UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA
DIPARTIMENTO DI LINGUE E CULTURE MODERNE
CORSO DI LAUREA IN LINGUE E CULTURE MODERNE PER
L’IMPRESA E IL TURISMO
TESI DI LAUREA
Turismo e grandi centri commerciali: il caso del Serravalle Designer
Outlet
Docente di riferimento:
Pietro Piana Candidato:
Giulia Monegato
A.A. 2022/2023 2
INDICE
INTRODUZIONE .............................................................................................................................. 4
I. IL FENOMENO DELLO SHOPPING TOURISM ................................................................. 5
1.1 D .................................................................. 5
EFINIZIONE E PRINCIPALI ASPETTI NELLA LETTERATURA INTERNAZIONALE
1.2 L S T ...................................................................... 8
A SITUAZIONE DELLO HOPPING OURISM NEL TERRITORIO ITALIANO
II. L’OUTLET DI SERRAVALLE SCRIVIA E IL SUO TERRITORIO .............................. 12
2.1 I ’ ......................................................................................... 12
NQUADRAMENTO GEOGRAFICO DELL AREA DI STUDIO
2.1.1 A S ...................................................................................................................................... 13
RQUATA CRIVIA
2.1.2 S S ................................................................................................................................... 15
ERRAVALLE CRIVIA
2.1.3 G ........................................................................................................................................................ 18
AVI
2.1.4 N L ............................................................................................................................................. 20
OVI IGURE
2.2 L’O S S : ................................................................................. 23
UTLET DI ERRAVALLE CRIVIA COME E QUANDO NASCE
III. IMPATTO SUL TERRITORIO: IL PROGETTO #THINKSERRAVALLE ................. 27
3.1 .................................................................................................................................... 27
SINTESI DEL PROGETTO
3.2 F ? R ................................................................................... 31
UNZIONA DAVVERO ICADUTE ECONOMICHE E CRITICITÀ
3.2.1 I A S I D ............................................................................... 31
NTERVISTA CON NTONIO ANTOPIETRO E UDICA AMERI
3.2.2 I N C ......................................................................................................... 34
NTERVISTA CON ICOLETTA UCINELLA
CONCLUSIONI ............................................................................................................................... 36
RINGRAZIAMENTI ....................................................................................................................... 38
BIBLIOGRAFIA .............................................................................................................................. 39
SITOGRAFIA .................................................................................................................................. 41
3
INTRODUZIONE
La scelta dell’argomento di questo elaborato è frutto di un incontro tra il mio relatore, il professor
Pietro Piana ed io durante il quale mi sono state proposte varie idee arrivando a pensare al mio
territorio di origine: il Basso Piemonte. L’elaborato che segue è stato suddiviso in tre capitoli.
Nel primo capitolo è stato analizzato il concetto di Shopping Tourism o turismo dello shopping, di
cui si sente molto parlare ma in pochi sanno davvero cosa significhi. In particolare, è stato
approfondito il fenomeno dando una definizione dei principali aspetti e le ricadute che esso ha
avuto sul territorio italiano.
Il secondo capitolo è il fulcro della tesi, in quanto si entra nel pieno del discorso: la provincia di
Alessandria e il Factory Outlet Store di Serravalle Scrivia. Nella prima parte è stato analizzato il
territorio della provincia alessandrina in tutti i suoi punti, dalla parte geografica a quella culturale,
dalle terre agli elementi gastronomici tipici. Successivamente si arriva al fulcro del discorso, il
Serravalle Designer Outlet. Si tratta di un’analisi di come è stato progettato e successivamente
costruito l’Outlet più grande d’Europa, il tutto facendo un’attenta ricerca nell’archivio dei giornali
del Piemonte, in quanto non è mai stato pubblicato un libro che parli della sua storia.
Il terzo ed ultimo capitolo si apre con una presentazione del progetto #ThinkSeravalle dove sono
stati discussi i vari aspetti del progetto che doveva unire shopping e territorio. Sempre rispetto al
progetto, sono state fatte delle interviste ad alcuni attori locali, ovvero persone che conoscono bene
il territorio e che ci lavorano. Il Dott. Antonio Santopietro, segretario tesoriero della Libarna
Arteventi e la Dott.ssa Iudica Dameri, presidentessa della medesima associazione, si sono
gentilmente resi disponibili a dare un’opinione personale di ciò che pensano del progetto
sopraccitato e al quale loro in quanto associazione hanno preso parte e di quelle che pensano siano
le ricadute del Serravalle Outlet Designer, sul territorio locale.
