Concetti Chiave
- La novella di Ser Ciappelletto introduce il tema dell'inganno, mostrando come un uomo malvagio possa risultare santificato dopo la morte.
- Ser Ciappelletto è descritto come un personaggio immorale, lontano dagli insegnamenti cristiani, che inganna un frate durante la confessione.
- Nonostante la sua vita dissoluta, Ser Ciappelletto riesce a ottenere un funerale sontuoso, con la comunità che lo considera un santo.
- La storia d'amore infelice di Lisabetta racconta del suo amore per Lorenzo, ucciso dai suoi fratelli per proteggere l'onore della famiglia.
- Lisabetta, dopo aver sognato Lorenzo, scopre il suo corpo e lo seppellisce in un vaso di basilico, innaffiandolo con le sue lacrime fino alla morte.
“Ser Ciappelletto” è la novella che dà inizio alla prima giornata del “Decameron”, in cui i ragazzi, protagonisti dell'opera di Boccaccio, cominciano a narrare liberamente delle storie.
La “regina” della prima giornata è Pampinea che affida il compito di narrare una storia a Panfilio.
Tale racconto si apre con una interpretazione della realtà molto interessante, operata dallo stesso narratore. Quest'ultima viene rappresentata come un insieme di “cose temporali”, quindi destinate a modificarsi con il passare del tempo e a scomparire. Alla fragilità della realtà viene contrapposta la grandezza e la bontà infinita di Dio cui gli uomini cercano d'ispirarsi, ma non potendo avere un contatto diretto con “Lui”, spesso dedicano le loro preghiere a coloro che nella vita hanno seguito gli insegnamenti di Dio e che sono stati beatificati o santificati. Spesso, però, gli uomini, in questo desiderio di ricerca, vengono ingannati dalle apparenze e santificano una persona che non ha veramente seguito il modello di vita cristiano, come il caso del protagonista di questa novella, Ser Ciappelletto.
La Doppia Vita di Ser Ciappelletto
Ser Ciappelletto viene presentato da Boccaccio come “il peggior uomo che mai nascesse”, un bugiardo che usa spesso la bestemmia nei confronti di Dio e dei santi e che ama seminare litigi tra parenti e amici. Distante dagli insegnamenti cristiani e lontano dalla Chiesa, è anche un ladro ed un ruffiano dedito al vizio del bere e del gioco. Egli gestisce gli affari di Musciatto Franzesi, un usuraio che aveva prestato del denaro ai Borgognoni, un popolo di una regione della Francia. Durante uno dei suoi viaggi, viene accolto nella casa di due fratelli usurai. Qui, all'improvviso, viene colto da un malore e i due fratelli, preoccupati delle conseguenze della notizia della morte nella loro casa di un così poco raccomandabile uomo senza l'estrema unzione, si domandano cosa fare per risolvere tale problema.
Essi sono infatti preoccupati del fatto che possa essere divulgata la notizia nel paese in cui vivono e della reazione della gente. Si mostrano anche preoccupati del fatto che i frati possano venire a conoscenza della vita condotta dal moribondo e di rifiutarsi di seppellirlo e quindi essere costretti essi stessi a dover provvedere a loro spese all'inumazione.
L'Inganno della Confessione
Il dialogo tra i due fratelli viene ascoltato da Ser Ciappelletto che rassicura i due uomini e domanda loro di far recare al suo capezzale un frate, ma che fosse il più “santo” possibile, affinchè possa confessarsi prima di morire. Così i due fratelli convocano il frate e Ser Ciappelletto, nel confessarsi a lui, lo inganna e gli fa credere di essere un uomo veramente cristiano, devoto alla Chiesa, dedito all'elemosina e sempre pronto a richiamare all'ordine tutti gli uomini che infrangono la legge di Dio.
Lui, che non si era mai confessato in vita sua, racconta al frate di essersi sottoposto a confessione ogni giorno e di non averlo potuto fare negli ultimi otto giorni, a causa della malattia che lo aveva colpito. E dice pure di trovarsi in casa di usurai unicamente con lo scopo di mostrare loro gli insegnamenti cristiani. Le uniche colpe che l'uomo confessa riguardano peccati di poco importanza: l'ira nei confronti di chi non si comporta in modo corretto, l'aver fatto lavorare uno dei suoi servi nelle ore dedicate al riposo estivo e l'aver parlato male di un marito ubriaco che picchiava la moglie. Colpe di cui il frate sorride e, vivamente colpito dalla confessione di Ser Ciappelletto, egli, alla morte di quest'ultimo, convoca in una riunione tutti i suoi fratelli ed illustra la correttezza morale dall'uomo da lui assistito in punto di morte.
