AREA QUALITÀ, PROGRAMMAZIONE E SUPPORTO STRATEGICO
SETTORE FORMAZIONE PER FUTURI INSEGNANTI E MIGLIORAMENTO
DELLA DIDATTICA
U. O. Corsi di specializzazione per le attività di sostegno e formazione
docenti di scuola secondaria
CORSO DI SPECIALIZZAZIONE PER LE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO
VI CICLO
(A.A. 2020/2021)
REPORT DELL’ATTIVITÀ DI TIROCINIO
nella scuola secondaria di secondo grado
Corsista: xxxxxxxxxxxx Tutor Coordinatore Universitario
N. matricola: xxxxxx Prof.ssa xxxxxxxxxx
Anno Scolastico di svolgimento 2021/22
INDICE
PRESENTAZIONE E ANALISI DEL CASO 3
A 3
NALISI DEL MACROCONTESTO
A 5
NALISI DEL MICROCONTESTO
La classe di G.: clima e dinamiche relazionali 5
L’alunna G. 6
Gli altri vertici della relazione educativa: la famiglia, la docente di sostegno, i docenti della classe,
l’ASACOM, la tutor scolastica. 8
C - ’ G. 10
ENNI TEORICO SCIENTIFICI SULLA DISABILITÀ DELL ALUNNA
DISAMINA E SCELTA DELLE PRINCIPALI METODOLOGIE DI INTERVENTO 11
PROPOSTA PROGETTUALE DELL’INTERVENTO 14
DESCRIZIONE DELLA REALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO 21
A 1: 21
L
TTIVITÀ ANCIO DEL TEMA
A 2: 22
V
TTIVITÀ OCI DI DONNE DAL FRONTE
A 3: 23
A , XV XVI
TTIVITÀ RTISTE DIMENTICATE LE PITTRICI DEL E SECOLO
A 4: 24
L , F O
TTIVITÀ AURENCIA EROINA DI UENTE VEJUNA
A 4: F D 25
P
TTIVITÀ IGURE FEMMINILI NEL DI ANTE
URGATORIO
A 5: 25
U ’
TTIVITÀ N IMPRESA AL FEMMINILE
VALUTAZIONE DEI RISULTATI E RILETTURA CRITICA DELL’INTERVENTO PROGETTATO E
REALIZZATO 26
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI 31
APPENDICE CON ALLEGATI 33
G 33
RIGLIE DI OSSERVAZIONE INIZIALE
S 40
CHEDA DI VALUTAZIONE DI PROCESSO
S ’ R 42
OMMINISTRAZIONI DELLA SCALA DI AUTOVALUTAZIONE DELL AUTOSTIMA DI OSENBERG
Q 43
UESTIONARIO DI GRADIMENTO E AUTOVALUTAZIONE PER GLI ALUNNI
I 44
MMAGINI DELLE ATTIVITÀ SVOLTE
PRESENTAZIONE E ANALISI DEL CASO
Analisi del macrocontesto
La mia attività di tirocinio nell’ambito del Corso di Specializzazione per le Attività di Sostegno
è stata svolta presso il Liceo delle Scienze Umane “xxxxxx” di xxxxxxxxx, sede distaccata
dell’Istituto d’Istruzione Superiore “xxxxxxxxxxxxxxxxxxx”. Costituitosi come tale nell’a. s.
2014/15, il Polo liceale si presenta articolato in quattro indirizzi: il Liceo Scientifico, il Liceo
Classico, il Liceo Linguistico e il Liceo delle Scienze Umane, dislocati in tre diverse sedi
all’interno del territorio comunale di xxxxxxxxxxxxxxxx. Si trova, dunque, in un’area
territoriale ricca di bellezze naturali, artistiche e storiche (si pensi, ad esempio, alla vicinanza
del Parco archeologico di xxxxxxxxxxxxxxxxxxx), che potrebbero rappresentare un valore
straordinario per lo sviluppo del turismo e per la crescita economica generale di tutta la
xxxxxxxxxxxxx, sui quali però si investe con moderata lentezza. La principale vocazione
economica della città rimane l’agricoltura, che si dispiega nella coltivazione di vigneti e di
uliveti e nell’abbondante esportazione di olive, olio e vino. Oggi al settore agricolo si
aggiungono, quali vοlani economici, l’industria casearia e l’espansione, in cοntrada Strasattο,
di una importante area industriale e commerciale.
