Daniele di Daniele
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il romanticismo in letteratura

Il romanticismo è un movimento culturale che è nato in Europa tra Settecento e prima parte dell'Ottocento; il movimento ha avuto modo di diffondersi in tutta Europa, affermandosi soprattutto in ambito letterario e in ambito artistico. Uno dei Paesi in cui ha preso piede il movimento romanticista è senz'altro la Francia, nel periodo in cui si afferma la classe sociale borghese che piano piano scalza dalla scena sociale la nobiltà. L'Italia è uno dei Paesi europei che invece si afferma con molto ritardo nell'ambito della cultura romanticista e tra i suoi esponenti principali si ricordano Alessandro Manzoni che è uno dei prinicpali esponenti del romanzo storico, Ugo Foscolo che ha scritto poesie molto belle come per esempio Alla sera, A Zacinto, Giacomo Leopardi con gli Idilli. In ambito artistico invece il romanticismo ha avuto tra i suoi esponenti Hayez, Goya, i francesi Gericault e Eugene Delacroix, che hanno riprodotto i temi romanticisti nelle loro tele.

Indice

Il Romanticismo - Versione alternativa 1
Il Romanticismo artistico e letterario - Versione alternativa 2
Arte romantica
Il Romanticismo in Italia e in Europa - Versione alternativa 3
Romanticismo europeo - Versione alternativa 4
Romanticismo, riassunto - Versione alternativa 5

Il Romanticismo

Il Romanticismo è una corrente culturale che si afferma in Europa tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Il termine “romantico”, nel Seicento, era usato in modo spregiativo; solo nei primi anni dell’Ottocento assunse un significato positivo.

Il quadro storico: L’età del Romanticismo coincide con gli anni in cui la borghesia si afferma come classe dirigente e toglie il potere ai nobili. Durante la Rivoluzione Francese, i borghesi acquistano sempre maggiori diritti.

L’Italia partecipa al grande movimento di trasformazione in ritardo perché la sua unità nazionale avviene solo nella seconda metà del secolo (1861).

Le caratteristiche: Il romanticismo anche se presenta molte differenze tra un Paese europeo e l’altro è caratterizzato da alcuni aspetti comuni.
Il Romanticismo si oppone all’Illuminismo perché, mentre gli illuministi sostenevano che il buio dell’ignoranza poteva essere vinto dalla luce della ragione, i romantici rivalutano il sentimento, la passione ed esaltano le differenze individuali.
I romantici aspirano ad evadere dalla realtà perché la sentono come una prigione che li spinge a cercare i valori assoluti: Dio, l’amore perfetto, gli ideali più alti della patria e dell’umanità. Per raggiungere ciò in cui credono, loro assumono atteggiamenti da eroi che lottano contro tutti, pronti a violare ogni norma.
L’artista doveva cercare la propria fonte di ispirazione nelle tradizioni del popolo a cui apparteneva e attribuiva alla storia un grande valore. Infatti gli uomini devono studiare la storia per capire se stessi e le proprie origini. Un altro elemento è il senso della natura, oggetto di rappresentazioni pittoriche e letterarie.

Il romanticismo in Italia: Il più famoso manifesto del Romanticismo italiano è la “Lettera semiseria di Grisostomo al proprio figlio” scritta da Giovanni Berchet. In quegli anni (tra il 1816 al 1819) nasce il primo gruppo di scrittori italiani che si ispirano al Romanticismo: scrivono sulla rivista “Il Concilio” fino a quando la polizia austriaca non la sopprime. Tra gli scrittori, Alessandro Manzoni, Silvio Pellico e Giovanni Berchet.

Tra gli autori più importanti:
- Ugo Foscolo, che rappresenta il momento di passaggio tra il Classicismo e il Romanticismo;
- Alessandro Manzoni;
- Giacomo Leopardi.
La questione della lingua
La questione della lingua è un problema che non riguarda soltanto l’Italia.
In questo periodo (1815-1816) nasce l’esigenza di dare a tutti gli italiani una lingua unitaria, che permetta loro di comunicare senza incontrare ostacoli dovuti alla diffusione dei vari dialetti regionali e locali.
Le proposte sono due: quella di Alessandro Manzoni, favorevole all’uso del fiorentino, e quella di Isaia Ascoli, favorevole alle diversità delle lingue. Ascoli riteneva che imporre a tutti i cittadini italiani la stessa lingua non era facile e pesava che l’italiano doveva essere il risultato della mescolanza delle diverse parlate.
In questa discussione si inserì anche Madame de Stael che invitava i letterati italiani a rimuovere una cultura ancora legata alla tradizione classica.

