UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI
“L’ORIENTALE”
DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, LINGUISTICI E COMPARATI
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE
IN
LINGUE E LETTERATURE EUROPEE E AMERICANE
TESI DI LAUREA
IN
LETTERATURA SPAGNOLA
Tra autobiografia e impegno politico:
il caso di “Los papeles de Admunsen” nella genesi della narrativa di
Manuel Vázquez Montalbán
Relatore Candidata
Prof. Augusto Guarino Annalisa Centonza
MEA/01732
Correlatrice
Prof.ssa Giuseppina Notaro
ANNO ACCADEMICO 2024/2025
INDICE
INTRODUZIONE………………………………………………….........7
CAPITOLO 1- BIOGRAFIA DELL’AUTORE E CONTESTO STORICO
1.1 Manuel Vázquez Montalbán: biografia, poetica e fasi della
scrittura………………………………………………………………........11
1.2 Profilo biografico……………………………………………….....12
1.3 Evoluzione letteraria…………………………………………........15
1.4 La ricerca di una memoria collettiva................................................17
1.5 La saga di Pepe Carvalho: una crónica novelada.............................29
1.6 Novelas contra el olvido: memoria e Transizione democratica........35
1.7 Globalizzazione, potere e crisi del pensiero critico..........................40
CAPITOLO 2-ALLE ORIGINI DELLA POETICA MONTALBANIANA: LOS
PAPELES DE ADMUNSEN TRA GENESI E SPERIMENTAZIONE
2.1 Il ritrovamento del manoscritto Los papeles de Admunsen…...…..........51
2.2 Los papeles de Admunsen come prima fase di sperimentazione
narrativa...................................................……………………………..........53
2.3 Contesto storico......................................................................................55
2.4 La subnormalidad in Los papeles de Admunsen ....................................60
2.4.1 Tra realismo e avanguardia...................................................................62
2.5 Alienazione del soggetto e frammentazione testuale: i papeles come textos
intercalados....................................................................................................72
2.6 Il collage narrativo: eterogeneità e sperimentazione
formale...........................................................................................................85
2.7 I papeles come textos movedizos.............................................................90
2.8 Admunsen come rappresentazione tra contraddizione sociale e
ideologica…...........………………………………………………………....98
CAPITOLO 3- LA MANCATA PUBBLICAZIONE DI LOS PAPELES DE
ADMUNSEN: TRA CENSURA, ISTANZE AUTOBIOGRAFICHE E TENSIONI
FORMALI
3.1 Autobiografia, sperimentalismo
e limiti formali dell’opera……………………………………..........................112
3.1.2 Superamento dello sperimentalismo …………………............................123
3.2 Questione censoria………………………………………….......................125
CONCLUSIONI…………………………………………………...................139
BIBLIOGRAFIA………………………………………………......................145
SITOGRAFIA………………………………………………….......................155
INTRODUZIONE
Il presente elaborato si propone di analizzare il primo romanzo di Manuel Vázquez
Montalbán, Los papeles de Admunsen, rinvenuto presso l’archivio dell’autore custodito nella
Biblioteca de Catalunya di Barcellona. Il ritrovamento di un manoscritto inedito, in forma
dattiloscritta e completo in tutte le sue parti, ha reso necessaria la consulenza di uno dei
massimi studiosi dell’opera montalbaniana, José María Colmeiro, al quale la Biblioteca ha
affidato lo studio del testo.
Il contributo di Colmeiro, che rappresenta tuttora il principale riferimento critico sul
romanzo, si è rivelato fondamentale per la pubblicazione della prima e, ad oggi, unica
edizione dell’opera, uscita nel 2023 per la casa editrice Navona, da lui stesso curata.
