I caratteri essenziali della poesia femminile italiana del Cinquecento


La poesia femminile fu una novità assoluta nel panorama letterario italiano del Cinquecento. Suoi centri di sviluppo furono gli ambienti cortigiani dell’epoca nei quali numerose poetesse, in maggioranza d’estrazione piccolo-nobiliare, si dilettavano soprattutto nell’imitazione dei moduli petrarcheschi, tanto ammirati da tutti i poeti italiani del tempo. La nascita e la diffusione della poesia femminile testimonia il cambiato atteggiamento della società cinquecentesca nei confronti della donna, considerata ormai alla pari dell’uomo, anche per quanto riguarda la creazione poetica: era questo un ulteriore segno delle trasformazioni culturali e di costume promosse dalla civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento.
Tra le più significative poetesse italiane del Cinquecento, ricordiamo soprattutto Gaspara Stampa, ma anche Vittoria Colonna e Isabella di Morra.
Gaspara Stampa nacque a Padova nel 1524, ma , giovanissima, si trasferì, al seguito del padre, commerciante di gioielli, a Venezia, dove attese agli studi letterari e musicali. Assidua frequentatrice dei circoli mondani della città lagunare, ne divenne ben presto una delle personalità di rilievo, apprezzata molto anche come poetessa e cantante. Donna dal temperamento inquieto e passionale, la Stampa ebbe numerosi amori, tra i quali quello con il conte Collatino di Collalto a cui dedicò gran parte delle rime contenute nel suo canzoniere. Per quanto concerne i caratteri che contraddistinguono la sua poesia, essi sono la sincerità, la dolcezza, l’immediatezza dei sentimenti, nonché la spontaneità delle forme espressive, pur nella costante imitazione del modello che Pietro Bembo aveva a sua volta ripreso dal Petrarca. Elementi questi che si fondono, nei suoi componimenti, con le vicende della sua storia interiore, costituendo una sorta di appassionato diario d’amore.
Vittoria Colonna, gentildonna della nobiltà romana, fu una figura di spicco dei circoli rinascimentali, oltre ad essere un’amica di Michelangelo Buonarroti. Isabella di Morra, figlia di un feudatario, intraprese una fitta relazione epistolare con il poeta spagnolo Diego Sandoval de Castro, ma fu scoperta dai fratelli che la uccisero poiché contrari a quella segreta corrispondenza. Di lei resta un appassionato, anche se esile, canzoniere d’amore.
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