Il Romanticismo artistico e letterario

Il termine "romanticismo” deriva dall’aggettivo inglese “romantic”, usato nel ‘600 per indicare elementi stravaganti, irreali, avventurosi e amorosi nei romanzi cavallereschi, perso poi il significato negativo, designò l’evasione fantastica dal reale. Sviluppandosi inizialmente in Germania, il romanticismo è un movimento culturale di portata europea preceduto da fenomeni quali lo “Sturm und drang” (tempesta ed impeto).

Il Romanticismo esalta la dimensione dell’individualità, facendo delle distinzioni: sarà presente l’individualità del genio, cioè la convinzione che siamo individui superiori ad altri. Questo movimento, nella storia, viene collocato tra la fine del XVIII secolo e tra la seconda metà del XIX secolo, diffondendosi in Europa con aspetti diversi.
* In campo letterario si rifiutò l’imitazione dei classici, sostenendo che la poesia è spontanea e si accompagna al dolore, al senso del mistero. I principali esponenti tra i tedeschi i fratelli Schegel; in Inghilterra, Wordsworth. Il Romanticismo italiano, che si identificò per lo più col risorgimento, vide il suo massimo rappresentante Manzoni.
* In campo artistico, già nel secolo XVIII si era imposta in Europa parallelamente alla teorizzazione neoclassica del bello ideale, una nuova sensibilità. In Inghilterra era stata rivalutata l’emozione soggettiva, elaborando i concetti del sublime (mescolanza di piacere e di orrore suscitata da eventi eccezionali, terribili) e di pittoresco ( sensazione data da ciò che è irregolare, spontaneo). All’Inghilterra spetta il primato nella diffusione del nuovo stile nelle immagini visionare di Blake, nella sensibilità paesaggistica di Turner e Constable. La produzione artistica di John Constable è quasi tutta incentrata sul tema del paesaggio. I paesaggi dell’artista sono molto gradevoli, ed esprimono il sentimento di armonia tra l’uomo e la natura. Una delle sue prime grandi realizzazioni è il “Mulino di Flatford”. Nella scena vediamo sullo sfondo a sinistra il mulino ad acqua, proprietà del padre, con un attracco per le barche che venivano trainate da cavalli su e giù lungo il fiume. L’immagine è una ricerca di quella spontaneità della natura, al quale l’uomo adatta le sue necessità. Non meno profondo è il contributo tedesco con paesaggi pieni di idealismo, come il bravo Friedrich. Quest’ultimo è interessato, nella poetica del Romanticismo, soprattutto al lato mistico della natura. I paesaggi di Friedrich servono a misurare la piccolezza dell’uomo nel confronto con tale vastità di orizzonti. Nel dipinto “il viandante sul mare di nebbia” si avverte la poetica del pittore. Su una roccia di origine vulcanica un uomo, raffigurato d i spalle, ammira il panorama che gli si apre davanti. La nebbia è come un mare da cui emergono come isole le cime delle montagne, non vi è vegetazione, le rocce sono nere. Il paesaggio ha qualcosa di arcaico che sembra di ammirare la terra subito dopo la creazione. L’uomo è raffigurato di spalle così che lo spettatore del quadro deve condividere il suo punto di vista ed entrare nel suo stato d’animo. Lo stato d’animo di chi avverte dentro di sé oil sentimento del sublime: meraviglia di fronte l’immensità dell’universo.
In Francia prevalsero con Gèricault e Delacroix; in Italia, invece, Hayez dipinse quadri storici d’argomento medievale.

