nella raccolta novelle per un anno.

trama


La lunga novella inizia con la descrizione di un avvocato facoltoso, padre di famiglia, che si sta recando nella propria abitazione dopo una lunga giornata di lavoro. Il protagonista sta viaggiando in treno, e mentre attende che il viaggio si concluda, cerca di trovare una soluzione ad una causa inoltrata da un suo cliente. La figura che viene descritta assume subito un atteggiamento alto, da persona molto intelligente e colta, tuttavia nel profondo di sé non si sente sicura, e capisce che la sua vita è come una messa in scena.
Mentre il treno si avvicina a casa il protagonista si assopisce e sogna una vita reale e incondizionata. Quando
il viaggio termina il personaggio principale si sveglia da questo suo sogno e si accorge di sentirsi estremamente insoddisfatto dalla vita. Poco più tardi, mentre l’avvocato si accinge ad aprire la porta della sua abitazione, si accorge tutto ad un tratto di un particolare indesiderato della sua vita. Il legale comprende di dover indossare ogni volta delle maschere sempre diverse, a seconda delle persone che si trova dinnanzi. Egli vede la sua vita dall’esterno, si vede come in una commedia in cui interpreta il ruolo principale, e percepisce che la sua vita non gli è gradita, non lo soddisfa pienamente. In principio costui si vuole rifugiare nella follia, ma ripensando alla moglie e ai figli che lo stanno aspettando al di là della porta, si sente molto rincuorato, e quindi entra nel suo studio. Il protagonista si rende conto di non potersi liberare della forma che gli altri gli hanno dato; perciò manifesta la sua ribellione compiendo in gran segreto, tutti i giorni, un particolare atto. Prende la sua cagnetta per le zampine posteriori e le fa compiere la carriola. Essa dopo questa "tortura" fissa il proprio padrone con paura e rappresenta lo sguardo della società.

analisi
L’intera vita del protagonista, in questa novella, è ridotta ad una maschera grottesca, ma nel contempo mette in luce il problematico oscillare tra vita e forma, tra persona e personaggio, che è il fondamento della poetica umoristica.
Nel momento in cui il professore acquista la consapevolezza che la sua intera esistenza è sempre stata una maschera, non si riconosce in essa, ma è costretto a rientrarci per via del sentimento angoscioso verso i suoi figli. Da qui, il tentativo tragicomico di liberarsene ogni giorno per brevi istanti, facendo fare la carriola alla cagnetta. Ma la libertà è comunque illusoria: teme che qualcuno scopra la sua stranezza e ha l’impressione che la cagnetta abbia capito tutto e che lo guardi terrorizzata.

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