UNIVERSITÀ DI PISA
DIPARTIMENTO DI FILOLOGIA, LETTERATURA E
LINGUISTICA
Laurea Triennale in Lettere
Violenza contro le donne: un’analisi
geografica del fenomeno
Relatore: Candidato:
Prof: Paolo Macchia Alessia Valentina Cardelli
ANNO ACCADEMICO 2023/2024
Indice
Introduzione 1
1 La violenza di genere 3
1.1 Descrizione del fenomeno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.2 Vari tipi di violenza sulle donne . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.2.1 Violenza psicologica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.2.2 Violenza economica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
1.2.3 Violenza sessuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
1.2.4 Stalking (atti persecutori) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
1.2.5 Violenza fisica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
1.2.6 Femmicidio e femminicidio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
1.3 La violenza domestica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
1.4 La violenza digitale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
1.5 Le violenza sul luogo di lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
1.6 Le conseguenze della violenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
1.7 Le Conseguenze del COVID-19 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15
1.8 Le normative e la prevenzione riguardo al fenomeno . . . . . . . . . . 16
1.8.1 La prevenzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
1.8.2 La normativa internazionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
1.8.3 La normativa italiana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
1.9 La fuoriuscita dalla violenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
2 La violenza sulle donne nel mondo 25
2.1 Medio Oriente e Nord Africa (MENA) . . . . . . . . . . . . . . . . . 27
2.1.1 Medio Oriente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27
2.1.2 Nord Africa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
2.2 Africa Subsahariana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
2.3 Asia Orientale e Meridionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
2.4 Europa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
2.4.1 Europa Occidentale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
2.4.2 Europa Orientale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
2.5 America . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
2.5.1 America del Nord . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41
2.5.2 America Latina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
2.6 Oceania . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44
3 Qualche riflessione sulla violenza contro le donne 48
3.1 I media e la violenza sulle donne . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48
3.2 Stereotipi e pregiudizi di genere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50
3.3 I fondi per il contrasto alla violenza sulle donne . . . . . . . . . . . . 51
3.4 La punibilità dei reati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
Conclusioni 55
Introduzione
La violenza sulle donne è un fenomeno globale che colpisce indiscriminatamente
senza differenza di età, razza o religione e si presenta diversa a seconda del contesto
sociale e culturale. Essa può presentarsi in molte forme: violenza fisica, psicologica,
economica e sessuale. Negli ultimi anni si sta sviluppando anche la violenza di tipo
digitale che si manifesta attraverso il mondo virtuale sfruttando le nuove tecnologie
a disposizione. Esistono anche forme di violenza che si manifestano principalmente
in determinate zone del mondo e che includono la tratta di esseri umani (il 70%
sono donne e ragazze), la pratica della mutilazione genitale femminile, i matrimoni
combinati e precoci e gli omicidi d’onore.
La disponibilità di dati sulla violenza contro le donne è migliorata considerevol-
mente negli ultimi anni e le statistiche sono ora disponibili in molti Paesi. Non
sempre, però, abbiamo a disposizione dati statistici, senza i quali risulta difficile
capire l’entità del problema e sviluppare strategie per combatterlo. Inoltre, la pan-
demia di Covid-19 ha aggravato una situazione già precaria specialmente nei Paesi
con una percentuale più alta di violenza sulle donne, riportando gli sforzi effettuati
indietro di anni e lasciando le vittime isolate e spesso nello stesso spazio abitativo
dei loro aggressori.
Negli ultimi tempi la questione della violenza contro le donne è emersa sempre
di più grazie ad una maggiore consapevolezza ma anche all’informazione, riportata
dai mass media, che però spesso si interessa solo al suo aspetto più brutale, ovvero
al femminicidio, piuttosto che ad altre tipologie di violenza. Il modo in cui vengono
trattate determinate notizie può portare alla cristallizzazione di stereotipi dannosi,
in alcuni casi già presenti nella nostra società, o alla colpevolizzazione delle vittime
invece di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema. In Italia, come anche
nel resto del mondo, si cerca una soluzione da anni a questo problema che però,
fino a questo momento, resta una realtà per molte donne del mondo nonostante le
iniziative, la prevenzione e la legislazione attuata.
