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La prima e la nona giornata del Decamerone hanno argomento libero e la prima novella è Sir Ciappelletto, molto importante e ben riuscita.
Importante perché è l’emblema della beffa e dell’inganno: Sir Ciappelletto è colui che prende in giro tutti, perfino in punto di morte prende in giro, raccontando peccati talmente futili ad un parroco, tanto che egli pensa che sia un santo, mentre Sir Ciappelletto era stato sempre un grande bestemmiatore e peccatore.

Altra novella importante è Chichibio e la gru che appartiene alla sesta giornata, quella dei motti, dello scherno.
L’ambientazione di questa novella è nella corte, ma il protagonista è un umile cuoco, Chichibio.
Il cuoco ruba una zampa di una gru, che stava preparando per il suo padrone Currado Gianfigliazzi, per darla a Brunetta, sua amata.
E così il girono del pranzo, il padrone si vede servire la gru con una sola coscia: chiede spiegazioni e Chichibio prontamente gli risponde che le gru hanno una gamba sola.

Currado, sapendo che le gru hanno in verità due zampe, invita Chichibio ad andare con lui il giorno successivo a caccia di gru. L’indomani arrivati ad un lago i due vedono molte gru ritte su una zampa sola, all’apparente trionfo di Chichibio, Currado batte le mani facendo fuggire le gru che tirano fuori l’altra zampa.
Chichibio prontamente risponde che se avesse battuto le mani anche il giorno prima, la gru cucinata avrebbe tirato fuori la seconda zampa. Questa risposta diverte talmente tanto Currado che i due si riappacificano.
Chichibio non esce da questa situazione come un buffone ma a testa alta.

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