Fabrizio Del Dongo
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Concetti Chiave

  • Giacomo da Lentini, noto notaio alla corte di Federico II, è considerato l'inventore del sonetto, una forma poetica emersa forse da strofe isolate di canzoni o da strambotti popolari siciliani.
  • Il sonetto esplora sempre il tema dell'amore, esprimendo sentimenti diretti e appassionati, con un conflitto tra devozione divina e desiderio umano.
  • Nel sonetto "In Paradiso", il poeta immagina il paradiso come un ambiente di gioia e divertimento, simile a una corte principesca, sottolineando il desiderio di avere accanto la donna amata.
  • Il componimento riflette una fusione tra elementi sacri e profani, con il poeta che esprime un desiderio terreno di contemplare la bellezza della donna amata nel contesto celeste.
  • Il sonetto utilizza uno schema metrico specifico (abab abab cdc ede) che contribuisce a sviluppare il tema centrale e le emozioni contrastanti del poeta.

Indice

  1. Breve presentazione del poeta
  2. Il tema del sonetto

Breve presentazione del poeta

Giacomo da Lentini era un notaio della corte dell'imperatore Federico II di Svevia.
Di lui disponiamo di poche notizie: il suo nome appara nei documenti del 1240 e del 1253. A quel tempo era molto noto, tant’è vero che Dante lo cita nl De vulgari eloquentia e nel canto XXIV del purgatorio, indicandolo come esponente di spicco della scuola siciliana. I critici concordano nel fatto di considerarlo l’inventore del sonetto. Forse esso nacque dall’uso di una strofa isolata di canzone, costituita da 14 versi (4 + 4 + 3 + 3). Alcuni studiosi pensano ad un’origine popolare, derivata da un accoppiamento di due strambotti. Lo strambotto, chiamato anche rispetto, tipico degli ambienti popolari siciliani, consisteva in un’ottava col seguente schema metrico: ABABCCDD.

Il tema del sonetto

Il tema trattato è sempre l’amore, un sentimento che viene espresso in modo molto diretto e appassionato. All’inizio il poeta dichiara di richiedere la presenza della donna amata senza alcuna intenzione di commettere un peccato, tuttavia, avanzando della lettura, l’attenzione di Jacopo è attirata dalle peculiarità fisiche della donna per cui il desiderio umano arriva a prevalere sul proposito iniziale di voler essere soltanto devoto a Dio.
Il componimento In Paradiso, uno dei quaranta che ci sono pervenuti, è un esempio di sonetti. Lo schema metrico è abab abab cdc ede.

In Paradiso (trasposizione in italiano moderno)

Mi sono posto l’obiettivo di mettermi a servizio di Dio
come se io potessi andare in Paradiso [per vederlo]
in quel santo luogo, in cui, come ho sentito dire,
vi è sempre divertimento, gioco e riso [Il Paradiso non è il luogo di contemplazione divina, ma un ambiente in cui si praticano attività terrene che creano benessere come il riso, il gioco e il divertimento. Esso è molto simile ad una corte principesca – forse quella di Federico II – sono per sempre ci si diverte]

Non ci vorrei andare senza la mia donna amata,
[cioè] colei che i capelli biondi e il viso risplendente [questo termine ci rimanda all’immagine gloriosa della donna dell’ultimo verso],
poiché senza la sua presenza io non potrei godere [di nulla
qualora fossi da lei separato
[Siamo certamente molto distanti dal classico sentimento religioso a cui è sempre improntata la letteratura medioevale; gli ardori terrestri accompagnano il porta nel suo viaggio verso il Cielo]

Ma non dico tutto questo con l’intenzione
Di voler commettere un peccato;
[l’unico scopo è di] vedere il suo bel corpo,

e il suo bel viso e il suo sguardo che è come una carezza (= morbido sguardare - L’aggettivo dà vita alla figura della donna perché proietta in essa il sentimento del poeta]
da considerare per me come una grande consolazione
vedendo la mia donna nella gloria dei Cieli [In questo ultimo verso sembra che il poeta voglia di nuovo riaffermare il tema della contemplazione religiosa. Sta di fatto che il carattere fondamentale del sonetto è la mescolanza complessiva fra sacro e profano]

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