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Parafrasi - Come si fa

Parafrasi: come si fa. Appunto di italiano che si pone l'obiettivo di fornire le linee guida per scrivere una parafrasi, traduzione in prosa di un testo poetico per comprenderne il significato letterale. Esempio di parafrasi: I Sepolcri, Ugo Foscolo.

E io lo dico a Skuola.net
Come si fa la parafrasi dei testi poetici: esempio i sepolcri

Come si fa una parafrasi


La parafrasi o versione in prosa consiste in una “traduzione” di un testo poetico allo scopo di favorirne la comprensione del significato letterale; proprio per questo deve essere il più possibile precisa e completa. Ad ogni espressione del testo di partenza (singola parola o locuzione complessa) deve corrispondere un’espressione equivalente nel testo d’arrivo. Non è un esercizio di bella scrittura, ma uno strumento preliminare di comprensione. Dunque, la parafrasi migliore non è quella più elegante, ma quella più aderente al testo.

Procedi così:


1.suddividi il testo in unità sintattiche (periodi e frasi), in base ai segni forti di punteggiatura (punto, punto e virgola, talvolta due punti). Ricorda che spesso non c’è corrispondenza tra unità metriche (strofe e versi) e unità sintattiche: un’analisi verso per verso è quindi scorretta e può comportare gravi errori di comprensione. Va da sé che il testo d’arrivo sarà in prosa, quindi la divisione in versi e in strofe scompare!

2.l’alterazione dell’ordine abituale delle parole, ai fini ritmici ed espressivi, è un tratto tipico del testo poetico; devi perciò riordinare il testo secondo l’ordine naturale (ad esempio soggetto, predicato, complemento oggetto); puoi farlo rapidamente numerando a matita le parole fuori posto (se lavori con un PC sposta direttamente le parole); l’italiano (a differenza dell’inglese e, ancor più, del tedesco) non ha un ordine fisso, quindi talvolta sono accettabili più soluzioni; scegli quella che facilità di più la comprensione;

3.se necessario integra le espressioni ellittiche, inserendo tra parentesi quadre le parole mancanti o sottintese; fai quest’operazione con estrema prudenza: aggiungi solo quelle parole senza le quali il testo risulterebbe poco chiaro!

4.sostituisci tutte le parole o espressioni difficili, inusuali, antiquate, o in ogni caso per te oscure, con sinonimi; anche in questo caso non esagerare: tutto ciò che è chiaro e accettabile va lasciato così com’è;

5.per non appiattire troppo il testo, rischiando anche gravi incomprensioni, è meglio non eliminare figure retoriche come metafore, sineddoche, metonimie, conservale e affiancale con una “traduzione” tra parentesi, preceduta dal segno di uguale, come ti mostra l’esempio: il male seme d’Adamo > il malvagio seme d’Adamo (=i malvagi discendenti d’Adamo);

6.usa la stessa tecnica per spiegare a quali persone o concetti si riferiscono le perifrasi (giri di parole): l’amor che muove il sole e l’altre stelle > l’amore che mette in moto il sole e tutti gli astri (=Dio);

7.attenzione: a differenza di quanto faresti in un riassunto, rispetta le persone e i tempi scelti dall’autore (a meno che non corrispondano più all’uso odierno; questo vale in particolare per i modi verbali).

Esempio

: parafrasi dell'opera

"I Sepolcri"

di Ugo Foscolo.
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