La storia del teatro


Teatro antico: Greco e Latino

- Elemento chiave è la dimensione pubblica dell’evento teatrale
- In particolare, per l’antica Grecia andare a teatro è un evento che riguarda tutta la collettività, serve a rinsaldare tutti i valori (mitologici) culturali e della comunità di quei tempi. Anche nel teatro greco c’è un filone, in cui oltre a questo aspetto di mitologia emerge una satira sociale (critica della società) operata principalmente da testi di tipo comico.
Questo spetto satirico viene accentuato nel teatro Latino, in modo comico si critica la società (anche in campo politico).

Il teatro Medievale


(Medioevo va dal 476 d.C. al 1492 – anno della scoperta dell’America)
Due filoni di teatro:
- Religiosi – rappresentazioni religiose eseguite in chiesa, che servono per insegnare i principi del vangelo
- Di Intrattenimento – giullari di corte (a corte)
Nel medioevo non ci sono le strutture teatrali (luogo fisico), si eseguivano o nelle corti o in chiesa.
- La scenografia è molto importante

Il teatro Rinascimentale

(dopo la fine del medioevo fino alla commedia dell’arte, 1600)
Ritorna la struttura fisica del teatro
Tratta anche di storie di corti, onorando la casata
I piccoli regni (signorie), ospitano gli artisti e gli commissionano opere
– fenomeno chiamato Mecenatismo

Commedia dell’arte


Essa nasce alla fine del rinascimento (1600, 1700)
- Nella commedia dell’arte i protagonisti sono dei personaggi fissi e stereotipate chiamati maschere (quelle del carnevale), le più famose sono:
arlecchino – servitore affamato e astuto,
pantalone – ricco mercante avaro,
colombina – servetta un po’ stupida e maliziosa
- La commedia dell’arte era costruita sull’improvvisazione
Non esisteva il copione, c’era un canovaccio di linee guida (traccia)

La Riforma Goldoniana


Riforma goldoniana è il passaggio dalla commedia dell’arte al teatro goldoniano, nel 1700

- Passaggio dalle maschere (personaggi piatti sempre uguali) ai Caratteri (personaggi più realistici – che hanno un carattere e non sono stereotipati).
- Gli attori prima non avevano un copione ma un canovaccio (traccia) e quindi dovevano interpretare i ruoli (improvvisazione), invece Goldoni passa all’uso dei copioni completi.

Durante quel periodo: nel 1700 in occidente,

- ascensione del ceto borghese (il ceto borghese è il ceto definito dal censo)
- declino del ceto nobiliare (il titolo nobiliare si eredita)
- emancipazione della donna

Il dramma borghese o Teatro Pirandelliano

È un genere teatrale moderno, e si sviluppa tra il 1800 e il 1900.

    Uno dei più famosi drammaturghi italiani era Luigi Pirandello.
    - Il teatro pirandelliano ruota attorno al concetto di maschera pirandelliana, essa è un ruolo fisso che secondo lui ogni individuo deve svolgere nella società (fisso – non cambia).
    - Pirandello mette in scena questo perché vuole che tutti si rendano conto che nella vota quotidiana nessuno è sé stesso e tutti indossano una maschera.
    - Il concetto di maschera di Pirandello, però è molto diverso dal concetto di maschera della commedia dell’arte.
    - Sono molto presenti le tragedie domestiche


    Il teatro dell’assurdo


    Nato nel 1961, originato in Francia
    Non veniva usato un linguaggio logico sequenziale, le azioni e i luoghi non sono ben definiti, non ci sono motivazioni razionali, i personaggi non sono definiti, non si capiscono i dialoghi, personaggi stereotipati, essi cambiavano nome e carattere.
    In conclusione, questo teatro si chiama dell’assurdo perché è assurdo e molto difficile da comprendere.
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