Arte romantica

Il Romanticismo è un movimento artistico dai contorni meno definiti rispetto al Neoclassicismo. Benché si affermi in Europa dopo che il Neoclassicismo ha esaurito la sua vitalità, ossia intorno al 1830, in realtà era nato molto prima. Le prime tematiche che lo preannunciavano sorsero già verso la metà del XVIII secolo ma si consolidarono solo nei primi decenni dell’Ottocento. Il Romanticismo ha poi cominciato ad affievolirsi verso la metà del XIX secolo, anche se alcune sue suggestioni e propaggini giungono fino alla fine del secolo. Il Romanticismo è un movimento che si definisce bene proprio confrontandolo con il Neoclassicismo; mentre il Neoclassicismo dà importanza alla razionalità umana, il Romanticismo rivaluta la sfera del sentimento, della passione ed anche della irrazionalità; il Neoclassicismo è profondamente laico e persino ateo al contrario il Romanticismo è un movimento di grandi suggestioni religiose; il Neoclassicismo aveva preso come riferimento la storia classica il Romanticismo, invece, guarda alla storia del medioevo, rivalutando questo periodo che, fino ad allora, era stato considerato buio e barbarico; mentre il Neoclassicismo impostava la pratica artistica sulle regole e sul metodo, il Romanticismo rivalutava l’ispirazione ed il genio individuale; infine il neoclassico fa riferimento alle accademie mentre il romantico le rifiuta.
Da Vinci è stato il primo che ha intuito i “moti dell’anima”, che poi porteranno alla scienza fisiognomica.

GOYA: Nasce nel 1746, in un paesino dell’Aragona in Spagna, a 14 anni entra in bottega.
Sposandosi con la sorella di un pittore di corte viene introdotto anche lui a corte; la sua carriera non è semplice perché alla corte di Carlo III c’erano molti altri pittori, tra cui Menx (neoclassico) e Tiepolo(rococò).
Viene notato perché inizia a fare degli arazi con soggetti folcloristici e dedicati al popolo e non più religiosi, storici o mitologici; realizza 63 cartoni.
Goya dipinge con pennellate veloci e incisive che danno il senso della forma e utilizza colori brillanti usati a macchie; si definisce con questa sua frase: “ il mio pennello non vede più dei miei occhi”.
Dopo Carlo III sale al trono suo figlio, Carlo IV; essendo un re molto autoritario il popolo comincia ad agitarsi ed abdica in favore del figlio Ferdinando VII, quest’ultimo, per sedare la rivolta chiede aiuto a Napoleone. Arrivarono le truppe francesi e calmarono le rivolte con numerosissime uccisioni, dopodiché, Napoleone, mise sul trono suo fratello Giuseppe Bonaparte. Ferdinando VII chiese aiuto agli inglesi e riuscì a scacciare i francesi, ritornando, così, sul trono, e chiederà a Goya di dipingere i momenti eroici del popolo.
All’età di 46 anni si ammala di una grave malattia, per alcuni critici può essere dipesa dalla sifilide (a causa delle sue molte amanti, tra cui la “contessa d’Alba), per altri dall’uso dei colori che contenevano il piombo. Si ritira in una casa fuori Madrid che viene definita “quinta del sordo” di cui dipingerà le pareti con le pitture nere che rappresentano le paure dell’uomo; realizzate con pennellate veloci e con la fisiognomica stravolta (sabba-riunione- delle streghe).
Nel 1824 si trasferisce in Francia, a Bordeaux, dove morirà nel 1828.
“3 maggio 1808” (le fucilazioni): rievoca le drammatiche vicende della guerra di liberazione spagnola, durante la quale molti civili furono uccisi dai soldati dell'esercito napoleonico. L’eccidio si svolge nel buio della notte, solo una grande lanterna cubica che emana una luce gialla illumina la scena; sullo sfondo si staglia silenziosa la città. Il plotone di esecuzione, senza volto, nella sua cieca violenza, si oppone alla drammaticità espressiva dei condannati. Non c’è eroismo ma solo terrore: ognuno di loro esprime un atteggiamento diverso verso la morte, ma riassunti tutti nelle braccia aperte dell’uomo dalla camicia bianca che trasforma il suo atto in un grido di inutile resistenza di fronte alla crudeltà degli uomini, e in un appassionato proclama contro tutte le violenze. L’uomo con la camicia bianca è più alto di tutti ed è messo in ginocchio.

