Giovanni Verga

La svolta verista avviene nel 1870 con la prima novella “Rosso Malpelo”.
Caratteristiche del verismo di G. Verga
1) Regionalismo: vicende ambientate per lo più in piccoli centri della Sicilia
2) Gli umili: i protagonisti appartengono o provengono da classi umili (contadini, pastori, pescatori) Gli umili non sono dei "selvaggi, ma uomini che vivono seriamente il dramma della vita e rappresentano l'uomo in generale.
c) Coralità: vari personaggi complementari che insieme rappresentano la mentalità e il modo di vivere di un certo ambiente
Le idee di G. Verga
Determinismo sociale: nell'uomo c'è l'impulso costante a un progresso, ma in genere non riesce ad uscire dall'ambiente in cui è nato o, se riesce, deve fare i conti con il rifiuto o l'emarginazione, e in definitiva con la morte
"Religione del focolare" unica difesa contro le avversità; ma in "Mastro don Gesualdo" questa appare già molto insicura

Stile e linguaggio
Impersonalità dell'autore, anche la lingua è quella dei personaggi e lui si pone nel loro stesso ambiente. Utilizza il discorso indiretto libero in cui si dice ciò che pensa il personaggio. L'analisi psicologica dei personaggi deve emergere spontaneamente dai discorsi e dalle azioni.
Linguaggio: mimetico e medio : riproduce la lingua parlata dal popolo
Ampio uso di metafore, similitudini; proverbi e detti sono forme privilegiate per esprimere la mentalità degli umili

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