La terza e ultima intervista è stata fatta al Vicesindaco del Comune di Arquata Scrivia, la Dott.ssa
Nicoletta Cucinella che ha fornito un’opinione diversa rispetto a quella degli altri due intervistati sia
sul progetto #Thinkserravalle sia sul centro commerciale.
Per concludere questo discorso, è bene affermare che l’intento principale di questo elaborato è stato
quello di fornire un’inquadratura generale del territorio nella sua interezza, ma si è anche voluto
valutare se la nascita di questo Outlet Village ha avuto un effettivo impatto sul territorio e se tale
impatto può essere considerato positivamente o ha avuto effetti negativi. 4
I. IL FENOMENO DELLO SHOPPING TOURISM
1.1 Definizione e principali aspetti nella letteratura internazionale
‘’Turismo. 1. a. L’insieme di attività e di servizi a carattere polivalente che si riferiscono al
trasferimento temporaneo di persone dalla località di abituale residenza ad altra località per fini di
svago, distrazione, cultura, cura, sport, ecc.’’ (Treccani).
‘’Shopping - L’andare in giro di negozio in negozio per guardare e fare acquisti, in partic. di capi di
vestiario o di oggetti personali.’’ (Treccani).
Lo Shopping tourism o Turismo dello shopping nasce dall’unione di questi due termini e sta ad
indicare un nuovo tipo di turismo che continua ad evolversi e secondo cui le persone, denominate
Shopping Tourists, si recano in un determinato luogo con l’obiettivo principale di acquistare
prodotti a specifici prezzi. Analizzando appuratamene il fenomeno, è stato accurato che oltre allo
shopping, ci sono altre motivazioni che spingono alla scelta di una meta. Qui di seguito vengono
riassunti degli indici forniti dall’Economist Intelligence Unit (EIU) che si è dedicato alla raccolta di
queste informazioni in nome dell’azienda Global Blue. Quelli proposti sono solo alcuni dei tanti
(Tab.1).
Centri commerciali e Numero di negozi e centri principali commerciali nel raggio di 20 Km
boutique: dal centro della città
Marchi internazionali: Numero e varietà dei principali marchi locali e internazionali
Uso delle lingue Comodità di utilizzare una lingua delle Nazioni Unite (arabo; cinese;
straniere: inglese; francese; russo; spagnolo) nelle principali aree commerciali
Cucina internazionale: Numero e varietà di ristoranti
Alberghi di qualità: Tasso annuo medio di occupazione alberghiera e valutazione qualitativa
degli hotel di lusso all'interno della città, in base al numero di hotel a 4 e
5 stelle, ponderato in base alle dimensioni della città 5
Trasporti urbani: Costo medio di un taxi (costo del metro iniziale più un km) e di un
autobus (biglietto di corsa singola) nel centro della città
Rigore dei Punteggio basato sul numero di nazionalità che richiedono un visto per
regolamenti sui visti: entrare nel paese e sulla validità del visto per l'ingresso in altri paesi
della regione.
Tabella 1 rielaborazione propria che descrive quali sono le motivazioni principali che spingono i turisti
Fonte: UNWTO, Global Report on Shopping Tourism.
a scegliere una meta precisa.
In generale non esiste una vera e propria definizione di Shopping Tourism, ciò dovuto al fatto che si
tratta di un fenomeno relativamente recente ma ci sono stati vari tentativi di darne una spiegazione,
ad esempio definirlo ‘’…una come una forma contemporanea di turismo promosso da individui per
i quali l'acquisto di beni al di fuori del loro ambiente abituale è un fattore determinante nella loro
1
decisione di viaggiare.’’. A partire dagli anni 2000 altri studiosi hanno iniziato a domandarsi cosa
spingesse il turista a fare shopping durante il viaggio (Muro-Rodríguez et al., 2020). Oggi è un
elemento essenziale per quanto riguarda lo sviluppo delle città perché permette di mettere in luce
quelle meno visitate e dà modo di migliorare l’attrattiva delle altre e se non altro favorisce
certamente la crescita economica, il reddito e l’occupazione lavorativa dei paesi in cui si manifesta.
Ma quello che è importante sottolineare è che il turismo in generale è diventato uno dei settori più
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ampi al mondo. Si stima che entro il 2030 gli arrivi dei turisti arriverà a toccare 1,8 miliardi. Ad
esempio, la Spagna nell’anno 2017 è stata dichiarata come la seconda nazione con il maggior
numero di turisti ed ha avuto un guadagno di ben di 87.000.000 di euro (Muro-Rodríguez et al.,
2020).
