Direttore Danilo Massai
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Dipartimento di Sanità Pubblica
Master di I livello
Infermieristico per le Funzioni di Coordinamento
“Management
nell’Area infermieristica Ostetrica e Pediatrica”
Project work
Programmazione e controllo dei processi produttivi e analisi organizzativa
SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE
INFERMIERISTICA
Azienda Sanitaria di Modena – Distretto di Sassuolo
2^ ESPERIENZA DI TIROCINIO
MODULO II
Studente Firma
CIONCOLINI LEONARDO
Anno Accademico 2005/2006
P.zza Ristori, 1 - 50053 Empoli (Fi) V. Oberdan, 3 - 50059 Spicchio/Sovigliana
Sede Amministrativa Polo Didattico
(Fi) Tel. 0571 70 4900 - Fax 0571 704923 - E-mail formazione@usl11.tos.it
INDICE
INDICE …………………………………………………………………………..…… pag.2
PREMESSA ……………...……………………………………………………………pag.3
ANALISI PRELIMINARE
…………………………………………………………pag.5
LA DIMENSIONE STRATEGICO-STRUTTURALE ……………………...pag.8
- La Storia Strategica …………………………………………...……………………pag.8
- Caratteristiche Istituzionali ………………………………………...……………pag.10
- Funzionigramma Infermieristico ……………...……………………………….. pag.12
- Elementi Strutturali ……………………………………...……………………….pag.13
- Costi e Risorse Patrimoniali ………………………………...…………………...pag.14
LA DIMENSIONE FUNZIONALE …………………..………...……………..pag.16
- Il Sistema Produttivo – Acquisizione Risorse …………………………………pag.16
- Il Sistema Produttivo – Trasformazione Risorse ………………………………pag.17
- Il Sistema Produttivo – Collocazione Risorse ………………………………….pag.18
- Il Sistema Produttivo – Acquisizione e Trasformazione della Conoscenza ...pag.19
IL SISTEMA DI GESTIONE ……………...………………………………………….pag.20
- Sistema di Gestione – Controllo di Efficienza Operativa ……………...……..pag.20
- Sistema di Gestione - Pianificazione …………….............……………………...pag.22
- Sistema di Gestione - Organizzazione …………..…...…………………………pag.22
IL SISTEMA INFORMATIVO …………………………………..…………………..pag.26
LA DIMENSIONE PSICO-AMBIENTALE ………………………...………pag.28
- Test sulla Misura del Clima Organizzativo di Spaltro …………...…………...pag.28
- Autotest sulle Motivazioni ………………...…………………………………….pag.44
- Test di Likert sugli Stili di Direzione …………………………...………………pag.45
DIAGNOSI ORGANIZZATIVA GLOBALE ………………………...……..pag.52
OBIETTIVI DI CAMBIAMENTO ……………..……………………………....pag.54
Bibliografia ………………………………..…………………………………………...pag.54
ALLEGATI ………………………………...…………………………………………...pag.56
2
Analisi Organizzativa Multidimensionale
SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE INFERMIERISTICA
Azienda Sanitaria Modena – Distretto di Sassuolo
PREMESSA
Il mio tirocinio si è svolto presso il servizio di assistenza domiciliare infermieristica
del Distretto di Sassuolo, facente parte dell’Azienda Sanitaria di Modena.
Detto tirocinio ha avuto inizio il giorno 19 giugno 2006 per una durata complessiva
di 86 ore, più 4 ore di tutorato didattico.
Prima che detto tirocinio avesse inizio, ho trascorso una giornata con la coordinatrice
del servizio, signora Toniolo Alessandra, in modo da presentarmi in maniera
appropriata ed illustrare il lavoro che sarei andato a svolgere nei giorni successivi.
Durante il colloquio, ho avuto modo di esporre alla coordinatrice gli elementi
essenziali del tipo di analisi che avrei condotto, e gli strumenti di cui mi sarei avvalso
nelle quattro settimane che avrei trascorso nel servizio.
