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FACOLTA’ DI SCIENZE POLITICHE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN RELAZIONI
INTERNAZIONALI (LM/52)
TESI DI LAUREA
LA TUTELA COSTITUZIONALE DELLA FAMIGLIA NELLE ADOZIONI
INERNAZIONALI: IL CASO DI FERNANDA
LAUREANDO RELATRICE
Antonio Dettori Chiar.ma Prof.ssa Cristina Gazzetta
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ANNO ACCADEMICO 2020-2021 A mia madre,
a mia moglie e a nostra figlia Andrea Maria
2 I tuoi figli non sono figli tuoi,
sono i figli e le figlie della vita.
Tu li metti al mondo ma non li crei,
sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore,
ma non le tue idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo,
ma non alla loro anima,
perché la loro anima abita nella casa dell'avvenire
dove a te non è dato entrare,
neppure con i sogni.
Puoi cercare di somigliare a loro,
ma non volere che essi somiglino a te,
perché la vita non torna indietro e non si ferma a ieri.
Tu sei l'arco che lancia i figli verso il domani.
Kahlil Gibran*
* poeta, pittore e aforista libanese naturalizzato statunitense (6 gennaio 1883 - 10 aprile 1931)
3
I N D I C E
INTRODUZIONE pag. 6
CAPITOLO I. LA TUTELA COSTITUZIONALE DELLA FAMIGLIA
1.1 Cenni storici sulla famiglia pag. 8
1.2 La famiglia nella costituzione italiana pag. 15
1.3 La famiglia nella costituzione spagnola pag. 26
1.4 La famiglia nella costituzione colombiana pag. 31
CAPITOLO II. DIRITTO, STATO E TRATTAMENTO DELLE DIFFERENZE:
MODELLI COSTITUZIONALI A CONFRONTO
2.1 Dalla diversity of laws alla diversity pag. 39
2.2 Modelli costituzionali comparati di trattamento delle differenze pag. 48
2.3 Distanze, parallelismi e punti d'equilibrio dei diversi modelli pag. 54
CAPITOLO III. LE ADOZIONI INTERNAZIONALI DEI MINORI
3.1 Il diritto del minore nelle costituzioni pag. 58
3.2 Le adozioni in Italia pag. 65
3.3 Le adozioni in Cina pag. 71
3.4 Le adozioni in Colombia pag. 77
3.5 Le adozioni in Spagna pag. 81
CAPITOLO IV. IL CASO DELL'ADOZIONE INTERNAZIONALE DI
FERNANDA: DAL POPOLO INDIGENO COLOMBIANO
ALL'ITALIA
4.1 Chi sono i popoli indigeni e i loro cenni storici pag. 88
4.2 Il Gruppo etnico Awà pag. 93
4.3 La tutela costituzionale dei popoli indigeni pag. 97
4.4 La storia di Fernanda pag. 103
4
CONCLUSIONI pag. 110
BIBLIOGRAFIA pag. 113
SITOGRAFIA pag. 117
DOCUMENTI pag. 118
5
INTRODUZIONE
L'adozione è un istituto giuridico che rappresenta lo strumento
fondamentale per garantire la tutela e la protezione dell’infanzia.
L'adozione produce infatti l'atto giuridico che stabilisce un
rapporto di paternità e maternità fra gli adulti e uno o più bambini nati
da persone diverse da loro. Questo istituto nasce appunto per la tutela
esclusiva del minore, al punto che le sue protezioni sono solo ed
esclusivamente negli interessi dello stesso. Adottare significa infatti
dare una famiglia a un bambino che non l'ha più, per svariati motivi,
indipendentemente dal suo luogo di origine o dal suo colore della pelle.
A tal proposito esistono giuridicamente due tipi di adozione:
l'adozione nazionale (all'interno dello Stato di appartenenza del minore)
la quale di norma è la preferita, e l'adozione internazionale (esterna allo
Stato). A quest'ultimo istituto si ricorre di solito dopo che non si è riusciti
a trovare una famiglia adatta al soddisfacimento dei bisogni del minore
all'interno dello Stato di appartenenza.
Il tema dell'adozione è un tema caldo, che suscita facilmente
reazioni emotive, prima ancora che pensieri giuridici: le parole mamma,
papà, bambino, separazione, abbandono e famiglia infatti sono dei
termini neutri ma allo stesso tempo espressioni che riportano
immediatamente ad alcune esperienze soggettive, intime e profonde
collegate a stati d'animo personali complessi.