Le motivazioni che mi hanno spinto a trattare questo tema sono molteplici; un
interesse accademico nel dare una lettura approfondita dei dati a disposizione, la
portata e le attuali risorse stanziate per cercare di risolvere questo fenomeno oltre
ad assere un argomento estremamente attuale ed importante ma ancora per molti
aspetti sommerso.
L’obiettivo è, attraverso un’analisi dei dati, analizzare la diffusione di questo
fenomeno, in Italia e nel mondo, le varie legislazioni e le azioni che vengono fatte a
1
INTRODUZIONE
partire dalla prevenzione fino alla fuoriuscita dalla violenza. Oltre a questo, anche
fornire una riflessione su cosa potrebbe essere migliorato per provare a sconfiggere
tale fenomeno.
L’elaborato si articola in tre capitoli.
Nel primo capitolo verranno trattati i vari tipi di violenza sulle donne tra cui
anche la violenza digitale, in aumento nel corso degli ultimi anni. Sarà anche appro-
fondito il termine "femminicidio" con particolare attenzione all’origine della parola
ed alle problematiche che ha portato con sé. Altro aspetto importante della violenza
preso in esame sono le sue conseguenze, che possono essere fisiche e psicologiche, e
che possono avere un impatto significativo sulla vita della vittima. Saranno anche
affrontati altri aspetti come un excursus sulla normativa esistente a livello nazio-
nale e la conseguente fuoriuscita dalla violenza, con un accenno ai diversi servizi
disponibili che danno assistenza e supporto.
Nel secondo capitolo saranno analizzati i singoli Paesi e ci soffermeremo in par-
ticolare sulle differenze tra le varie legislazioni e sulle normative in atto facendo un
quadro della situazione globale basato sulle statistiche che però non sono sempre di-
sponibili. In particolare, grazie alle statistiche, emerge come la situazione sia diversa
a seconda di dove ci troviamo e come ogni Paese la affronti non solo a livello istitu-
zionale ma anche a livello sociale. Spesso, in molte realtà, le donne non denunciano
non solo per la mancanza di Leggi o un sistema che può fornirle protezione ma anche
per paura di ripercussioni a livello familiare. Mentre in contesti dove le donne sono
più emancipate da questo punto di vista la violenza resta comunque alta, creando
una sorta di paradosso.
Nel terzo ed ultimo capitolo faremo una riflessione su quello che, secondo me, può
essere migliorato, cercando di approfondire meglio quegli elementi che mi risultano
più contraddittori, tra cui la rappresentazione della violenza sulle donne da parte dei
mass media ed un errata distribuzione delle risorse stanziate per combattere questo
fenomeno. 2
Capitolo 1
La violenza di genere
In questo primo capitolo faremo una panoramica sui diversi tipi di violenza sulle
donne e sulle normative attualmente in atto, in Italia e nel mondo. Ci soffermeremo
anche sui dati in quanto risorsa fondamentale per capire l’andamento del fenomeno.
Tuttavia, molti Paesi non riportano dati statistici, non sono completi o si riferiscono
ad un determinato arco di tempo per poi non essere più soggetti ad attenzione. Gli
studi sulla violenza contro le donne e l’analisi dei dati, a livello mondiale, sono fatti
da diverse organizzazioni tra cui: l’ Organizzazione Mondiale della Sanità(OMS) ,
31
l’ Organizzazione delle Nazioni Unite(ONU) , Amnesty International , l’ Istituto
30 3
Europeo per la gender equality (EIGE) e UN Women .
23 36
L’ultimo rapporto dell’OMS risalente al 2021 evidenzia come 1 donna su 3 nel
mondo abbia subito, nel corso della vita, violenza fisica e/o sessuale e che la maggior
parte di queste violenze è costituita dal partner, compreso l’omicidio (il 38% sono
commessi dal partner).[47]
Per quanto riguarda l’Italia, l’ultimo approfondimento dell’ ISTAT sulla que-
22
stione risale al 2014, mentre da circa due anni il Servizio Analisi Criminale elabora
34
i dati sulla violenza di genere e confronta le variazioni avvenute durante questo pe-
riodo. Per quanto riguarda, invece, gli omicidi avvenuti in Italia i report sono setti-
manali, mentre per tutti gli altri dati sulla violenza sulle donne essi sono semestrali e
relativi a giornate particolari: 8 marzo, giornata dei diritti della donna; 25 novembre
(nota a pagina 3) , giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro
le donne. la data è stata scelta per commemorare eventi stori-
8 marzo:
ci importanti come le proteste delle donne russe nel 1917 per
la fine della Prima Guerra Mondiale.
questa giornata è stata istituita dall’Assemblea
25 novembre:
Nota: generale delle Nazioni Unite in memoria delle sorelle Mira-
bal, tre donne dominicane che sono state assassinate il 25
novembre 1960 per ordine del dittatore Rafael Trujillo.