Fin da subito avevo deciso che avrei utilizzato la metodologia dell’ Analisi
Organizzativa Multidimensionale, che ritenevo più idonea ad inquadrare il tipo di
servizio in cui avrei svolto il lavoro di tirocinio. Le motivazioni di tale scelta sono da
ricercare nell’estrema rilevanza delle dinamiche relazionali presenti
nell’organizzazione prescelta, dove spesso l’assistenza sanitaria non è caratterizzata
dalla presenza di elevati contenuti tecnici ma è invece maggiormente rivolta alla
relazione d’aiuto ed al supporto psicologico dell’utente in carico . Questo è
certamente causa di un elevato stress lavorativo per il personale. Gli strumenti che
mi erano offerti dall’analisi multidimensionale mi hanno permesso di “fotografare”
al meglio l’organizzazione oggetto di studio, e di porre l’accento sulle dimensioni
soft (psico-ambientale e psico-dinamica) che apparivano più rilevanti fin dai primi
momenti e che in seguito, con tutta probabilità, avrebbero concesso margini di
intervento più significativi. Questo nell’ottica di una successiva evoluzione del
lavoro tramite progetti-obiettivi finalizzati al perfezionamento organizzativo.
A tal proposito, riporto qui di seguito gli obiettivi assegnati dall’università per
portare a termine questo tirocinio, e che mi hanno guidato nella stesura di questo
progetto.
●Analizzare e interpretare la domanda di salute di una comunità
●Identificare la mission e la vision dell’azienda e del servizio
●Individuare e descrivere i percorsi assistenziali o diagnostici
●Individuare e scomporre un processo in fasi e attività e rappresentarli graficamente
●Individuare gli input, gli output e gli outcome del servizio
●Individuare gli strumenti di controllo normativo, operativo, sociale e di risultato
●Valutare e utilizzare informazioni finalizzate alla valutazione della dotazione organica
3
●Identificare le risorse ( umane, strumentali, di struttura,ecc.) appropriate per le esigenze del
servizio esaminato.
●Individuare e misurare gli indicatori di struttura, processo e di esito
●Effettuare l’analisi organizzativa di un servizio/U.O
●Effettuare una diagnosi organizzativa elencando i principali punti di forza e di debolezza del
servizio analizzato
●Selezionare le priorità tra problemi utilizzando tecniche di comparazione costo-risultato.
Basandomi sulle indicazioni contenute nei punti sopraelencati ho pianificato una
breve traccia, molto schematica, delle attività che avrei svolto nel servizio, una sorta
di planning che potesse essermi di aiuto nello stabilire le priorità temporali del mio
lavoro:
► CONOSCENZA PRELIMINARE DELL’ORGANIZZAZIONE (Analisi Preliminare)
- Incontro con la Coordinatrice del Servizio, signora Toniolo Alessandra (svolto
prima dell’inizio del tirocinio)
- Individuazione della Mission e della Vision del Servizio
► COMPRENSIONE DELL’ORGANIZZAZIONE (Dimensioni “Hard”)
- Tre giorni di colloquio con la Coordinatrice del Servizio
- Osservazione delle attività del servizio
- Identificazione dei percorsi assistenziali e di accesso al servizio
- Individuazione degli spazi e della dotazione tecnica
- Acquisizione di Protocolli e Procedure, e della modulistica.
► ANALISI DELL’ORGANIZZAZIONE (Dimensioni “soft”)
- Colloqui con gli operatori di riferimento
- Definizione degli strumenti per l’analisi delle dimensioni Soft (Test
Spaltro/Likert – Autotest sulla motivazione)
- Distribuzione Questionari
- Elaborazione Dati
► STESURA PROJECT WORK 4
ANALISI PRELIMINARE
Fattori Limitanti
La tipologia di indagine scelta per l’analisi del servizio richiede, per la sua struttura
intrinseca, una elevata quantità di tempo, senza dubbio superiore alle quattro
settimane concesse dal periodo di tirocinio.
Nonostante la mia storia lavorativa includesse una buona conoscenza dell’assistenza
sanitaria territoriale, mi sono subito accorto che l’ arco temporale determinato non
era sufficiente per espletare tutte le attività previste.
Per questo motivo, servendomi delle mie limitate conoscenze dei metodi
osservazionali propri della psicologia di comunità, ho costruito un piccolo
strumento per rilevare le caratteristiche dell’organizzazione in oggetto che gli
operatori considerassero migliori o peggiori.
Ho inoltre considerato corretto allegare allo strumento sopraccitato una lettera di
presentazione che spiegasse, in maniera molto semplice, il motivo della mia presenza
nel servizio ed il lavoro che sarei andato a svolgere nei giorni successivi, per evitare
equivoci con gli operatori in merito al mio ruolo. Parlerò più diffusamente di questo
strumento e della lettera ad esso allegata nella sezione successiva di questa analisi
preliminare, ed entrambi sono consultabili come allegati al termine di questo scritto.