Il presente lavoro ha voluto analizzare in maniera comparata la
tutela costituzionale della famiglia e del minore, soffermandosi
sopratutto sull'adozione internazionale, senza tralasciare comunque
quella nazionale, concludendo poi nel quarto paragrafo dell'ultimo
capitolo, l'analisi del caso pratico di Fernanda, una bambina colombiana
adottata in Italia nel mese di febbraio 2020.
6
Nel primo capitolo si è proceduti quindi alla comparazione della
tutela costituzionale della famiglia dell'Italia, della Colombia e della
Spagna. Nel secondo capitolo si è analizzato il trattamento delle
differenze dei modelli costituzionali messi a confronto. Nel terzo
capitolo si è analizzato nel dettaglio l'istituto giuridico dell'adozione
dell'Italia, della Cina, della Spagna e della Colombia. Mentre nell'ultimo
capitolo si è proceduto a studiare la tutela costituzionale dei popoli
indigeni e nel dettaglio il caso pratico di Fernanda, appartenente al
gruppo etnico Awà colombiano.
La pratica dell’adozione è notevolmente cambiata negli ultimi
decenni, basti pensare alla diminuzione del numero di adozioni
nazionali e al rispettivo aumento delle adozioni internazionali, al
cambiamento delle politiche degli organismi preposti all’adozione e alle
procedure di preparazione e valutazione.
Alla luce di questi cambiamenti socio-culturali intervenute nello
scenario dell’adozione nazionale e internazionale e alla luce della
complessità delle tipologie di bambini adottabili e di famiglie adottive, il
fenomeno dell’adozione risulta oggi molto articolato e complesso.
Attualmente l’adozione è così complicata e strutturata che
diventa difficile parlare del “tipico” bambino adottato o della “tipica”
famiglia adottiva.
Questa non vuol essere una ricerca tradizionale di comparazione
giuridica, ma piuttosto un lavoro finalizzato a rilevare anzitutto gli
elementi di diversità e differenza tra i diversi sistemi esaminati.
Partendo dal punto di vista del diritto, per arrivare poi al piano della
legislazione e della giurisprudenza, si è voluto analizzare le possibili
prospettive di evoluzione, in modo che i sistemi più avanzati possano
suggerire soluzioni ai paesi meno "sviluppati" (giuridicamente), in cui
l’adozione non viene vista come strumento giuridico fondamentale per
garantire il famoso diritto del minore alla "famiglia".
7
CAPITOLO I
LA TUTELA COSTITUZIONALE DELLA FAMIGLIA
1.1 Cenni storici sulla famiglia
Il tema riguardante la famiglia è sicuramente un tema
affascinante e allo stesso tempo insidioso. Le sue argomentazioni
riguardano senza dubbio diverse discipline, dato che la famiglia
rappresenta uno dei temi cruciali dell'antropologia sociale, della storia,
della filosofia, della psicologia, della religione, della sociologia ma
anche e sopratutto del diritto per quanto riguarda la sua
regolamentazione.
La famiglia, secondo il vocabolario Treccani è in senso più
ampio, "una comunità umana, diversamente caratterizzata dalle varie
situazioni storiche e geografiche, ma in generale formata da persone
legate tra loro da un rapporto di convivenza, di parentela, di affinità che
1
costituisce l'elemento fondamentale di ogni società" .
La famiglia quindi è un nucleo di persone legate da vincoli di
affetto e di solidarietà, che costituiscono una primaria forma di
2
organizzazione della convivenza umana . I principi su cui è basata la
famiglia sono ancora prima che giuridici, naturali: l'assistenza ai figli, la
protezione e la cura degli stessi, il rispetto e l'obbedienza dei figli verso i
genitori, sono tutti comportamenti spontanei prima ancora che obblighi
di legge. Poiché però, la famiglia interessa la società nel suo
complesso, è necessaria una regolamentazione dello Stato che ne
disciplini le principali vicende e le relazioni fra i componenti delle
stesse.
La famiglia viene definita anche come una istituzione
storicamente evolutasi in quasi tutto il mondo come consorzio
1 www.treccani.it/vocabolario/famiglia (consultazione 16 dicembre 2020)
2 DEL GIUDICE F., La costituzione esplicata, Simone, Napoli, 2009, p. 82
8
monogamico fra un uomo e una donna al fine di costituire una comunità
3
domestica .
La famiglia comunque ha rivelato differenti caratteri in relazione
alle varie epoche storiche che si sono susseguite, alle popolazioni, alle
strutture sociali e ovviamente alle religioni. Appunto per questo non vi è
un modello universale ed immutabile di famiglia, ma vari tipi,
storicamente condizionati.
