Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La cottura nei grassi è ideale per una varietà di alimenti, tra cui carni, pesce, verdure e dolci, con tecniche di frittura e cottura saltata.
  • Le temperature di frittura superano quelle della cottura in acqua, richiedendo grassi con un alto punto di fumo, come l'olio d'oliva e l'olio di arachide.
  • Per una frittura ottimale, è fondamentale controllare la temperatura, cambiare frequentemente l'olio e mantenere la friggitrice pulita.
  • È sconsigliato mescolare olio fritto con olio fresco, in quanto ciò può accelerare l'alterazione dell'olio.
  • Dal punto di vista nutritivo, gli alimenti fritti possono risultare meno digeribili a causa del grasso di cottura che li impregna.

Tipi di cottura nei grassi

La cottura nei grassi è adatta per carni, patate, pesce, vari tipi di verdure e alcuni dolci. Si parla di frittura quando la quantità di sostanza grassa è tale da coprire interamente l'alimento; quando invece essa copre solo il fondo della padella sul quale l'alimento è posto, si parla di cottura saltata.

Temperature e scelta del grasso

Le temperature che le sostanze grasse possono raggiungere con la frittura sono certamente superiori a quelle ottenibili con la cottura in acqua. Infatti, esse si aggirano tra i 150 e i 220 gradi. E' importante, dunque, scegliere un grasso che si alteri il meno possibile per effetto del rialzo termico, ossia che abbia i seguenti requisiti:

  • punto di fumo elevato;
  • Gli oli più resistenti alla frittura sono l'olio d'oliva e l'olio di arachide. Infatti, nonostante gli oli di semi presentino, in generale, valori del punto di fumo elevati, l'alta percentuale di acidi grassi polinsaturi in essi presenti li rende più instabili rispetto all'olio di oliva e di arachide.

    Accorgimenti per una buona frittura

    Per ottenere una buona frittura, ed evitare la formazione di sostanze tossiche, è importante seguire alcuni semplici accorgimenti:

  • scegliere un olio adatto;
  • Controllare regolarmente la temperatura dell'olio per evitare che si surriscaldi e che raggiunga il punto di fumo. E' opportuno quindi munire la friggitrice di termostato;
  • Cambiare spesso l'olio;
  • Non "rinfrescare" l'olio fritto con l'olio fresco. Il risultato di tale operazione sarebbe una più rapida alterazione dell'olio fresco;
  • Non lasciare l'olio a contatto con l'aria e la luce: a tale scopo è consigliabile usare una friggitrice dotata di coperchio;
  • Mantenere pulita la friggitrice;
  • Salare l'alimento dopo la frittura;
  • Togliere l'eccesso di grasso dagli alimenti passandoli su carta assorbente.
  • Considerazioni organolettiche e nutritive

    Anche se dal punto di vista organolettico gli alimenti fritti si presentano assai gradevoli e saporiti, dal punto di vista nutritivo presentano una minore digeribilità, cosa che non dipende tanto dall'alimento stesso, ma dal grasso di cottura di cui si impregnano.

    Domande da interrogazione

    1. Quali sono i principali tipi di cottura nei grassi?
    2. La cottura nei grassi include la frittura, dove l'alimento è completamente immerso nel grasso, e la cottura saltata, dove il grasso copre solo il fondo della padella.

    3. Quali sono i grassi più adatti per la frittura?
    4. Gli oli più resistenti alla frittura sono l'olio d'oliva e l'olio di arachide, grazie al loro elevato punto di fumo e alla stabilità rispetto agli oli di semi, che contengono più acidi grassi polinsaturi.

    5. Quali accorgimenti seguire per una frittura sicura e di qualità?
    6. È importante scegliere un olio adatto, controllare la temperatura, cambiare spesso l'olio, non mescolare olio fresco con olio usato, proteggere l'olio dalla luce e dall'aria, mantenere pulita la friggitrice e rimuovere l'eccesso di grasso dagli alimenti.

    Domande e risposte

    Hai bisogno di aiuto?
    Chiedi alla community