GERICAULT: Nasce nel 1791, fin da adolescente si dedica alla pittura non frequentando la scuola; le sue passioni sono la pittura e i cavalli. Sezionava i cadaveri per studiare l’anatomia dei corpi; a volte utilizzava il bitume per rendere più denso il colore.
La sua vita è molto tormentata. Si innamora di sua zia da cui avrà un figlio; il loro amore non può essere vissuto alla luce del sole, è una relazione tormentata e alla fine si lasciano, così che il figlio non verrà riconosciuto. Nel 1814 entra nei moschettieri di Luigi XVIII.
Dopo un periodo di soggiorno a Roma, dove studia le opere di Michelangelo e di Caravaggio, fa ritorno a Parigi, aspramente criticato si reca in Inghilterra dove viene apprezzato.
Nel 1822 ritorna in Francia e lavora per il dott. Georget, medico degli alienati, forse per farsi curare; in questo periodo gli alienati non sono più considerati elementi da allontanare ma cominciano a essere considerati malati. Per lui esegue una serie di dipinti, 10 in tutto ma 5 sono andati persi; sono una sorta di flash, di immagine fotografica, riesce ad addentrarsi nella psicologia. Nel 1824, in seguito a una ripetuta caduta da cavallo, si rompe il midollo spinale e muore.
“La zattera della medusa”: questo quadro fu esposto al salon (gallerie soggette alle critiche dei maestri delle accademie) e venne criticato fortemente per le sue dimensioni enormi (quasi 5 metri x 7)perché le grandi dimensioni erano utilizzate solo per soggetti storici o mitologici mentre questo era un fatto realmente accaduto.
Prende spunto da un fatto di cronaca successo nel 1816: l’affondamento della nave francese Medusa; gli occupanti della nave si rifugiarono su una zattera che rimase abbandonata alle onde del mare per diverse settimane; solo una quindicina di uomini furono tratti in salvo da una nave di passaggio, dopo che su quella zattera era avvenuto di tutto, anche fenomeni di cannibalismo. Gericault rappresenta il momento in cui, i pochi naufraghi superstiti, vedono il fumo di una nave. Si nota l’utilizzo della diagonale e uno sbilanciamento dei corpi; è principalmente monocromatico (ocra, beige e marrone); possiamo ritrovare Michelangelo nella rappresentazione dei corpi (corpo scultoreo del padre che tiene il figlio morto in braccio e facce e gesti drammatici) e Caravaggio per la luce che proviene da sinistra. Possiamo inoltre notare un’anticipazione al Realismo (calza dell’uomo che sta morendo).

“Alienata con la monomania dell’invidia”: rappresenta una signora invidiosa, lo sguardo è rivolto verso qualcuno al di fuori del dipinto che è fonte della sua invidia. Ha gli occhi rossi, lo sguardo bieco, i muscoli che corrugano la fronte sono messi in evidenza, lo sfondo marrone provoca il senso di oppressione e non fa capire dove si trovi la donna.
L’uso dei colori scuri e intensi ( rosso che si contrappone al verde) fa risaltare il viso pallido della donna.

DELACROIX: Nasce nel 1798, è di famiglia alto-borghese e frequenta i salotti bene di Parigi; la sua vita non è tanto movimentata e non tanto attiva come Gericault; è pacato nei modi di vivere, non esprime la sua passionalità che però esprimeva nelle sue opere. Suoi amici sono Chopin e Beaudelaire che lo definiva “come cratere di un vulcano travestito da mazzo di fiori”.
Nel 1832 prende parte ad una visita di Stato in Marocco e in Algeria dove viene colpito dalle intensità cromatiche, si arricchisce di colori più luminosi e intensi, utilizza movimenti rotatorie ammira Rubens, un maestro, tanto che poi verrà soprannominato “Rubens Castigato”. Tornato in Francia cominciò a ricevere commissioni dal governo per grandi murali e per soffitti di edifici pubblici, lavori che rappresentavano il massimo traguardo raggiungibile per un pittore dell'epoca. Nel 1835 viene colpito da una grave malattia alla gola che lo costrinse a letto; il 13 agosto 1863 muore a Parigi per una ricaduta della malattia alla gola.
“Barca di Dante”: dipinge questo quadro in omaggio della “zattera della medusa”. In questo quadro Delacroix rappresenta il momento in cui Dante e Virgilio attraversano il fiume Acheronte sulla barca di Caronte. Alla barca cercano di aggrapparsi le anime dei dannati, per poter giungere il più presto possibile al luogo loro destinato.
La barca rappresenta la vita di un uomo in balia degli eventi; lo studio dei colori, visibile nelle gocce d’acqua vicino alla donna, anticipa gli studi degli impressionisti ed è stato influenzato dal chimico Eugène Chevreul.