Infatti in molte epoche e in numerosi sistemi culturali e sociali la
4
vita familiare è rimasta sotto l'impero della religione e non del diritto .
Il significato di famiglia è ampio e in un autorevole vocabolario di
latino si ritrova la parola “familia,ae”, con un significato molto più vasto
di quello attuale, ovverossia ne fanno parte i conviventi sotto lo stesso
5
tetto . L'attuale modello occidentale di famiglia è il risultato di
un'evoluzione storica molto complessa. La vita familiare era strutturata
principalmente secondo due modelli: il modello aristocratico dove alla
base di tutto vi era la ricchezza, e il modello contadino-artigiano basata
sopratutto sul lavoro. Solo dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII° e il
XIX secolo si modificava radicalmente tale assetto. Entra in gioco quindi
la una forma di mentalità di famiglia che si potrebbe definire "famiglia
borghese". Un modello di famiglia nucleare basata sulla distinzione
della casa e del luogo di lavoro, ma con la dominanza del marito, unico
produttore di reddito e della moglie delegata alla gestione della vita
domestica e all'educazione dei propri figli.
Il noto storico e giurista Enrico Besta, in riferimento alla famiglia
scriveva che "i giuristi stesi si trovano impacciati nel definire la famiglia.
Accanto a quelli che sulle tracce romane la ritenevano composta dai
3 NILO M., Enciclopedia universale, De Agostini editore, Novara, 1988, p. 424
4 TORRENTE A., Manuale di diritto privato, Giuffrè editore, Milano, 2007, p. 1051
5 www.lazioadozioni.it/lazioadozioni/contenuti/?id=Diritti-del-minore-_12_62
9
sottoposti del medesimo impero o alla medesima potestà, ve ne furono
di quelli che la definirono come il complesso delle persone viventi nella
6
medesima casa" .
La famiglia intesa nella concezione attuale si origina
7
giuridicamente dal Code Napoleon e veniva definita famiglia nucleare,
composta solo dai coniugi e dai loro figli, a differenza della famiglia
8
collaterale composta anche dai discendenti e dai parenti e affini .
Gran parte della letteratura storica riguardante la famiglia è
orientata a studiare la nascita di un sistema estremamente diffuso nel
mondo occidentale: il nucleo domestico costituito da una coppia di
coniugi, compagni, dediti in senso lato, all'educazione dei propri figli.
Nel corso del tempo si è assistito ad una parziale modifica dei
soggetti componenti la famiglia: aggiungendo sopratutto dei membri
della casa uniti da legame di sangue, ma chi si occupa di studiare il
mondo degli affetti e del rapporto adulti-bambini sa bene quanto il
legame di sangue spesso non comporti la familiarità o addirittura, al
contrario, quanto, anche in sua assenza, si possono sviluppare legami
di parentela molto intensi.
La famiglia dunque è l’istituzione fondamentale delle diverse
società umane, ovvero la struttura sociale più semplice, che è alla base
del processo evolutivo di tutte le civiltà. Essa è composta da soggetti
legati da matrimonio, parentela di consanguineità o affinità o rapporti di
dipendenza come per esempio la famiglia domestica, che, assicurando
alla comunità di appartenenza una continuità sia dal punto di vista
biologico che culturale, diventano partecipi della funzione primaria di
questa istituzione.
6 BESTA E., La famiglia nella storia del diritto italiano, Giuffrè, Milano, 1962, p. 33
7 Codice Civile francese Legge 21 aprile 1804
8 RIVETTI G., Cenni storici sulla famiglia, appunti di diritto di famiglia, Università
degli Studi di Macerata, 2000 10
La famiglia è la prima "cellula" dell'uomo, quella in cui l’essere
umano prende contatto con gli spazi circostanti ed acquisisce
progressivamente coscienza di sé, si sviluppa ed apprende la
dimensione dell’altro: è, il principale luogo di rapporti interpersonali e
quindi l’organismo fondante della società.
La famiglia per questo motivo infatti viene definito come un "bene
giuridico" da tutelare e pertanto presente in molte Costituzioni moderne.
Altra fondamentale istituzione è quella della "famiglia romana",
disciplinata dal diritto romano, la quale ha sicuramente influito nella
codificazione della famiglia in diversi paesi, primo fra tutti l'Italia. Nel
suo originale significato con il termine famiglia, secondo il diritto
9
romano, si indicava la sede del gruppo familiare, ovverosia la casa .