A partire dalle riflessioni di Colmeiro, il lavoro intende esplorare le tematiche
principali del testo, la struttura e il contesto di produzione del romanzo, con un primo
obiettivo che verte sull’ individuare nel testo le ossessioni letterarie che contraddistinguono
l’opera di Vázquez Montalbán e di comprenderne le prime manifestazioni in una fase
letteraria ancora sperimentale. In questa prospettiva, l’analisi si propone inoltre di valutare
il grado di coerenza interna del romanzo, al fine di verificare in che misura tali elementi
risultino già strutturati o, al contrario, ancora in fase di definizione. A seguito di tale
disamina, l’elaborato si orienta verso un secondo proposito, ossia tentare di individuare le
ipotetiche motivazioni alla base della mancata pubblicazione dell’opera. In particolare,
l’analisi si concentra su due direttrici fondamentali: da un lato, le evidenti coincidenze tra
elementi biografici dell’autore e contenuti del testo, che si scontrerebbero con un proposito
meno intimista dello stesso autore; dall’altro, le limitazioni imposte dal sistema censorio
nella Spagna franchista.
L’elaborato suddiviso in tre capitoli procede attraverso una progressiva immersione
nella visione letteraria montalbaniana partendo da uno studio complessivo delle sue opere,
passando per la scrittura degli anni Sessanta, fino all’interpretazione delle eventuali
problematiche presentate dal romanzo ai tempi della sua redazione.
Il primo capitolo è dedicato alla ricostruzione della poetica di Manuel Vázquez
Montalbán lungo l’intero arco della sua produzione, dalle prime opere specchio di una
Spagna in fermento agli anni Duemila, fino alle ultime opere in cui la globalizzazione e una
perdita di entusiasmo nella democrazia in Spagna alla fine del processo di transizione,
porterà al recupero della memoria, una memoria politica e rivoluzionaria con le opere degli
ultimi decenni. Lungo tale excursus è possibile inserire la trattazione di Colmeiro secondo
la quale Los papeles de Admunsen viene interpretato come una <<caja negra>> dello
7
scrittore: un archivio primigenio di temi, motivi e tensioni che riemergeranno nelle opere
successive.
A collegare la ricostruzione dello stile montalbaniano vi è la tensione tra memoria e deseo
che ordina il carattere eterogeneo dei suoi testi, dalla quale si dimostra come prende forma
il peculiare ricorso al collage letterario, all’interno del quale l’autore dà mostra di tutte le
influenze culturali che hanno concorso alla formazione della sua <<educación
sentimental>>. Un forte legame verso la cultura dei <<silenciados>>, fatta di canzoni
popolari, divi cinematografici, collettività sportiva e passione per la cucina è analizzata come
costante della scrittura dell’autore, combinata agli studi universitari e alle convinzioni
politiche che daranno vita alle posizioni di un intellettuale che nella sua lunga carriera non
smetterà mai di essere un comprometido.
Il secondo capitolo si concentra su una parte specifica della produzione di Vázquez
Montalbán: gli anni Sessanta. Il contesto storico e culturale in cui l’autore compone Los
papeles de Admunsen è analizzato a partire dall’osservazione della particolare
contraddizione di un paese che in quegli anni tentava forzatamente di stimolare il progresso,
dando inizio a un periodo detto desarrollismo, che spingeva verso uno sviluppo economico,
pur vivendo ancora una fase di immobilismo politico in cui il paese rimaneva soggiogato da
un regime dittatoriale. Sebbene trasportando gli eventi narrati nel romanzo in un universo
distante dalla Spagna di quegli anni, in questa sezione dell’elaborato si sono individuati i
riferimenti più o meno espliciti a quella stessa Spagna volutamente celati. In queste
condizioni di incongruenza e frammentarietà si manifestano gli scritti di avanguardia che
rompono con il realismo dilagante del decennio anteriore, a cui Vázquez Montalbán aderisce
accogliendo il principio di sperimentazione attraverso una scrittura da lui stesso definita
<<subnormal>>. Nella seconda parte del capitolo, infatti, si sono individuate le componenti
subnormali inserite in Los papeles de Admunsen, analizzandone le modalità di influenza
nella narrazione, combinate con un racconto di tipo più intimista e biografico del giovane
protagonista. Una narrazione che procede su due livelli: a una narrazione principale interrotta
da cinque testi scritti dal protagonista, i cosiddetti <<papeles>>, ovvero i brevi racconti su
fogli sparsi che Admunsen dissemina come tracce di memoria, i quali contribuiscono a
delineare una forma narrativa eterogenea assieme agli inserti di poesie e piccoli testi apocrifi,
che convergono con il fine di restituire la realtà complessa e disgregata in cui vive il
protagonista.