“La libertà che guida il popolo”: in questo dipinto prende spunto dai moti rivoluzionari contro Carlo X, che era un re autoritario.
E’ a schema piramidale e, in qualche modo, ricorda la “zattera della medusa” dal cadavere con il calzino e l’uso della diagonale usato in senso opposto.
Rappresenta l'allegoria della Libertà che, stringendo in pugno la bandiera francese, conduce alla vittoria gli insorti contro la monarchia; i colori della bandiera francese sono riproposti più volte nel quadro. Sono rappresentati diversi strati della popolazione tra cui i borghesi, rappresentati dall’uomo a sinistra della Libertà con la bombetta e a destra della Libertà il popolo.

“Caccia ai leoni”: è un quadro simbolico; rappresenta la forza dell’uomo contro la brutalità della natura; i contorni sono tratteggiati per rendere di più il movimento (enflochetage), inoltre c’è un senso rotatorio determinato dai corpi intrecciati.

HAYEZ: Nasce a Venezia nel 1791; comincia gli studi in accademia dove viene notato da Canova che raggiungerà a Roma e starà sotto la sua ala protettrice.
L’Italia era occupata dagli austriaci e si voleva l’unificazione perciò nelle sue opere potremo trovare soprattutto tematiche simboliche, passioni moderate e storie medievali (il medioevo era l’epoca dei Comuni, il popolo si ribellava alle autorità).
Da Roma si trasferisce a Milano e diviene un grande ritrattista; conosce Verdi, Manzoni e Donizetti, che diventeranno suoi amici.
Ottiene la carica di professore dell’accademia di Brera.
Muore a Milano nel 1882.
“Vespri siciliani”: rappresenta una donna che, uscendo dalla chiesa, viene molestata da un soldato francese, i siciliani si rivoltano; è un fatto realmente accaduto nel 1200: tanto quanto i siciliani volevano cacciare i francesi, gli italiani volevano liberarsi dagli austriaci. E’ un quadro molto teatrale.

“Il bacio”: l'opera rappresenta l'attimo terribile del distacco tra due giovani condannati ad una separazione piena di tragici enigmi. Gli eventi che nell'immagine sono velati sotto una coltre di colore teso, stirato, brillante, nascondono le divisioni interne di questi "simboli" di una società in tumulto. Questi giovani, ignari, stanno per pagare le colpe di un reato che non hanno commesso. Nel dipinto le figure sono disegnate con una precisione e nettezza di contorni proprie della pittura classica, ma il loro atteggiamento appassionato, l'abbandono languido della donna e il piegarsi su di lei dell'uomo, creano una atmosfera intensa e commossa, tipica dell'arte romantica. Va inoltre sottolineata l'attenzione per i dettagli (le pieghe della veste, i riflessi della stoffa), che conferisce al dipinto un grande realismo. Era una sorta di messaggio per scacciare gli austriaci.

