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Cino da Pistoia_Omé! ch’io sono all’amoroso nodo


Testo


Omé! ch’io sono all’amoroso nodo
lrgato con due belle trezze bionde,
e strettamente ritenuto, a modo
d’uccel ch’è preso al vischio fra le fronde;
onde mi veggio morto, s’io non odo
l’umile voce ch’a Pietà risponde,
ché come più battendo istringe il nodo,
cosí credo ch’Amor più mi confonde.

Confondemi, crescendo tutte volte,
sí come crescono nell’aureo colore
le belle trecce ch’al cor tengo avvolte.
Aiutami, Poietà, che n’ài valore;
ché sanza l’altre gran bellezze molte,
solo coi be’ capei m’uccide Amore.

Parafrasi


Povero me! Sono legato al nodo voluto dall’amore
con due belle trecce bionde,
e strettamente trattenuto come
un uccello che fra le fronde, è intrappolato nel vischio;
per questo motivo mi vedo morto, se non mi si fa udire
un’ umile parola che corrisponda ad un sentimento di pietà,
perché come battendo sempre di più il nodo si stringe
così credo che l’Amore quanto più amo mi confonde
Mi confonde aumentando ogni volta
così come aumentano il loro colore dorato
le belle trecce che mi avvolgono il cuore.
O Pietà aiutami, tu che ne hai la potenza;
perché per non ricordare le numerose altre bellezze
l’Amore arriva ad uccidermi solo con i bei capelli.

Commento


Il sonetto ruota intorno a due elementi: le belle trecce bionde paragonate ad una catena ed il fascino seducente della donna. Il motivo è molto umano e terreno perché la donna si fa concreta attraverso un particolare della sua bellezza fisica. L’immagine dell’uccello intrappolato nel vischio fra le fronde dell’albero accentua l’aspetto naturalistico e realistico
Da notare la ripetizione della parola “confonde” ripresa da “Confondemi”, rispettivamente collocate alla fine della seconda quartina e all’inizio della prima terzina. Nello stesso modo l’immagine delle trecce bionde che apre il sonetto, ne fa anche da chiusura, come si trattasse di un movimento circolare.
Il sonetto è importante per le novità portate da Cino da Pistoia. I motivi ed i concetti del dolce stil novo appaiono ormai come semplici aspetti convenzionali, come fossero eredità di una tradizione letteraria. La situazione amorosa diventa più umana ed i colori più realistici e per questo si può sostenere che ormai il sentimento amoroso si sta trasformando in un’umanizzazione più terrena e più sensuale della contemplazione della donna. Questo è un preludio agli atteggiamenti della lirica rinascimentale.
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