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Concetti Chiave

  • Carducci, influenzato dalla Scapigliatura, critica il Romanticismo e la sua rivoluzione poetica, proponendo un ritorno al classicismo.
  • La sua formazione accademica avviene tra Firenze e Pisa, dove fonda un gruppo di intellettuali che rifiutano il linguaggio romantico in favore di uno aulico.
  • Le opere principali, "Odio Barbare" e "Rime Nuove", riflettono la sua lotta per mantenere la metrica classica e il valore della poesia come arte nobile.
  • Carducci viene nominato senatore nel 1890 e supporta i governi di Crispi, mostrando una personalità severa e rispettosa delle regole.
  • Le sue tematiche, come la morte e la descrizione dei paesaggi, lo distinguono dagli scapigliati, enfatizzando il suo impegno per la nobiltà della poesia.

Qual è l'influenza della Scapigliatura su Carducci?

Carducci si ritrova nel momento in cui a Milano avanza la Scapigliatura. Le tappe più importanti della sua vita fanno riferimento alla sua provenienza (la Maremma toscana) e alla sua formazione.

Formazione e carriera accademica di Carducci

Grazie alla sua posizione economica (il padre era medico) riesce ad avere una formazione adeguata prima presso Firenze e poi presso Pisa. Fu insegnante del ginnasio e vi fondò la brigata degli “Amici pedanti” => gruppo di intellettuali che condividevano l’idea della fede puristica e antiromantica. Rifiutano i romantici e cercano di avere un linguaggio aulico avvicinandosi al classicismo.

Dopo un breve periodo di insegnamento liceale, il ministro della pubblica istruzione lo chiamò a ricoprire la cattedra di letteratura italiana presso l’università di Bologna. Lasciato l’insegnamento, ricevette il premio Nobel, primo degli italiani.

Critica al Romanticismo e alla Scapigliatura

Con l’avvento del Romanticismo, si erano sconvolti i canoni della poesia: essi avevano eliminato la metrica introducendo il verso libero (Madame de Steal aveva addirittura criticato il classicismo). Inoltre i romantici utilizzavano spesso termini appartenenti al linguaggio popolare (Manzoni con i Promessi Sposi), facendo sì che la lingua non fosse più pura. Secondo Carducci, quindi, lo stravolgimento della poesia era iniziato con i romantici e continuò in seguito con gli scapigliati. Carducci non accetta ciò che avevano fatto gli scapigliati, ossia rendere la poesia negativa sia per i temi, sia per la metrica non rispettata. Per Carducci in un momento di crisi sociale, politica ed economica, l’unica salvezza è l’arte: la poesia. Egli ritiene che per avere una poesia nobile bisogna usare un linguaggio aulico in quanto essa non è rivolta a tutti ma solo ai nobili. Con Carducci si parla di classicismo come ripresa dei poeti latini e greci.

Le opere principali di Carducci

Le sue opere possono essere racchiuse in 2 raccolte:

Odio Barbare: Riprende specialmente un poeta latino, ritenuto da egli stesso un maestro, ovvero Orazio. L’intento di Carducci era quello di trasformare la metrica latina in versi italiani. Tutto ciò risultava molto difficile in quanto la metrica latina era qualitativa, mentre la metrica italiana è quantitativa. Il titolo sta per “Odi” -> Orazio (Odi ed Epodi) e “Barbare” -> tono barbaro, difficile, dettato dall’utilizzo della metrica latina e greca.

Rime Nuove: In quest’opera Carducci raccoglie una serie di componimenti. Il suo obiettivo è quello di paragonare il presente grigio e misero con il passato glorioso, ovvero con i periodi più importanti dell’Italia : Roma repubblicana, età dei comuni, Risorgimento italiano. Il poeta si assume allora, come un vate, il compito di ricordare alla società contemporanea i sublimi valori dell’antichità. Afferma che la letteratura può ritornare a splendere solo se si prendono come riferimento i valori antichi e i vecchi autori come Omero, Virgilio ma anche Dante –> Classicismo.

Carducci critica duramente gli scapigliati in quanto per lui la poesia può essere un modo per superare il disordine e la crisi.

Carducci e la politica italiana

Nel 1890 fu nominato senatore. Egli aveva appoggiato i due governi di Crispi. Questo ci fa capire la personalità di Carducci: Crispi era una persona autoritaria, per questo fu chiamato al governo per la seconda volte per sedare le rivolte dei fasci siciliani; Carducci era una persona molto severa che amava il rispetto per le regole. Egli dedicò la sua vita alla letteratura e fondò dei gruppi per ricercare le opere classiciste, ciò ci viene testimoniato da moltissime opere da lui scritte. A differenza di altri autori, egli non partecipa attivamente alla lotte e di questo se ne scusa affermando che tutto ciò è causato dalla sua situazione familiare. Quando Crispi si ritira per la seconda volta dal governo egli si trova a vivere un periodo in cui tutto ciò a cui aveva sempre creduto era stato invano.

Tematiche importanti (non avviene con gli scapigliati): presenza della morte e del ricordo (Ugo Foscolo), descrizione dei paesaggi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra Carducci e la Scapigliatura?
  2. Carducci si trova a vivere in un periodo in cui la Scapigliatura avanza a Milano, ma critica profondamente il movimento per il suo approccio negativo alla poesia e alla metrica.

  3. Qual è stata la formazione accademica di Carducci?
  4. Carducci ha ricevuto una formazione adeguata a Firenze e Pisa, diventando poi insegnante e fondando il gruppo degli “Amici pedanti”, che rifiutava il Romanticismo in favore di un linguaggio aulico e classicista.

  5. Come Carducci critica il Romanticismo e la Scapigliatura?
  6. Carducci accusa il Romanticismo di aver stravolto i canoni poetici, introducendo il verso libero e un linguaggio popolare, e considera la Scapigliatura come un ulteriore deterioramento della poesia, che deve invece mantenere un linguaggio nobile.

  7. Quali sono le opere principali di Carducci e i loro temi?
  8. Le opere principali di Carducci includono "Odio Barbare", che si ispira a Orazio, e "Rime Nuove", che confronta il presente con il glorioso passato italiano, sottolineando l'importanza dei valori classici.

  9. Qual è il ruolo di Carducci nella politica italiana?
  10. Carducci fu nominato senatore nel 1890 e sostenne i governi di Crispi, mostrando una personalità severa e rispettosa delle regole, pur non partecipando attivamente alle lotte politiche a causa della sua situazione familiare.

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