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Giovanni Verga: La Poetica, La Narrativa Verista e Riflessioni su Rosso Malpelo


La Poetica


Poeta Verista, movimento letterario influenzato dal naturalismo di Emile Zola, da Flaubert e riprende alcuni caratteri della scapigliatura, movimento anticonformista nato a Milano tra il1860 e il 1870. Descrive attraverso i suoi romanzi la cruda realtà dei fatti, del destino e del concetto di fatalità.
“Nasci vinto muori vinto” scrive in prosa ridondante e corposa, utilizzo il romanzo come documento senza riflessione romantica del periodo che lo procede. Sviluppa l’Ideale dell’ostrica, ovvero l’atteggiamento dei protagonisti di rimanere ancorati ai valori della tradizione e della famiglia.

La Narrativa Verista


Nel 1878 Verga si discosta dalla materia e dal linguaggio della narrativa antecedente, rosso malpelo funge da punto di conversione poiché cambia notevolmente tema e linguaggio, interamente fondato sulla rappresentazione del vero. L’approdo al verismo è quindi una conquista di strumenti concettuali e stilistici più maturi e la concezione materialistica della realtà. Sfrutta quindi rosso malpelo e lo studio della condizione delle basse società come trampolino per parlare dell’alta società con strumenti maggiori. Alla base di questo nuovo metodo narrativo Verga basa il concetto dell’impersonalità ovvero il distacco emotivo dell’autore che si eclisse dalla storia, mentre il narratore si mimetizza nei personaggi stessi, come se a raccontare fosse uno di loro restando anonimo.

Riflessione sul brano tratto da Rosso Malpelo


Il brano è caratterizzato da un’intensa poetica riflessiva, i temi centrali sono la solitudine e il populismo ovvero la rappresentazione della realtà popolare; è ambientato in Sicilia (terra natia di Pirandello) e si sofferma sulla rabbia endogena del ragazzo protagonista dopo la morte del padre, descrive accuratamente il modo crudele in cui fu trattato il padre nella situazione lavorativa e quindi le condizioni dei lavoratori e la mentalità dell’epoca nei confronti del popolo. Il brano può essere diviso in tre macro sequenze: nella prima descrive rosso malpelo dal punto di vista fisico e psicologico, come viene visto dalla società del tempo e come successivamente viene emarginato ed isolato a causa di pregiudizi del tempo. Nella seconda sequenza, l’autore racconta del padre Mastro Misciu e della sua tragica morte, prestando attenzione ai vari tentativi di Rosso Malpelo di salvarlo. Nella terza sequenza la descrizione si sposta sul cambiamento del ragazzo dopo la morte del padre, il rapporto con Ranocchio, altra giovane vittima della società del tempo, trovatosi a lavorare fin da giovane ad alti ritmi e in condizioni disumane al fianco di Rosso Malpelo. In che modo e in che tempo il protagonista cambia atteggiamento nei confronti dei suoi colleghi operai, del suo datore di lavoro di Ranocchio e dell’asino sfruttato nella cava, soprattutto dopo la morte di questi ultimi due. Ciò che accomuna il protagonista, Ranocchio e l’asino grigio è la condizione a cui tutti e tre sono fatalmente destinati attraverso il meccanismo della vita che assomiglia quello di ognuno, ove il più forte schiaccia il più debole, sono tutti e tre oppressi dal sistema e dalla società, nella quale nulla può cambiare l’andamento negativo delle cose
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