Il Liceo delle Scienze Umane “xxxxxxxxxxxx” nasce come Istituto Magistrale nel 1953;
convertito in liceo a seguito del D.L. 226/2005 e del D.P.R. 89/2010, dall’a. s. 2013/14 ha
affiancato all’indirizzo ordinario l’opzione Economico-Sociale, che è quella scelta dalla classe
in cui ho svolto il mio tirocinio. Il plesso è collocato in una zona centrale della città, anche se
non adeguatamente curata e valorizzata; il perimetro esterno è delimitato da un muro e
un’inferriata, su cui si apre un grande cancello automatico che viene chiuso solo durante la
ricreazione. L’entrata principale dello stabile non è immediatamente visibile perché posta
lateralmente rispetto all’ingresso del cancello e lo spazio esterno, dotato di un ampio
parcheggio, appare quasi del tutto privo di aree verdi. I locali interni sono invece ampi e
luminosi, la pulizia è costante e sono praticamente assenti o facilmente superabili le barriere
architettoniche. L’edificio è inoltre dotato di un laboratorio di fisica e uno di chimica e scienze
naturali, aule multimediali con collegamento internet e ricezione satellitare, una ricchissima
biblioteca, un’aula magna attrezzata di grande schermo per proiezioni e una palestra coperta
con campo polivalente (pallavolo – pallacanestro). È frequentato da studenti provenienti
eterogeneamente dai vari quartieri della cittadina così come anche dai vicini comuni della Valle
del Belice: ne consegue una eterogeneità anche degli ambienti socio-culturali di riferimento. Il
fenomeno dell’immigrazione araba, rumena, e polacca, presente nella realtà castelvetranese, si
declina nella frequenza di alcuni alunni stranieri, la maggior parte dei quali si mostra ben
inserita nel contesto classe e appartenente a famiglie ormai ben integrate nel tessuto sociale
accogliente. Sono inoltre presenti alunni istituzionalizzati con esperienze di abbandono
familiare e alunni con bisogni educativi speciali di diverse tipologie. Si rileva, purtroppo, una
percentuale di disagio superiore al dato medio regionale e nazionale, al quale la scuola cerca di
far fronte con numerose e tempestive iniziative. Altri gravi vincoli, comuni d’altronde all’intera
realtà siciliana, sono la disponibilità limitata di risorse per una più produttiva integrazione tra
scuole e realtà economiche e di ricerca presenti nel territorio e soprattutto lo scollamento tra
formazione e mondo del lavoro (testimoniato dall’elevato e diffuso tasso di disoccupazione su
tutto il territorio regionale). Dal punto di vista delle attrezzature tecnologiche l’Istituto è
abbastanza fornito: sono dotate di PC la sala professori e tutte le aule, dove i computer
dispongono di collegamento a internet e sono interfacciati con la LIM, in modo da garantire
l’ottimale svolgimento delle attività anche in Didattica Digitale Integrata. Alcuni docenti, però,
fanno della LIM un uso tradizionale come lavagna bianca. Il plesso è inoltre fornito di impianti
di cablaggio strutturato che consentono l’accesso a Internet e Intranet da ogni singola
postazione multimediale.
Il polo liceale dispone di 115 docenti, dei quali 19 sono insegnanti su posto di sostegno e
prestano servizio per la maggior parte nella sede del Liceo “xxxxxxx”. L’85% dei docenti è a
tempo indeterminato da più di 5 anni, dato ben superiore alla media regionale e nazionale,
stabilità che consente di progettare meglio l'Offerta formativa e di capitalizzare, di anno in anno,
le esperienze e le attività che vengono realizzate. Tutto il personale docente procede
all'autoaggiornamento e periodicamente partecipa a corsi di formazione in presenza e online.
La scuola si avvale inoltre di 29 unità di personale ATA. Importante risorsa operante all’interno
della scuola, anche se non direttamente dipendente da essa, sono le figure degli Assistenti
all’Autonomia e alla Comunicazione, presenti in numero di 13 unità.
L’organigramma è composto dal Dirigente, dal direttore amministrativo e dai docenti di
supporto didattico-organizzativo al Dirigente e da quelli designati dal Collegio quali funzioni
strumentali al P.T.O.F. La complessità della scuola, dovuta al diverso numero di plessi,
all’aumento delle iscrizioni degli alunni, all’ampliamento dell’offerta formativa, determina il
bisogno di un vero e proprio staff di direzione, composto da più figure di supporto del dirigente
scolastico (es. coordinatori di plesso e/o sezione staccata; referente e/o coordinatore di area/
indirizzo/ laboratorio/ progetti etc.).
Per quanto riguarda la progettazione educativa, il traguardo formativo del polo liceale è la
formazione di personalità consapevoli e responsabili, pienamente capaci di operare delle scelte,
tanto nella sfera del privato, quanto nel sociale, sulla base di valori etici di validità universale
quali la solidarietà, l'accettazione dell'altro nel rispetto delle differenze, il senso di
responsabilità, lo spirito della democrazia congiunto con la giustizia sociale.
