Erasmus: partire diventerà obbligatorio?

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

Erasmus potrebbe diventare obbligatorio e curriculare: il progetto della Giannini

La Giannini, neo ministro dell’Istruzione, rilancia l’Erasmus. Tra le “linee programmatiche” del suo dicastero presentate ieri alla Camera, il ministro infatti ha accennato anche alla possibilità di fare in modo che l’esperienza all’estero prediletta da molti giovani diventi parte integrante del curriculum di studi. Una proposta, la sua, che potrebbe piacere a moltissimi giovani.

ERASMUS OBBLIGATORIO- “Ho iniziato a parlare con il sottosegretario Sandro Gozi, a un possibile Erasmus curriculare, ossia a fare in modo che i mesi di Erasmus entrino a pieno titolo nel curriculum di studi dei nostri studenti”: questa la dichiarazione sintetica e coincisa della Giannini, che lascia tuttavia già intravedere il possibile cambiamento. L’Erasmus presto potrebbe diventare parte del piano di studi di ogni studente, come la tesi, il tirocinio, gli esami. Questo significherebbe che l'esperienza all'estero e l'acquisizione certificata di una lingua straniera potrebbero diventare parti integranti del curriculum di ogni studente, con risvolti importanti nel mercato del lavoro sempre più interessato e sensibile alla conoscenza di lingue straniere.

UN PO’ DI NUMERI- L’Erasmus d’altra parte ha vissuto, dalla sua nascita nel 1987, una naturale crescita. In 26 anni sono stati oltre 3 milioni i giovani che hanno deciso di intraprendere questa esperienza formativa, passando dai 3.244 studenti del primo anno ai 252.827 tra il 2012 e il 2013. E’ stato proprio a cavallo tra questi ultimi due anni che il numero di ragazzi impegnati nell’Erasmus ha visto un boom assoluto, sfiorando così i massimi storici. Secondo i dati della Commissione Europea, partirebbero per l’estero soprattutto gli studenti provenienti dai corridoi di Scienze sociali, Economia e Giurisprudenza (oltre il 41%), seguiti da quelli delle facoltà umanistiche. Rinunciano con più facilità all’Erasmus gli aspiranti ingegneri.

SI PARTE…PER DOVE?- Le mete predilette negli ultimi tempi dai giovani che lasciano casa nostra per vivere qualche mese all’estero, occupa la pole position la Spagna, seguita a ruota da Germania e Francia. Insomma Erasmus si, ma non troppo lontano dai confini del bel Paese. Va sottolineato, inoltre, che dagli stessi Stati scelti come destinazione dalla maggior parte degli studenti, sono partiti numerosi giovani verso altre mete europee.

E tu sei favorevole all’erasmus curriculare?

Margherita Paolini

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