Quindi, sempre in epoca antica la famiglia assumeva un carattere
patrimoniale indicando l'insieme di beni, di schiavi che costituivano il
patrimonio rustico della casa romana. Successivamente il termine
famiglia assumeva invece un significato tecnico di un complesso di
persone soggette al potere del capo famiglia il pater familias (il padre di
famiglia). Quindi la posizione della "familia" nel periodo preclassico e
classico non presentava evidenti cambiamenti sostanziali, essa
continuava ad essere costituita giuridicamente con unico riferimento nel
pater familias, dalla patria potestas, dalla continua sottoposizione dei
10
filii familias e dall'assenza di diritti dei sottoposti verso il pater .
Le numerose ipotesi sulle origini ed evoluzione del
raggruppamento familiare sono concordi nel ritenere che la famiglia,
basata sul vincolo coniugale, era nota fin dall'antichità. Tale vincolo era
generalmente di natura monogamica, ma erano presenti anche altri tipi
di vincolo come per esempio quella di natura poliandrica presente
9 DE GREGORIO L., Enciclopedia Rizzoli Larousse, R.C.S. Libri, Milano, 2003, p.
155
10 PUGLIESE G., Istituzioni di diritto romano, Giappichelli editore, Torino, 1991, p.
374 11 11
tutt'ora presso qualche comunità dell'India e nel Tibet . Storicamente
era consuetudine inoltre, tra i popoli antichi, sopratutto nei ceti abbienti,
la costituzione del matrimonio tra consanguinei, anche tra fratelli.
Accanto all’originaria finalità riproduttiva, nel corso del tempo e
sopratutto dei diversi contesti sociali e culturali, la famiglia acquisiva
numerose altre funzioni, che vanno dall’educazione dei figli alla
cooperazione economica e materiale rispetto alla produzione e fruizione
di beni comuni come per esempio le imprese a conduzione familiare.
Ne consegue l’eccezionale varietà di forme che caratterizzano la storia
della famiglia, sopratutto nel mondo occidentale dell'età moderna e
contemporanea. Oltre agli storici, questo tema ha infatti coinvolto
studiosi di svariate discipline, come antropologi e sociologi, il cui
apporto ha determinato la nascita di classificazioni e metodi di ricerca
ulteriori. Pertanto i modelli oggi più utilizzati dagli storici della famiglia
sono quelli che meglio rispondono all’esigenza di ricostruire processi di
12
lunga durata e di garantire risultati di valenza multidisciplinare .
Nella seconda metà del XIX° secolo venne introdotta
un'importante distinzione tra famiglia patriarcale e matriarcale, scaturita
dal bisogno di identificare e descrivere anzitutto le funzioni del capo-
famiglia, ruolo riconosciuto rispettivamente all’uomo o alla donna. In
seguito hanno prevalso altre distinzioni, come quella tra la famiglia
nucleare, definita anche elementare, o coniugale, o addirittura biologica
e plurima, al punto che le teorie sull’esistenza di società matriarcali e
matrilineari nelle quali la parentela veniva individuata sulla base della
consanguineità per via femminile, come per esempio le tribù africane
degli ashanti, si dimostrarono inapplicabili allo studio delle civiltà
storiche, tutte caratterizzate, dall’età antica alla fine dell’età moderna,
11 DE GREGORIO L., Enciclopedia Rizzoli Larousse, R.C.S. Libri, Milano, 2003, p.
155
12 JAMES C., La famiglia nella storia, Editori Laterza, Roma, 1999, p. 8
12
dalla connotazione patriarcale. Il criterio di classificazione che
assegnava importanza al numero e alle caratteristiche delle unioni
matrimoniali assunse al contrario un’importanza fondamentale: tra le
famiglie classificate come plurime, quella poligamica, costituita da un
uomo che sposa più donne spesso anche sorelle e disposte in ordine
gerarchico tra di loro, prevalse all'interno le civiltà di origine semitica
come i fenici, gli ebrei o gli arabi, e all’opposto la famiglia poliedrica,
formata da una donna che ha più mariti, fu un’assoluta rarità presso le
13
civiltà storiche (mentre è attestata presso alcune tribù esquimesi) .
La famiglia dal medioevo al Settecento era definita da un insieme
di istituzioni in cui la più importante è la successione. Il diritto della
famiglia era quello che regolava il buon passaggio e la conservazione
della ricchezza tra i suoi componenti attraverso il fedecommesso (da un
capo famiglia all’altro) e la dote (dalla famiglia della moglie ai figli) e
così facendo influiva sulle pratiche matrimoniali e i destini alternativi al
matrimonio per secondogeniti e figlie.
Fino alla metà del Settecento la famiglia era concepita quindi
come lo strumento principale di trasmissione
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