Per realizzare tali finalità, l'acquisizione da parte dello studente delle conoscenze, capacità e
competenze avviene attraverso l'attivazione di processi volti alla valorizzazione dell'autostima,
alla scoperta delle proprie potenzialità, alla rimozione di meccanismi psicologici limitativi, alla
motivazione nell'impegno, al progressivo ampliamento degli orizzonti culturali. La presenza,
all'interno dell’Istituto, dei vari indirizzi di studio, fa sì che il P. T.O.F. persegua obiettivi in
parte differenziati attraverso formazioni curricolari e metodologie diversificate.
«Il percorso del Liceo delle Scienze Umane è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei
fenomeni collegati alla costruzione dell'identità personale e delle relazioni umane e sociali.
Guida lo studente a cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi e assicura la
padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle
1
scienze umane» . Caratterizzato da una solida presenza di discipline scientifiche, storico-
filosofiche, linguistico-espressive, psico-pedagogiche e sociologiche, il Liceo delle Scienze
Umane garantisce una completa formazione liceale e dà la possibilità di acquisire competenze
e abilità specifiche finalizzate ad una formazione professionale nel campo delle scienze
dell'uomo. A questo indirizzo va altresì riconosciuta una peculiarità formativa incentrata sulla
conoscenza e sulla capacità di comprensione di tutte le forme di comunicazione inerenti ai vari
linguaggi. La scuola, inoltre, si fa garante di favorire la partecipazione e l’accoglienza degli
studenti con disabilità allo scopo di consentire la loro crescita umana e civile. Il liceo ha, infatti,
una lunga esperienza in merito alla presenza di alunni in situazione di handicap che nel tempo
si sono avvicendati, con difficoltà e gravità di tipo diverso. Per questo motivo, il graduale
processo di crescita culturale che si è sviluppato nel contesto scolastico attraverso la presenza
di questi alunni particolarmente bisognosi di attenzione, l’interazione creatasi con la molteplice
presenza di docenti di sostegno e di figure assistenziali dotate di specifiche competenze a
vantaggio di un ambiente funzionale ed accogliente per l’alunno svantaggiato, ha permesso, nel
tempo, la creazione di ambienti dedicati per lo svolgimento di attività particolarmente mirate
con l’acquisto di specifiche attrezzature per favorire le migliori condizioni ambientali e luoghi
ideali di stimolo esperienziale all’apprendimento in base agli specifici bisogni di cui
https://www.miur.gov.it/liceo-scienze-umane.
1
necessitano gli alunni. “La Casa dei laboratori” è, in ordine di tempo, una delle ultime creazioni
nate appositamente per aumentare l’offerta formativa di alunni bisognosi di percorsi alternativi
e differenziati rispetto agli ordinari programmi scolastici. La scuola cura inoltre l’inclusiοne
degli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento e con bisogni educativi speciali,
valοrizza le differenze culturali, adegua l’insegnamento ai bisοgni fοrmativi di tutti gli alunni
mediante percorsi di recupero e potenziamento. Le attività realizzate per questi studenti sono
abbastanza efficaci ma la qualità dell’intervento va migliorata e applicata in modo diffuso a
livello di scuola, potenziando gli interventi a favore dell’inclusione che per essere realmente
tale deve coinvolgere autenticamente tutti gli attori dell’azione educativa e non soltanto l’equipe
dei docenti di sostegno, cui spesso è demandata dai colleghi tutta la responsabilità delle azioni
inclusive.
Analisi del microcontesto
La classe di G.: clima e dinamiche relazionali
La IV X è composta da 24 alunni, 4 maschi e 20 femmine, delle quali 2 si sono inserite soltanto
quest’anno. All’interno della classe sono presenti 5 alunni con DSA certificati e 2 alunni a
rischio di abbandono scolastico. L'aula è collocata al primo piano dell'Istituto, è ampia e
luminosa, dotata di LIM interattiva con computer installato in un cassetto richiudibile alla parete
e riccamente decorata con cartelloni e disegni realizzati dagli alunni nel corso dell’anno. La
cattedra è disposta alla parete in posizione centrale mentre i banchi, singoli, sono distribuiti su
quattro file, ciascuno a una distanza tale da garantire il distanziamento necessario a prevenire il
contagio da COVID-19. A questo stesso fine concorrono la ricca dotazione di mascherine e
disinfettanti di cui è dotata l’aula e il regolamento, rigorosamente rispettato, che limita le
occasioni nelle quali i docenti possono muoversi tra i banchi ed avvicinarsi agli studenti.
