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Regole di base del buon cuoco

Prima di parlare di una figure professionale in cucina come il cuoco, è bene conoscere innanzitutto l’etica professionale.
l'etica, ovvero quel ramo principale della filosofia che parla dei rapporti tra gli umani differenziando il bene e il male, e la professionalità, che racchiude conoscenze, esperienze e capacità in rapporto al proprio mestiere. L'etica professionale, dunque, caratterizza il comportamento corretto che un qualsiasi professionista deve seguire nel proprio lavoro, sia nei confronti dei colleghi sia nella clientela. In cucina, dunque, i colleghi devono saper lavorare insieme, impegnandosi l’un l’altro e rispettando i differenti ruoli per arrivare a soddisfare, la clientela seduta in sala, la quale aspetta di essere servita. Così tutti quanti contribuiscono, a conferire inoltre una buona immagine al ristorante o albergo dove si sta lavorando.
Fino a qualche tempo fa, per diventare un bravo cuoco fosse necessario guardare il lavoro altrui insieme al manipolare qualche cibo. La costruzione scolastica che oggi viene assegnata a un cuoco professionista punta invece a trasmettere all’alunno tre regole:
• conoscere
• conoscenze di azione
• conoscenze di identità
Conoscere vuol dire imparare non solo le conoscenze di base, ma possedere anche una cultura generale che serve moltissimo per crescere.
Conoscenze di azione vuol dire possedere una buona abilità nel lavoro e un’immensa conoscenza delle tecniche fondamentali per una buona professionalità, ma anche una tenace manualità nelle situazioni che possono presentarsi improvvisamente.
Conoscenze di identità vuol dire avere una buona armonia con se stessi prima di intraprendere tale lavoro, apprezzando e riconoscendo le proprie qualità.
Dunque è importantissimo amare ciò che si fa, ovvero il proprio lavoro.
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