Il Funerale di Ser Ciappelletto
I due fratelli usurai, nel frattempo, preparano un grande funerale, grazie ai soldi di Ser Ciappelletto. A tale imponente cerimonia partecipa un gran numero di persone, tutte colpite ed emozionate da ciò che era stato raccontato su Ciappelletto e convinte del fatto che fosse appena morto un uomo meritevole di essere santificato e si pongono in adorazione nei confronti della sua salma chiedendo addirittura delle grazie.
L'Amore Infelice di Lisabetta
Questa novella, narrata da Filomena, ha come tema l'amore infelice.
Protagonista della novella è Lisabetta, una bella e giovane ragazza che vive a Messina insieme ai suoi tre fratelli, commercianti divenuti ricchi grazie all'eredità del padre.
Sebbene Lisabetta sia una ragazza molto bella, non si è ancora sposata.
Per i tre fratelli lavora un ragazzo molto affascinante, Lorenzo, di cui Lisabetta s'innamora perdutamente e da cui viene contraccambiata.
Una notte la ragazza entra furtivamente nella camera di Lorenzo ed uno dei fratelli di lei si accorge così della relazione tra i due giovani.
Il giorno dopo il ragazzo racconta ai suoi due fratelli della scoperta fatta la notte precedente ed i tre giovani decidono di far finta di non sapere niente e di eliminare per sempre il ragazzo per mantenere alto l'onore della famiglia.
Qualche giorno dopo i tre fratelli portano con loro Lorenzo fuori città, lo uccidono e lo seppelliscono. Tornati poi a Messina, raccontano di aver mandato il loro aiutante lontano perchè portasse a termine alcuni loro affari.
Ma Lisabetta, preoccupata e disperata per la prolungata assenza del ragazzo da lei amato, comincia a domandare insistentemente notizie di Lorenzo ai suoi fratelli.
Il Sogno di Lisabetta
Una notte Lorenzo, pallido, con i capelli in disordine ed i vestiti a brandelli, appare in sogno alla ragazza e le racconta di essere stato ucciso dai fratelli di lei e che, quindi, non può più tornare. Nel sogno il ragazzo le indica pure il luogo in cui è stato sepolto.
La Triste Fine di Lisabetta
Il giorno seguente, Lisabetta, senza parlare con i fratelli del sogno e dicendo loro di andare con un'amica fuori città, si reca nel luogo che le era stato mostrato in sogno da Lorenzo. Lì, in una parte in cui la terra è meno dura, trova il corpo del ragazzo e, consapevole di non potergli dare ormai degna sepoltura, stacca con un coltello la testa dell'amato e, tornata a casa, la seppellisce in un vaso riempendola di terra e piantandovi su dei rami di basilico salernitano.
La pianta viene innaffiata dalle lacrime della ragazza e cresce rigogliosa.
I vicini, però, accortasi del comportamento insolito di Lisabetta, informano i fratelli che, dopo aver rimproverato la ragazza, le sottraggono segretamente il vaso.
La ragazza, disperata, continua a domandare ai fratelli insistentemente del vaso e si ammala. Questi ultimi, incuriositi dalle domande insistenti della sorella, decidono di scoprire cosa nasconde il vaso e lo svuotano. Riconosciuta la testa di Lorenzo, i tre ragazzi, preoccupati del fatto che qualcuno potesse scoprire il reato di cui si sono macchiati, lasciano Messina e trasferiscono i propri affari a Napoli.
Dopo poco tempo Lisabetta muore, dopo aver continuato disperatamente a chiedere del vaso.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della novella "Ser Ciappelletto"?
- Come viene descritto il personaggio di Ser Ciappelletto?
- Qual è la reazione dei fratelli usurai alla malattia di Ser Ciappelletto?
- Che fine fa Lisabetta nella novella che narra il suo amore infelice?
- Qual è il simbolismo del basilico nella storia di Lisabetta?
La novella "Ser Ciappelletto" esplora la fragilità della realtà e l'inganno delle apparenze, mostrando come un uomo moralmente corrotto possa essere erroneamente santificato, come nel caso del protagonista, Ser Ciappelletto, che inganna il frate durante la confessione.
Ser Ciappelletto è descritto come "il peggior uomo che mai nascesse", un bugiardo e un ladro, distante dagli insegnamenti cristiani e dedito al vizio, che riesce a ingannare il frate e a farsi passare per un uomo virtuoso.
I fratelli usurai sono preoccupati per la possibile reazione della comunità alla morte di un uomo così disonorevole e temono che i frati possano rifiutarsi di seppellirlo, quindi cercano di risolvere la situazione in modo da evitare scandali.
Lisabetta, dopo aver scoperto la verità sulla morte di Lorenzo, si ammala e muore, continuando a chiedere disperatamente del vaso in cui aveva seppellito la testa del suo amato, simbolo del suo amore e della sua sofferenza.
Il basilico, piantato sopra la testa di Lorenzo, simboleggia l'amore eterno e il dolore di Lisabetta, che innaffia la pianta con le sue lacrime, rappresentando la fusione tra amore e perdita.