3
1.1. DESCRIZIONE DEL FENOMENO
1.1 Descrizione del fenomeno
La violenza di genere è una tipologia di violenza che interessa sia la sfera privata
che sociale e racchiude al suo interno una serie di reati di diverso tipo (violenza
sessuale, fisica, economica, psicologica) che vanno a nuocere l’individuo a causa del
suo genere. La violenza contro le donne rientra in questa tipologia (spesso è definita
semplicemente violenza di genere) ed è un problema grave che interessa sia l’Italia
che il resto del mondo. È un tema radicato nella società, legata alle strutture sociali
e culturali delle relazioni tra uomo e donna, e che negli anni è stato spesso sottova-
lutato ma che ha iniziato ad assumere rilevanza, soprattutto quando si è iniziato a
pensare che ci fosse bisogno di un cambiamento per raggiungere la parità tra uomo
e donna. Nonostante la maggior parte delle società condanni la violenza contro le
donne, nessuna ne è indenne ma differisce in base al Paese o le regioni. Spesso le
violazioni contro i diritti umani delle donne vengono tollerate come pratiche cultu-
rali o grazie all’interpretazione sbagliata di principi religiosi. Inoltre, può accadere
che, quando il maltrattamento accade all’interno delle mura domestiche, il crimine
venga esonerato grazie al silenzio delle istituzioni. Non esiste una tipologia di donna
che riceve più violenza rispetto ad altre: essa può coinvolgere qualsiasi individuo di
sesso femminile, indifferentemente dalla razza, età o religione. Alcuni gruppi di don-
ne però sono più vulnerabili di altre come, ad esempio, le donne che appartengono
a minoranze (ad esempio le donne indigene).
Non è un fattore singolo a causare la violenza ma l’interazione di più cause che,
secondo l’OMS, sono:
• Un basso livello di educazione;
• Consumo eccessivo di alcool;
• Un livello estremo di gelosia;
• Disturbo antisociale di personalità;
• Un alto livello di discriminazione di genere.[49]
Quando abbiamo due o più di queste condizioni, aumentano le probabilità che
una donna possa subire violenza. Le conseguenze vanno da ferite e/o lesioni perma-
nenti, disturbi psicologici come depressione o disordini alimentari, fino all’omicidio.
1.2 Vari tipi di violenza sulle donne
La violenza nei confronti delle donne può assumere diverse forme anche se spesso
viene riconosciuta solo quella fisica, in quanto generalmente più evidente, e questo
4
1.2. VARI TIPI DI VIOLENZA SULLE DONNE
è uno dei motivi per cui molte donne sono ancora restie a denunciare. Può capita-
re che nemmeno la stessa violenza fisica venga denunciata, in quanto le vittime si
convincono che sia solo un episodio occasionale, rischiando così di non darle peso.
Questi tipi di violenza possono presentarsi isolatamente o insieme. Generalmente,
la violenza psicologica accompagna altri tipi di violenza, come quella fisica o econo-
mica, e spesso si inizia proprio con questa a maltrattare la vittima per poi passare
a percosse e aggressioni.
Secondo l’articolo della Convenzione di Istanbul(1.8.2) la violenza nei confronti
3
delle donne si può classificare in:
• Violenza fisica;
• Violenza sessuale;
• Violenza economica;
• Violenza psicologica.[20]
1.2.1 Violenza psicologica
La violenza psicologica è quella più difficile da dimostrare in quanto si fonda su sva-
lutazione, insulti, denigrazione o vessazioni e a differenza di quella fisica, che porta
segni visibili, rimane nascosta. Molto spesso, purtroppo, è proprio la stessa vittima
a non denunciare per paura di non essere creduta. Può essere presente singolarmente
oppure insieme ad altri tipi di violenza come quella fisica o sessuale. Può presentare
inoltre variazioni in base alla frequenza e alla gravità dell’atto. Nella maggior parte
dei casi, da parte del partner, ex-partner o da chi perpetra la violenza, è presente
una forma di gelosia e desiderio di controllo che sfocia nell’isolamento della vittima
e della sua svalutazione come essere umano. Una delle forme di violenza psicologi-
ca più subdole è il Gaslighting , ovvero un’alterazione della realtà mediante false
18
informazioni con cui si cerca di controllare la vittima per farla dubitare di sé stessa
e farla sentire disorientata. Si cerca di manipolarla anche negando che determinati
atti violenti siano mai avvenuti. Questo può sviluppare confusione, sintomi depres-
sivi o addirittura la convinzione di stare sviluppando una malattia mentale.
