Sapiens Sapiens 13850 punti

Cecco Angiolieri – Sed i’ avess’un sacco di fiorini


Sed i’ avess’un sacco di fiorini,
e non ve n’avess’altro che de’ nuovi,
e fosse mi’ Arcidoss’e Montegiuovi
con cinquicento some d’aquilini,

non mi parri’aver tre bagattini
senza Becchin’; or dunque, ’n che ti provi,
babbo, di gastigarm’! Or ché non movi
de la lor fede tutti saracini?

E potrest’anzi, s’i’ non sia ucciso;
1per ch’i’ son fermo ’n quest’uppinione,
ched ella sia un terren paradiso.

E vòtene mostrar viva ragione
che ciò sia vero: chi la sguarda ’n viso,
sed egli è vecchio, ritorna garzone.

Parafrasi


Se io avessi un sacco di fiorini,
e non ce ne fossero se non quelli fior di conio [che hanno più valore]
e se mi appartenessero [i castelli di] Arcidosso e Montegiuovi
oltre ad una grande quantità di monete d’argento

mi sembrerebbe avere soltanto tre monete di poco valore (=bagattini)
se fossi senza Becchina; ora, a che scopo tu provi,
o babbo, a castigarmi! Perché piuttosto
non cerchi di convertire tutti i saraceni?
[La punizione è altrettanto inutile quanto il tentativo di convertire i saraceni]

E più facilmente vi potresti riuscire, possa io morire di morte naturale;
perché io sono ben convinto di questa mia opinione,
che essa [Becchina] è come un paradiso in terra

E ti voglio dimostrare la ragione
che ciò è vero: colui che la guarda in viso,
se è vecchio ritorna giovanotto

Commento


Il Canzoniere di Cecco Angiolieri ha in gran parte come argomento l’amore del poeta per Becchina, una popolana. Si tratta di una poesia che per lo stile, i temi, il linguaggio e la concezione dell’amore si distingue sia dalla poesia cortese che da quella dello Stilnovo. Nella poesia cortese, l’amore pur essendo inteso in senso fisico era sempre reso nobile dal fatto che faceva comunque riferimento ad una società di corte, molto raffinata. Nel dolce Stilnovo l’amore viene idealizzato, spiritualizzato perché la donna-angelo fa da tramite fra l’uomo e Dio. Con Cecco Angiolieri, il modello d’amore è capovolto: diventa più realistico, più concreto e perfino volgare.
Nel sonetto il punto di partenza coincide con quello stilnovista: l’amore che Cecco prova per Becchina è smisurato ed il valore della donna amata è enorme e da questi due elementi deriva la lode. Tuttavia, questi tre motivi sono utilizzati in modo ironico perché il poeta li colloca in una situazione molto realistica, se non triviale.
Le due quartine sviluppano il tema del denaro. Si tratta dell’adùnaton, cioè di un procedimento tipico della poesia cortese con il quale si enumerano cose impossibili (l’avere un sacco di fiorini fior di conio, essere proprietario di due castelli, avere una grande quantità di monete d’argento). Nell’allocuzione al padre la mancanza di denaro, necessario per conquistare una donna, viene poi ripresa in modo sarcastico.
Le due terzine fanno le lodi di Becchina, come prova dell’amore senza limiti verso la donna. È a questo punto che viene evidenziata la polemica con lo Stilnovo. La donna diventa un paradiso terrestre perché fonte di ogni godimento materiale e non certo spirituale. Gli effetti della donna sul poema-amante non sono né morali, né, religiosi, né psicologici come nella lode dei poeti dello Stilnovo, contro i quali Cecco Angiolieri ironizza. Essi sono molto più materiali, fino a spingersi alla volgarità perché la donna ha il potere di ringiovanire coloro che la guardano, facendo, in questo caso, anche riferimento ad una chiara allusione sessuale (= una ritrovata potenza virile, perché i vecchi ritornano giovani)
Lo schema del sonetto è abba, abba, cdc, dcd
Hai bisogno di aiuto in Autori e opere?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email