Il Romanticismo in Italia e in Europa


Il Romanticismo è un movimento culturale riguardante tutti i campi del sapere, artistico, filosofico, sociale e storico. Il Romanticismo nacque per la prima volta in Inghilterra nella prima metà dell'800 con un significato negativo "poco razionale", un significato che venne modificato con il tempo e trasformato in "Ciò che era ispirato dalla fantasia e dal sentimento". Questo movimento culturale sorse in maniera antitetica nei confronti dell'illuminismo e la sua nascita ha una radice storica ben definita, ovvero durante il Congresso di Vienna, che fu deludente soprattutto per Germania e Italia le quali videro frantumate le loro unità nazionali. Tuttavia l'Italia accolse il Romanticismo in maniera più moderata e autonoma rispetto a quello tedesco; in Italia infatti il Romanticismo non fu mai irrazionale, ma soprattutto l'Italia non dimenticò mai la sua tradizione letteraria. Di conseguenza in Italia non avvenne mai una vera e propria rottura con l'Illuminismo in quanto gli autori non potevano non far riferimento ai loro presupposti illuministici (Manzoni, Leopardi). Nonostante ciò in Italia si crearono due correnti: i Classicisti, chiusi nel loro genere e i Romantici, ovvero coloro che si inoltrarono nello stile romantico senza però abbandonare i riferimenti classici in quanto il romanticismo si impose in una nazione in cui le tradizioni illuministiche erano ben marcate. Di conseguenza la funzione del classicismo/illuminismo era stemperare l'irrazionalità del Romanticismo. Il romanticismo nascendo in maniera antitetica rispetto all'Illuminismo, si differenzia da esso su 4 punti fondamentali.
1) Italia e Germania sentivano il bisogno di unità nazionale, integrità in contrapposizione all'Illuminismo in cui gli uomini erano cittadini del mondo in quanto tutti uguali, il cosiddetto "Cosmopolitismo illuministico".
2) Nel Romanticismo c'è un recupero dell'importanza della storia e si da particolare importanza al Medioevo in particolare alla lotta del comuni Longobardi contro i Barbarossa per l'unità; concezione antitetica rispetto all'Illuminismo in cui si pensava che la storia fosse regresso.
3) Negazione del razionalismo illuministico; affermazione dell'importanza della fantasia e del sentimento. La fantasia e il sentimento, elementi caratteristici del Romanticismo, sono lontani dalla ragione che era l'elemento attraverso cui l'uomo poteva risolvere ogni problema .
4) La religione, che veniva vista negativamente durante l'illuminismo, si parlava infatti di oscurantismo, viene vista in maniera positiva durante il romanticismo, anzi c'è un ritorno alla fede cristiana in quanto gli uomini sentono il bisogno di dare un significato alla propria vita, come farà ad esempio Manzoni.
L'unico punto in cui coincidono i due periodi è la concezione di letteratura e di arte: la letteratura deve essere popolare ed avere un fine didattico, deve far conoscere al lettore delle verità, e deve essere rivolta alla borghesia, ovvero un pubblico più ampio di quello precedente, Inoltre cambia la condizione del letterato, ora è un libero pensatore che vive del suo lavoro.
Durante il romanticismo si sviluppano due generi letterari: il romanzo e la poesia lirica.
1) Il romanzo diventa molto importante, specialmente il romanzo storico in quanto c'è una rivalutazione della storia, e si sottrae ad ogni modello prestabilito. Presuppone un gruppo ampio di lettori a cui rivolgersi con un linguaggio medio a differenza delle opere precedenti che presupponevano un destinatario d'elite. In Inghilterra il romanzo ebbe un maggiore successo in quanto si sviluppò l'utilizzo della stampa. Ciò non accadde in Italia in quanto era caratterizzata da una situazione economica diversa rispetto all'Inghilterra dovuta ai problemi economici e a un'economia arretrata. Il romanzo era strettamente collegato alla borghesia ovvero la classe emergente, per cui le storie si basavano appunto sulla borghesia.
2) La lirica è un genere letterario in versi che si accompagna con la musica. Non era molto lunga e venivano inseriti i sentimenti dell'autore. Non era in realtà un genere nuovo, basti pensare ai sonetti di Petrarca.

Romanticismo europeo


Il Romanticismo è un movimento nato negli ultimi anni del '700 e che ebbe il periodo di massima fioritura nei primi decenni dell'800. Nacque in Germania dall'attività di alcuni intellettuali che si riunivano intorno alla rivista "Atheneum". Tra questi intellettuali, ricordiamo i fratelli Schlegel e Tieck. Oltre a questa scuola, si sviluppò in Germania un circolo romantico nella città di Heidelberg. Le due scuole vennero chiamate rispettivamente "gruppo di Jena" e "gruppo di Heidelberg".

Per la nascita di questo movimento sono state individuate delle date anche per gli altri stati:
Inghilterra: 1798.
Italia: 1816, quando si sviluppa la polemica fra classicisti e sostenitori del Romanticismo.
Francia: iniziò nel 1820, ma si sviluppò veramente solo dal 1827, con Victor Hugo.