Le destinazioni sono molto varie, si passa da una nazione intera, ad una città per arrivare a centri
commerciali e mercati. L’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), un’agenzia delle
Nazioni Unite formata 156 paesi che si occupa della promozione del fenomeno turistico e
soprattutto di un turismo sostenibile e raggiungibile, (Organizzazione Mondiale del Turismo, OMT)
ha dichiarato che Barcellona attualmente è una tra le più importanti città commerciali a livello
1 UNWTO, Global Report on Shopping Tourism, https://webunwto.s3-eu-west-
1.amazonaws.com/imported_images/42481/am9-shopping-report_v2.pdf (ultimo accesso 8/09/2022)
2 UNWTO, Global Report on Shopping Tourism, https://webunwto.s3-eu-west-
1.amazonaws.com/imported_images/42481/am9-shopping-report_v2.pdf (ultimo accesso 8/09/2022) 6
mondiale grazie alla Barcellona Shopping Line che ogni anno attira molti turisti per via della
numerosità dei negozi presenti e anche per la presenza dei simboli importanti della città.
L’UNWTO ha inoltre fornito la lista della top 10 degli stati che nel 2012 hanno avuto più turisti:
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Francia, Stati Uniti, Cina, Spagna, Italia, Turchia, Germania, Regno Unito, Russia e Malesia. Per
quanto riguarda la permanenza nel luogo in cui si svolge l’attività di shopping, la durata varia da
una giornata intera ad un fine settimana per arrivare a più giorni, dove lo shopping si unisce ad altre
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attività.
Durante gli anni l’importanza di questo fenomeno è cresciuta sempre di più e l’Organizzazione
Mondiale del Turismo lo riconosce. Infatti, ha organizzato delle conferenze come quella del 22
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gennaio del 2016, durante la quale sono state fornite informazioni su questo fenomeno. Altrettanto
importanti sono le giornate dedicate al turismo ideate da Risposte Turismo, un’organizzazione che
si occupa di dare soluzioni operative per enti e aziende appartenenti al settore turistico ma anche
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delle ricerche e della gestione di eventi e proposte. Ogni anno viene organizzato lo ‘’Shopping
Tourism Italian Monitor’’ un forum indirizzato ad esaminare lo Shopping Tourism, non solo a
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livello nazionale ma anche delle diverse città italiane che ogni anno ospitano questo incontro.
Come è stato spiegato in precedenza, il turismo e in particolare il turismo dello shopping hanno la
tendenza ad avvicinare i consumatori alle città e dunque ci si chiede se ciò abbia portato ad un
aumento dell’inquinamento. Il numero di turisti è molto elevato tanto quanto i valori
dell’inquinamento: i mezzi di trasporto che vengono utilizzati per lo spostamento, in particolare
aereo e auto; l’Overtourism ovvero quel fenomeno che vede un affollamento eccessivo dei turisti in
una determinata località; il comportamento scorretto delle persone che non si curano dell’ambiente
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e non smaltiscono correttamente i rifiuti o addirittura li abbandonano. Sebbene possa sembrare
3 UNWTO, Global Report on Shopping Tourism, https://webunwto.s3-eu-west-
1.amazonaws.com/imported_images/42481/am9-shopping-report_v2.pdf (ultimo accesso 8/09/2022)
4 Risposte turismo, Shopping Tourism - il forum italiano, https://www.risposteturismo.it/shopping-tourism-il-forum-
italiano/ (ultimo accesso 18/08/2022)
5 UNWTO (2016), 2nd UNWTO Conference on Shopping Tourism, https://www.unwto.org/archive/global/event/2nd-
unwto-conference-shopping-tourism (ultimo accesso 25/07/2022).
6 Risposte Turismo, Risposte Turismo in due minuti, https://www.risposteturismo.it/chi-siamo/ (ultimo accesso
18/08/2022)
7 Risposte Turismo, Save The Date – Tra 2 mesi torna Shopping Tourism – il forum italiano,
https://www.risposteturismo.it/adriatic-sea-forum-savethedate-copy/ (ultimo accesso 25/07/2022).