Nell’ultima parte del capitolo, invece, la ricerca si è concentrata sull’ osservazione delle
componenti del testo riprese e ripubblicate nelle opere successive dell’autore. Tali testi,
8
definiti da Colmeiro come <<textos movedizos>>, assumono la funzione di archivio tematico
che il romanzo potrebbe aver rappresentato per lo scrittore barcellonese.
Nel terzo ed ultimo capitolo l’obiettivo è stato quello di individuare le ipotetiche
ragioni che hanno portato l’autore ad astenersi dalla pubblicazione dell’opera. Per tentare di
rispondere a tale interrogativo sono stati fondamentali i contributi di Colmeiro nell’apparato
delle note al testo editato da Navona, unito alla ricca trattazione delle opere dell’autore
all’interno dell’intervista di George Tyras e alcuni contribuiti critici come lo studio di Sergio
García García su tutta l’opera lirica di Vázquez Montalbán. Quest’ultimo si è rivelato
fondamentale nel corso dello studio, in particolare per l’accurata analisi delle opere e delle
problematiche che l’autore dovette affrontare durante gli anni della detenzione e nel periodo
immediatamente successivo, prima di giungere a una piena affermazione nel panorama
letterario spagnolo contemporaneo. La consultazione congiunta di queste fonti, unita a una
prospettiva originale in relazione ad alcuni elementi presenti nel testo, ha portato
all’elaborazione di due ipotesi attorno alla mancata pubblicazione: una prima legata alla
dimensione autobiografica rilevata all’interno del romanzo, derivante dalla comparazione
tra le vicende personali dell’autore e quelle del protagonista Admunsen; la seconda connessa
a un eventuale intervento della censura, confermato dalla posizione autocensoria adoperata
dall’autore, unita alla presenza di tematiche ricorrenti che avrebbero potuto ostacolarne la
pubblicazione, emendando elementi necessari all’organicità testuale. Sebbene distinte sul
piano analitico, al momento di risolvere la suddetta questione, le due teorie risultano essere
collegate tra di loro ai fini dello studio.
Si ritiene, dunque, opportuno sottolineare che riguardo a Los papeles de Admunsen
non sia stata ancora elaborato un apparato critico consistente. La limitata presenza di tali
studi può essere giustificata dalla sua recente pubblicazione nel 2023.
In questo senso tale elaborato, usufruendo a pieno dell’unico lavoro critico appartenente a
José Colmeiro, si propone di aprire <<la caja negra>> di Vazquez Montalbán, mettendo in
luce la ricchezza e la complessità di un testo che, pur appartenendo a una fase giovanile della
produzione letteraria dell’autore, anticipa in modo significativo temi e tensioni destinati a
svilupparsi nelle opere successive. 9
10
CAPITOLO 1
BIOGRAFIA DELL’AUTORE E CONTESTO STORICO
1.1 Manuel Vázquez Montalbán: biografia, poetica e fasi della scrittura
Manuel Vázquez Montalbán occupa una posizione di rilevanza nel panorama
culturale della letteratura spagnola contemporanea. Pur definendosi principalmente poeta, fu
romanziere, giornalista, saggista, gastronomo, drammaturgo e traduttore.
In qualità di cronista della contemporaneità, Vázquez Montabán ha interpretato e
rielaborato criticamente i principali fenomeni socioculturali della Spagna tardo franchista,
prima, e di quella democratica, poi; il suo contributo assume pertanto una rilevanza storica,
in quanto testimone di un processo di trasformazione.