Le caratteristiche del Romanticismo: La parola "romantic" nasce alla metà del '600 descrive un'opera bizzarra e irreale, chimerica e innaturale, per indicare opere irrazionali. Poco a poco, "romantic" assume la sfumatura di "attraente". Ciò deriva dalla resa in francese di "romantic" in "pittoresque". Il traduttore francese di Shakespeare invogliò ad usare la parola "romantique" in maniere diversa da "romanesque" (nel senso di "esagerato") e da "pittoresque" (che suscita ammirazione alla vista), in quanto non descrive solo la situazione, ma le emozioni che si provano vivendola.
Anche in Germania il termine viene usato per definire le opere d'arte spontanee ed ispirate.
Alla fine, il Romanticismo diviene una vera e propria concezione estetica.

E proprio in Germania, fra il 1770 e il 1785, il movimento dello "Sturm und Drang" aveva esaltato le forti individualità, le passioni, le personalità eroiche e geniali. Alcuni anni dopo, prendendo sputo da questo movimento, gli intellettuali dell' "Atheneum" stabilirono i tratti fondamentali del Romanticismo.
Il Romanticismo si espanse vari campi:
1.Filosofia: La scienza viene considerata impotente di fronte ai problemi spirituali dell'uomo e inadeguata a soddisfare la sua ansia di infinito.
2.Religione: Ritorno alla trascendenza.
3.Letteratura: Esaltate le figure eroiche e rifiutata l'imitazione dei classici, in nome dell'originalità.
4.Storia: Venne rivalutata l'importanza della storia e del passato, in particolare del Medioevo. Inoltre, vennero esaltate l'idea di patria e di nazione.

All'interno del Romanticismo si svilupparono due filoni:
1.Analisi interiore: venivano scandagliati i sentimenti e le passioni.
Analisi del reale: venivano ritratti gli aspetti storici e sociali del reale. A differenza dei romanticisti "nordici", gli altri svilupparono più interesse per la realtà e per la storia, con un occhio di riguardo alla situazione delle classi più povere.

Romanticismo, riassunto

Il Romanticismo nasce in Germania e in Inghilterra alla fine del Settecento. In Italia la discussione sul Romanticismo inizia dopo la pubblicazione (1816) di un articolo di Madame de Stael: Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni. L’articolo determinò la formazione di due schieramenti contrapposti, quello dei “classici”(Giordani, Leopardi) e quello dei romantici (di Breme, Corsieri, Berchet, Visconti).

Storia: Lo sfondo storico in cui il Romanticismo si sviluppa è quello dell’età della Restaurazione, dei movimenti di indipendenza e delle rivoluzioni liberali e democratiche culminate nei grandi moti del 1848-49. Il 1848 costituisce dunque, a livello europeo, un momento netto di rottura. In Italia e in Germania , la data che segna un cambiamento profondo va spostata di qualche decennio e coincide con quella del raggiungimento dell’unità nazionale: il 1861 per l’Italia il 1871 per la Germania.
Movimento: Il movimento romantico si presenta con una forte identità antilluministica e anticlassica. Infatti, sul piano filosofico oppone al sensismo l’idealismo; sul piano religioso propone il ritorno al Cristianesimo; sul piano politico respinge il cosmopolitismo in nome dell’esaltazione dei valori nazionali; sul piano artistico contrappone all’equilibrio del Neoclassicismo e al razionalismo illuministico una nuova sensibilità volta a valorizzare i sentimenti, la passione, gli elementi irrazionali, la genialità. Questi caratteri non si diffondono tutti nello stesso modo nei diversi paesi, anzi il Romanticismo assume coloriture molto diverse da nazione a nazione.
Idee: L’immaginario romantico nasce da una scissione: da una parte l’eroe, dall’altra il mondo borghese, da una parte la natura e la poesia, dall’altra la società e la prosa del mondo. La scissione io-mondo può essere vissuta in due modi:come contrasto storico tra ideale e reale, valori e società ; oppure come dissidio esistenziale dipendente dalla condizione stessa degli uomini. Il primo modo produce un atteggiamento realistico, il secondo un atteggiamento lirico di tipo simbolico. In Italia prevale la modalità storico-realistica: Romanticismo e poetica del “vero” finiscono con il coincidere.
Generi Letterari: I generi letterari principali del Romanticismo sono la lirica, che subisce un profondo rinnovamento sostanziale e formale, e il romanzo. Anzi il vero grande fenomeno nuovo del secolo è il trionfo del romanzo, che è complementare al parallelo trionfo della borghesia.

Autori che hanno contribuito al presente documento:
kli, Mayc1989, sbardy, angela24, LKJH, unasole.

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