8 Come la penso io! (2021), Overtourism: Il sovraffollamento Turistico ed il Suo Inquinamento, ma Come Essere
Turisti. Ecologici?, https://comelapensoio.com/2021/05/25/overturism-il-sovraffollamento-turistico-ed-il-suo-inquinamento-ma-come-essere-
turisti-ecologici/ (ultimo accesso 10/09/2022) 7
poco correlata, anche l’attività di shopping inquina e perciò occorre fare attenzione ai vestiti che si
acquistano nei negozi, ad esempio le fibre sintetiche e la viscosa sono altamente dannose per
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l’ambente perché contengono plastica ma al contempo tossiche per chi ci lavora e chi le indossa. In
sintesi, cerchiamo dunque di capire cosa si può fare per diminuire il più possibile l’inquinamento. A
livello di turismo si potrebbe:
Utilizzare mezzi pubblici che rilasciano meno sostanze di CO2
Utilizzare la borraccia al posto delle bottigliette di acqua
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Smaltire i rifiuti e non abbandonarli per le strade
A livello di shopping sarebbe bene invece:
Evitare l’acquisto di souvenir con piante e animali salvaguardati
Acquistare tendenzialmente prodotti di lino e bambù che sono decisamente meno inquinanti
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Non farsi attirare dal basso costo in quanto indice di scarsità del materiale.
1.2 La situazione dello Shopping Tourism nel territorio italiano
Il fenomeno innovativo dello Shopping Tourism, oltre che negli altri paesi, si è sviluppato anche in
Italia e i dati sono fortemente incoraggianti. Dalle ricerche svolte nel 2019 da Risposte turismo, è
emerso che almeno tre persone su dieci si sono spostate in una località turistica con lo scopo di fare
shopping e le località predilette sono state Milano, al primo posto nella classifica italiana e al
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secondo in quella mondiale; a seguire Firenze; la città di Venezia e di Rimini. Nonostante non si
trattino di città, anche gli Outlet sono inclusi nella classifica dei luoghi più visitati dai turisti e
9 Redazione Informare (2019), Anche il nostro shopping inquina?, https://informareonline.com/anche-il-nostro-
shopping-inquina/#ce-bisogno-di-maggiore-controllo-e-necessario-essere-sicuri-che-allinterno-della-filiera-non-entri-
la-criminalita-organizzata (ultimo accesso 10/09/2022)
10 Come la penso io! (2021), Overtourism: Il sovraffollamento Turistico ed il Suo Inquinamento, ma Come Essere
Turisti. Ecologici?, https://comelapensoio.com/2021/05/25/overturism-il-sovraffollamento-turistico-ed-il-suo-inquinamento-ma-come-essere-
turisti-ecologici/ (ultimo accesso 10/09/2022)
11 Redazione Informare (2019), Anche il nostro shopping inquina?, https://informareonline.com/anche-il-nostro-
shopping-inquina/#ce-bisogno-di-maggiore-controllo-e-necessario-essere-sicuri-che-allinterno-della-filiera-non-entri-
la-criminalita-organizzata (ultimo accesso 10/09/2022
12 Traficante, M (2019), Turisti italiani dello shopping: chi, dove, quanto, https://www.lagenziadiviaggi.it/turisti-
italiani-dello-shopping-chi-dove-quanto/ (ultimo accesso 1/08/2022) 8
dalle opinioni raccolte dallo Shopping Tourism Italian Monitor del 2017 è inoltre emerso che
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sono tra coloro che si sono impegnati maggiormente nello sviluppo di tale fenomeno. L’Italia
come paese dispone di vari Outlet come il Serravalle Designer Outlet, di cui si tratterà in
seguito; il Barberino Designer Outlet e il Brugnato 5terre Outlet Village che dà la possibilità di
compiere escursioni nel territorio in cui è stato costruito, le Cinque Terre. I luoghi presi in
considerazione fanno parte della regione Liguria e della Toscana e tra questi ricordiamo
Portofino, le Cinque Terre, la Versilia e le alpi Apuane. La disponibilità del centro a proporre
queste escursioni è molto importante, in quanto crea un legame tra il fenomeno del Turismo
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dello shopping e il turismo tradizionale, di altrettanta importanza. Questi elencanti riguardano
principalmente la vendita e l’acquisto di abbigliamento e accessori mentre invece è interessante
citare il FICO Eataly World S.r.l, un parco dedicato al cibo a Bologna dove si possono trovare
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anche varie attrazioni per famiglie; tour accompagnati da guide; fabbriche e tanto altro.
Nonostante non si tratti di un Outlet bensì di un centro commerciale, è bene fare riferimento anche
all’Orio Center, un centro commerciale situato in prossimità dell’aeroporto internazionale di Orio al
Serio a Bergamo, in una posizione alquanto strategica per i turisti che vogliono approfittare della
possibilità
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