Come si fa la parafrasi dei testi poetici: esempio i sepolcri

Come si fa una parafrasi


La parafrasi o versione in prosa consiste in una “traduzione” di un testo poetico allo scopo di favorirne la comprensione del significato letterale; proprio per questo deve essere il più possibile precisa e completa. Ad ogni espressione del testo di partenza (singola parola o locuzione complessa) deve corrispondere un’espressione equivalente nel testo d’arrivo. Non è un esercizio di bella scrittura, ma uno strumento preliminare di comprensione. Dunque, la parafrasi migliore non è quella più elegante, ma quella più aderente al testo.

Procedi così:


1.suddividi il testo in unità sintattiche (periodi e frasi), in base ai segni forti di punteggiatura (punto, punto e virgola, talvolta due punti).
Ricorda che spesso non c’è corrispondenza tra unità metriche (strofe e versi) e unità sintattiche: un’analisi verso per verso è quindi scorretta e può comportare gravi errori di comprensione. Va da sé che il testo d’arrivo sarà in prosa, quindi la divisione in versi e in strofe scompare!

2.l’alterazione dell’ordine abituale delle parole, ai fini ritmici ed espressivi, è un tratto tipico del testo poetico; devi perciò riordinare il testo secondo l’ordine naturale (ad esempio soggetto, predicato, complemento oggetto); puoi farlo rapidamente numerando a matita le parole fuori posto (se lavori con un PC sposta direttamente le parole); l’italiano (a differenza dell’inglese e, ancor più, del tedesco) non ha un ordine fisso, quindi talvolta sono accettabili più soluzioni; scegli quella che facilità di più la comprensione;

3.se necessario integra le espressioni ellittiche, inserendo tra parentesi quadre le parole mancanti o sottintese; fai quest’operazione con estrema prudenza: aggiungi solo quelle parole senza le quali il testo risulterebbe poco chiaro!

4.sostituisci tutte le parole o espressioni difficili, inusuali, antiquate, o in ogni caso per te oscure, con sinonimi; anche in questo caso non esagerare: tutto ciò che è chiaro e accettabile va lasciato così com’è;

5.per non appiattire troppo il testo, rischiando anche gravi incomprensioni, è meglio non eliminare figure retoriche come metafore, sineddoche, metonimie, conservale e affiancale con una “traduzione” tra parentesi, preceduta dal segno di uguale, come ti mostra l’esempio: il male seme d’Adamo > il malvagio seme d’Adamo (=i malvagi discendenti d’Adamo);

6.usa la stessa tecnica per spiegare a quali persone o concetti si riferiscono le perifrasi (giri di parole): l’amor che muove il sole e l’altre stelle > l’amore che mette in moto il sole e tutti gli astri (=Dio);

7.attenzione: a differenza di quanto faresti in un riassunto, rispetta le persone e i tempi scelti dall’autore (a meno che non corrispondano più all’uso odierno; questo vale in particolare per i modi verbali).

Esempio

: parafrasi dell'opera

"I Sepolcri"

di Ugo Foscolo.