Il clima della classe appare sereno, gli alunni mostrano di essersi conosciuti abbastanza bene in
questi anni e appaiono quindi piuttosto in armonia tra loro, privi di asti reciproci o di invidie
manifeste. Nelle trenta ore che condividono in classe per cinque giorni a settimana, mantengono
sempre comportamenti educati e rispettosi, non si fanno mai cogliere in situazioni di eccessiva
euforia, non disturbano il regolare andamento delle attività didattiche e non manifestano
atteggiamenti aggressivi o antisociali, né si lasciano andare ad espressioni volgari o
discriminatorie; al contrario, sono particolarmente attenti a non urtare la sensibilità di qualcuno
e rare sono le risatine o le battute pungenti. Una parte degli alunni durante le spiegazioni tende
a prendere appunti e ascoltare con serietà, talvolta chiedendo chiarimenti, ma senza fare molti
interventi personali; altri seguono le lezioni con maggiore svogliatezza e disinteresse,
partecipando attivamente solo se ripetutamente sollecitati. Mostrano grandissimo rispetto per
gli insegnanti, avanzano le proprie richieste o le proprie rimostranze con calma ed educazione,
condividono le decisioni con responsabilità, ma in generale non sembrano particolarmente
loquaci e durante alcune lezioni la classe pare cadere in un diffuso torpore. Manifestano, poi,
un evidente sentimento di ansia nei confronti dei propri doveri scolastici, vivendo con grande
paura i momenti di verifica ed esprimendo accorate preoccupazioni per la mole di studio che si
trovano ad affrontare. Di tale stato d’animo generalizzato risente la socialità all’interno della
classe, poiché ogni momento libero è dedicato al ripasso e poco spazio si riserva alla libera
conversazione, allo scambio di idee ed emozioni, al sano divertimento tra una lezione e l’altra.
Date le misure restrittive di prevenzione del COVID-19, gli studenti mantengono
scrupolosamente la distanza tra loro e questo li porta a rivolgere la parola esclusivamente ai
propri vicini di banco o, nella maggior parte dei casi, ad isolarsi nello studio o nell’uso degli
smartphone, che tendono a utilizzare in ogni occasione, anche in quelle non consentite.
Il rendimento scolastico è eterogeneo con punte di eccellenza e anche numerose insufficienze;
l’ansia legata ai momenti di verifica spinge alcuni studenti a frequenti assenze strategiche o a
rimandare ripetutamente le interrogazioni accampando vari tipi di scuse. L’insuccesso
scolastico di alcuni di loro pare essere spia di bisogni educativi più complessi ma che fanno
fatica ad essere colti e adeguatamente affrontati dal consiglio di classe. Peraltro, ho potuto
osservare come gli studenti tendano ad approcciarsi allo studio di ogni disciplina con metodi
fin troppo standardizzati e rigidi, rimanendo ancorati al dettato dei libri di testo e non provando
a esplorare di propria iniziativa strategie innovative o creative.
Nei confronti dell’alunna G., gli studenti appaiono molto gentili e rispettosi, ma non dimostrano
un grande interesse e le si rivolgono in maniera spontanea con un certo imbarazzo e non con
grande frequenza. Non mostrano curiosità nei confronti delle attività di studio di G., né si
propongono di aiutarla o di svolgere insieme a lei qualche compito. L’alunna non mostra
reticenze nei loro confronti e se sollecitata rivolge loro la parola, ma non ha creato relazioni
significative se non con due/tre compagni con i quali generalmente trascorre l’intervallo. Anche
alla compagnia di questi ultimi, comunque, preferisce quella delle figure adulte.
La mia presenza è stata accolta con disinvoltura. La figura del tirocinante per le attività di
sostegno risultava, infatti, familiare perché già presente negli anni precedenti, ragione per la
quale, probabilmente, gli studenti non hanno inizialmente manifestato molta curiosità nei miei
confronti. Sin dal primo giorno, comunque, di fronte ai miei tentativi di interazione, hanno
risposto con educazione e cordialità, accogliendo con rispetto le mie proposte e i miei
suggerimenti. Ciononostante, non si è creato quel clima di reale complicità al quale speravo di
giungere e nel corso dei mesi i ragazzi hanno continuato a mantenere nei miei confronti lo stesso
misurato distacco tenuto con i loro docenti.
L’alunna G.
G. è una ragazza di 17 anni dolcissima, ben educata, sensibile e riservata e molto curiosa. La
sua accoglienza nei miei confronti è stata entusiastica: era stata preparata al mio arrivo dalle
parole della docente accogliente ed era impaziente di conoscermi; per questo, sin dal primo
giorno, la mia presenza ha suscitato in lei un grandiss
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Relazione finale tirocinio tfa sostegno
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Tracce tfa
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Tfa sostegno secondaria - specializzazione sostegno didattico
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TFA Sostegno - Legislazione riferita all'integrazione scolastica