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Carducci - Fantasia


Parafrasi


Tu [o Lidia] parli e la mia anima lasciandosi trasportare con dolcezza alla morbida atmosfera [creata dalla voce della donna amata], si abbandona al suono carezzevole delle tue parole e con la fantasia, naviga verso terre lontane.

Naviga nel tepore del sole al tramonto, che sembra sorridere alle azzurre e deserte distese opposte del cielo: fra cielo e mare, volano i bianchi gabbiani, sorvolano isole verdi per la vegetazione,

e i templi alti sulle cime dei monti risplendono nel loro bianco marmo di Paro sotto il riflesso rosato del tramonto, ed i cipressi della riva sussurrano al vento e i mirti folti emanano il loro profumo.


L'odore dei mirti si diffonde nell'aria del mare profumata di salsedine e si mescola col canto lento dei marinai, mentre una nave, entrando nel porto, ammaina le sue rosse vele tranquillamente perché ormai essa non è più in balìa dalle onde.

Vedo fanciulle scendere dalla parte più alta della città (Acropoli), disposte in modo ordinato, in una lunga fila; e indossano dei bei pepli bianchi, portano ghirlande sul capo, in mano hanno rami di alloro, tendono in avanti le braccia e cantano (per rendere onore al guerriero che sta ritornando).

Dopo aver conficcato l'asta sulla spiaggia della patria, dalla nave, salta a terra un uomo rivestito di armi splendide: forse è Alceo che dopo aver vinto tante battaglie ritorna presso le fanciulle di Lesbo?

Comprensione del testo


Riassunto del componimento


Nell’ascoltare la voce della donna amata, il poeta si lascia trasportare dalla fantasia in un modo lontano nel tempo e nello spazio. Ci appare l’immagine del cielo e del mare azzurri e la sua anima è paragonata ad una imbarcazione che, tranquillamente, verso il tramonto, sta rientrando nel porto. In lontananza scorge delle montagne ricoperte di templi di marmo e da una vegetazione profumata. Una fila di fanciulle vestite di bianco sta scendendo dall’Acropoli della città per andare incontro ed onorare il guerriero che rientra in patria dopo aver sostenuto da vincitore tante battaglie. L’ambiente descritto è quello della Grecia antica.

Interpretazione complessiva e approfondimenti



1. Rileggi con attenzione i versi e analizzali dal punto di vista stilistico-formale, con particolare attenzione al ritmo e al lessico.
Nella sua immaginazione, Carducci ricorda i luoghi mitici della Grecia classica, ricorrendo a latinismi o a parole di origine greca: aura (= aria, atmosfera), occiduo (per parlare del sole che si avvia al tramonto), occaso (il tramonto), nauti (i naviganti). Le immagini ci rimandano alla civiltà greca classica:il mirto, l’Acropoli (la parte più alta della città e simbolo religioso), i templi di marmo, l’alloro simbolo della vittoria, i pepli (i vestiti delle fanciulle). Il ritmo è solenne e maestoso
2. Rispondi alle seguenti domande in maniera puntuale (max 6 righe per ogni risposta):
a. Perché Carducci scrive questa lirica?
Carducci aveva avuto un litigio con la donna amata, che egli indica col nome di Lidia, ed in segno di pace egli scrive questo componimento, che parte dall’ascolto della voce della donna.
b. A chi si rivolge il poeta con il pronome personale iniziale?
Il pronome personale iniziale “tu” si riferisce alla donna amata
c. Qual è l’atteggiamento di Carducci nei confronti del mondo classico?
Carducci ha una grande ammirazione per il mondo classico perché è un mondo che con la sua bellezza ed armonia permette al poeta di sfuggire alle sofferenze della vita presente.
3. Se studi il francese, procurati il sonetto di Baudelaire che fa da modello a questa lirica e confronta i due testi. (NO)
4. Rileggi la poesia e poi tratta sinteticamente (max 20 righe) il seguente argomento, corredando la trattazione con opportuni riferimenti al testo: Baudelaire e i classici nella poesia di Carducci.
Sia in Baudelaire che in Carducci l’ evasione della fantasia parte dai sensi: per Baudelaire è l’olfatto, per Carducci il punto di partenza è i dolce suono delle parole della donna amata (= l’udito). In Baudelaire, le immagini hanno un aspetto sensuale (la poesia parla di seni della donna) mentre Carducci si limita ad immaginare delle fanciulle vergini che scendono in fila cantando ed agitando rami di alloro in onore del poeta greco Alceo. Per entrambi i poeti, la poesia crea un modo lontano; tuttavia per Carducci la lontananza è nel tempo, perché immagina la civiltà Greca dei tempi antichi; invece Baudelaire immagini dei paesaggi contemporanei ma esotici e quindi lontani nello spazio. Per comporre il poemetto Fantasia, Carducci si è ispirato ad una poesia di Baudelaire che ha lo stesso tema (= Profumi esotici). In Carducci il classicismo è presente sia nella forma (uso di versi caratteristici della Grecia classica) che nel contenuto (soprattutto nelle immagini)
Nei suoi scritti, troviamo il concetto che il passato è pieno di vita e ricco di valori, mentre il presente è luogo di disagio, di corruzione morale e di noia di esistere (che ci fa pensare allo spleen di Baudelaire).
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