Indice

  1. Elementi che lo collocano nel decadentismo
  2. Caratteristiche del simbolismo di Pascoli
  3. La poetica
  4. I temi
  5. Lo stile

Elementi che lo collocano nel decadentismo

Nonostante la sua formazione positivistica, Pascoli non crede che la scienza possa essere uno strumento di conoscenza e di ordinamento del mondo. L'indagine scientifica ha dei limiti oltre i quali ci sono il mistero e l'ignoto senso i quali l'uomo naturalmente tende e a cui si può accostare soltanto il poeta grazie alla sua sensibilità privilegiata. Se i poeti decadenti francesi identificano nel poeta "veggente" l'unico capace di rivelare ciò che al di là delle apparenze, cioè le segrete corrispondenze della natura, Pascoli affida questo compito al Fanciullino, metafora della poesia intesa come conoscenza prerazionale, capace di portare l'uomo "nell'abisso della verità". Questo modo di percepire la realtà dà vita a un linguaggio nuovo in quanto Pascoli utilizza un linguaggio analogico, punta sul significante utilizzando il fonosimbolismo, le figure retoriche di suono (allitterazioni, onomatopee), sinestesie.


Caratteristiche del simbolismo di Pascoli

Pascoli carica gli oggetti materiali di significati allusivi e simbolici e ha una visione onirica del mondo. Egli coglie tra le cose i loro legami segreti, le loro corrispondenze, e la conoscenza di questa rete di simboli può avvenire soltanto attraverso strumenti non razionali, senza alcun percorso logico. L'io si fonde con le cose che si caricano di significati umani: l'aratro dimenticato in "lavandare" diventa il simbolo dell'abbandono umano e della solitudine. L'assiuolo rappresenta il mondo dei morti, la rondine uccisa nella lirica X agosto diventa il simbolo di tutte le vittime della malvagità degli uomini e allude all'immagine di Cristo stesso, il fiorire del gelsomino notturno allude alle segrete pulsioni amorose.

La poetica

La poetica di Pascoli trova la sua completa formulazione nel saggio "il fanciullino" pubblicato nel 1897. Per Pascoli il poeta coincide col fanciullino che sopravvive in ogni uomo, un fanciullino che è capace di guardare le cose con stupore e meraviglia e che è metafora della poesia intesa come conoscenza pre razionale, capace con il suo modo alogico di vedere la realtà, di portare l'uomo nell'abisso della verità. Soltanto il poeta è capace di far parlare questo fanciullino grazie alla sua sensibilità privilegiata, e soltanto il poeta è capace di cogliere il mistero che c'è nelle cose. Il fanciullino come il poeta veggente di Baudelaire, ha una vista più acuta.


I temi

I temi della poesia di Pascoli sono:

  • la celebrazione dell'uomo che sa accontentarsi di ciò che ha e che vive nella concordia fraterna e nella solidarietà dinanzi alle avversità della vita;
  • il tema del fanciullino che è metafora nella parte più ingenua e buona dell'uomo;
  • il nido familiare da proteggere a ogni costo, perché la famiglia è il luogo del conforto e del rifugio da una realtà esterna minacciosa;
  • il tema dei morti, dei cari defunti attraverso il quale Pascoli invita l'uomo a saper perdonare e a vivere in pace;
  • la celebrazione del mondo rurale e del piccolo proprietario terriero i cui valori sono la famiglia, le laboriosità e la solidarietà.

  • Lo stile

    Lo stile di Pascoli è caratterizzato dallo sperimentalismo linguistico e da molte innovazioni. Nella sintassi prevale la coordinazione e spesso le frasi sono ellittiche (cioè mancano del soggetto e del verbo) o addirittura nominali. È una sintassi che traduce la visione poetica fanciullesca di Pascoli, alogica, per rendere il mistero che è nella realtà. II lessico attinge a registri molto diversi: coesistono nella sua poesia termini aulici, dialettali, tecnici, quotidiani ma anche stranieri.

    Ma grande importanza hanno le forme pre grammaticali, cioè quelle espressioni che imitano direttamente l'oggetto, come le onomatopee, il fonosimbolismo, le allitterazioni. Anche questo riflette il carattere alogico della sua visione della realtà. Infine egli elimina ogni passaggio logico e immediato nel collegare i dati della realtà: il suo discorso è allusivo, punta sul non detto, e per realizzare questo si serve della sinestesia e dell'analogia.

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