Secondo i dati dell’ISTAT, questo tipo di violenza è più diffusa tra le donne gio-
vani (35% per le 16-24enni) e tra le donne con titoli medio alti (29,9% diplomate
e 27,1% laureate o con titolo di studio post-laurea). Sono le straniere, però, che
presentano percentuali di violenza psicologica più alte delle italiane (34,5%), tra cui
emergono le donne marocchine (50,9%) e cinesi (33,3%).[16]
Nonostante sia in netto calo rispetto ai dati, sempre forniti dall’ISTAT, del 2006
l’isolamento (4,2%), la violenza verbale (3,3%) e il controllo (3,3%) sono le modalità
più frequenti in cui si manifesta la violenza psicologica ai danni di una donna dal
partner attuale, mentre quelle più gravi (minacce, intimidazione) riguardano l’1,2%
5
1.2. VARI TIPI DI VIOLENZA SULLE DONNE
delle donne.[46]
Per quanto riguarda l’Europa, da un indagine nazionale francese sulla violenza con-
tro le donne è emerso che il 35% delle donne ha subito pressione psicologica da parte
del partner per un periodo di 12 mesi, tra cui tentativi di controllare le attività
dell’altra persona o atteggiamenti di denigrazione e disprezzo. Il 4% , sempre nello
stesso periodo, ha subito ricatti emotivi o abusi verbali, inclusi insulti e minacce.[62]
In uno studio condotto in Germania, invece, il 42% delle intervistate ha riferito aver
subito intimidazioni, calunnie, minacce, umiliazioni.[44]
1.2.2 Violenza economica
La violenza economica è un comportamento che causa un danno finanziario a una
persona ostacolando la sua capacità di acquisire, usare o mantenere risorse finan-
ziarie. Nel caso specifico della violenza contro le donne, essa è un insieme di azioni
che il partner esercita nei confronti della donna e che si realizza nella gestione del
denaro e di altri beni sotto il suo controllo. Si fa ancora fatica a riconoscere la vio-
lenza economica in quanto nelle relazioni sentimentali spesso l’argomento “soldi” è
ancora considerato un tabù. Nonostante sia riconosciuta anche dalla Convenzione di
Istanbul come uno dei tipi di violenza che possono essere perpetrati nei confronti di
una donna spesso viene dato per scontato che una donna sia indipendente dal punto
di vista finanziario ma la realtà dimostra che non è così. In Italia, ad esempio, ci
sono ancora mariti che dicono alle mogli di non lavorare ma di pensare “alla famiglia
e alla casa” e questo genera una dipendenza da parte della donna. Generalmente le
vittime in questo caso non hanno fonti di guadagno come, ad esempio, carte di cre-
dito ma sono obbligate ad utilizzare i soldi del marito chiedendo il permesso anche
semplicemente per sostenere le spese quotidiane. Inoltre, le vittime devono sempre
fornire spiegazioni riguardo le spese, esercitando così un controllo quasi maniacale.
I problemi possono nascere anche al termine di una relazione, per esempio, con la
minaccia di non pagare gli alimenti ai figli. Uno dei motivi principali per cui una
donna ha timore di denunciare a seguito di violenze è proprio la consapevolezza di
non essere dipendente economicamente e di non poter provvedere agli eventuali figli
o ad un possibile allontanamento dal maltrattante.
1.2.3 Violenza sessuale
L
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
La violenza contro le donne
-
Tesi, violenza contro le donne: un fenomeno multiforme. Il dibattito internazionale sui diritti umani, le trasforma…
-
Prevenire e combattere la violenza contro le donne
-
Violenza contro le donne e violenza contro gli uomini: oltre il velo dell’apparenza