La sua opera si configura come progetto di ricostruzione di una memoria storica da
ricercare nelle esperienze collettive e individuali. Il concetto di memoria attraversa
trasversalmente molte opere, rappresentando così uno dei nuclei centrali della poetica
dell’autore. A tal proposito, nel volume di saggi a cura di José Colmeiro, El compromiso con
la memoria, la studiosa Kathleen Veernon evidenzia come nell’opera dell’autore si assista
a una trasformazione della memoria colectiva, intesa come <<conjunto de experiencias,
tradiciones, prácticas, rituales y mitos sociales compartidos por un grupo>>, in memoria
histórica, definita come <<conciencia histórica>> e <<concepción crítica de
1
acontecimientos de signo histórico compartidos colectivamente>>.
Se la memoria collettiva implica una memoria innocente, un’eredità circostanziale e
locale, quella storica è soggetta a uno sguardo distaccato e critico. Ciò che caratterizza
l’intero progetto montalbaniano è tuttavia una relazione dialettica tra le due forme di
memoria, affinché la memoria critica possa nascere e convivere assieme a quella collettiva.
Alla luce di queste premesse, il presente capitolo intende delineare il profilo
biografico e intellettuale di Manuel Vázquez Montalbán, soffermandosi sulla sua poetica e
sulle principali fasi della sua produzione letteraria.
1 Vernon, K., Memoria histórica y cultura popular: Vázquez Montalbán y la resistencia española, in
<<Manuel Vázquez Montalbán: El compromiso con la memoria>>, a cura di J.Colmeiro, 2007, p. 33.
11
1.2 Profilo biografico
Manuel Vázquez Montalbán nasce a Barcellona nel 1939, nel Raval, quartiere
2
popolare del centro cittadino, abitato da <<perdedores sociales e políticos>>.
Figlio unico di genitori immigrati, cresce con la madre, di origine murciana e impiegata
come sarta, mentre il padre, gallego e militante nel PSUC (Partit Socialista Unificat de
Catalunya), viene incarcerato quando Manuel ha pochi mesi di vita, motivo per il quale i
due si conoscono quando il futuro scrittore avrà cinque anni.
Il giovane Montalbán cresce in un contesto urbano e sociale complesso, in uno dei quartieri
più rigidamente controllato dal franchismo, in cui convivevano il proletariato immigrante e
quello locale.
È proprio nel Raval che il concetto di mestizaje si radica nello spirito del giovane Montalbán,
dando origine a una coscienza duplice: da un lato operaia e dall’altro immigrante, segnata
da un persistente senso di non appartenenza. Come ricorderà lo stesso autore, la vita in quel
quartiere era fortemente endogamica, e <<traspasar aquella línea era entrar en el mundo de
3
los otros, el de la pequeña burguesía, la burguesía>>.
Quella <<línea>> Vázquez Montalbán comincia ad attraversarla all’età di diciassette
anni, quando intraprende il percorso pre-universitario. Per la prima volta, entra a contatto
con un mondo diverso da quello del suo quartiere, fatto di studenti provenienti da contesti
sociali ed economici differenti, con codici culturali e linguistici lontani dalla realtà del Raval.
Nonostante le difficoltà economiche, durante l’anno accademico 1955-1956, Vázquez
Montalbán si iscrive alla facoltà di Filosofia e Lettere presso l’Università di Barcellona,
frequentando parallelamente un corso di giornalismo. Segue l’ultimo anno a Madrid (1959-
1960), per poi tornare nella sua città natale.
Gli anni universitari coincidono con progressivo avvicinamento alla militanza
politica. Vázquez Montalbán entra a far parte dei movimenti clandestini studenteschi, che lo
conducono verso l’unione al FLP (Frente de Liberación Popular) e, successivamente al
PSUC, all’interno del quale conosce il filosofo Manuel Sacristán. Ripresa la carriera
universitaria a Barcellona conosce Anna Sallés, che sposa nel 1961. L’inizio della vita
coniugale coincide con le prime esperienze giornalistiche presso La Prensa e Solidaridad
Nacional, testata legata al Movimiento. Pur non condividendone l’ideologia, Vázquez
Ty
2 ras, G., Geometrías de la memoria, Barcellona, Editorial Alrevés, 2018, p.37.
3 Ivi, p. 18. 12
Montalbán utilizza questo spazio per affinare il proprio stile, distinguendosi per la c
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