Il secondo fattore limitante che ha parzialmente condizionato lo svolgimento del
mio tirocinio e la conseguente compilazione del project work è dato dalle
caratteristiche connaturate con il tipo di servizio che ho analizzato. Infatti, dato che la
maggior parte del lavoro degli operatori si svolge individualmente al domicilio degli
utenti i momenti in cui ho potuto confrontarmi con l’intero gruppo sono stati ben
pochi, e sono stati utilizzati per la maggior parte nella presentazione dei vari
strumenti di rilevazione psico-ambientale e psico-dinamica.
Questa mancanza di contatto diretto con l’insieme degli operatori ha reso più
gravoso il lavoro di osservazione, finalizzato all’osservazione delle attività del
servizio ed al recepimento delle problematiche espresse dagli infermieri, sebbene lo
strumento citato nel punto precedente abbia in parte ovviato al problema.
● Il terzo problema che ho dovuto affrontare nella realizzazione di questo progetto è
dovuto alle frequenti assenze di alcuni operatori dovuti al periodo di ferie estive
durante il quale è stato effettuato il tirocinio. A causa di ciò, un limitato numero di
operatori (3) non è stato da me sufficientemente coinvolto nell’analisi, ed ho preferito
non forzare la mano e non consegnare loro i questionari deputati all’analisi delle
dimensioni Soft, poiché non ho avuto modo di illustrarli in maniera corretta ed
esaustiva ed avrei potuto ottenere degli errori di valutazione. Mi rendo conto che
questa metodica è frutto di una mia personale scelta, ma ho preferito consegnare un
numero minore di Test ma essere certo che essi sarebbero stati compilati in modo
corretto. 5
Ingresso nell’ Organizzazione
Il mio ingresso nel servizio infermieristico domiciliare del Distretto di Sassuolo è
stato, per così dire, del tutto “agevole”, in quanto la conoscenza con i vari operatori è
stata frazionata in più occasioni a causa delle caratteristiche del servizio. Infatti, sono
stati necessari tre giorni per poter fare conoscenza con tutti gli operatori, ed aver
modo di presentarmi in maniera adeguata.
Come già anticipato nella precedente sezione, per ovviare all’inconveniente della
mancanza di tempo ed a quelli dovuti alla particolare struttura del servizio, ho
costruito un piccolo e semplice strumento con cui cercare di individuare, secondo il
giudizio degli operatori, le caratteristiche positive e negative del servizio stesso. La
scheda, molto elementare, chiedeva di indicare fino a 5 aspetti positivi e 5 negativi
del servizio di cui faceva parte l’operatore, disponendoli se possibile secondo un
criterio di importanza soggettiva.
Lo strumento, da me chiamato “Scheda di Analisi Preliminare”, è stato distribuito a
tutti gli operatori presenti nel servizio al momento della rilevazione (13 in tutto), ed è
stato riconsegnato da 9 infermieri (il 69,23%).
I risultati di questo breve test sono riportati qui sotto, mentre lo strumento è
consultabile come allegato al termine dello scritto. (Allegato N°1 – pagina 56)
Risultati Scheda Analisi Preliminare
Totale risposte nella sezione “Aspetti Positivi” : 27
Totale risposte nella sezione “Aspetti Negativi” : 25
Aspetti Positivi N° % Aspetti Negativi N° %
Autonomia Gestionale e Sovraccarico Responsabilità e
8 29,6 7 28
Decisionale Stress
Scarsa Collaborazione con
Orario Valido e Flessibile 6 22,2 4 16
Medici e Servizi
Rapporto con Utenti e/o Scarsa Considerazione
5 18,6 4 16
Famiglie Professionale
Rapporto con Colleghi di Automezzi Vecchi e Non
3 11,1 3 12
Lavoro Confortevoli
Rapporto con la Direzione 2 7,4 Carenze Organizzative 3 12
Autonomia Gestionale e
Utilità del Servizio 2 7,4 2 8
Decisionale
Integrazione con vari servizi 1 3,7 Scarsa Retribuzione 2 8
e varie figure professionali
Totale 27 100 Totale 25 100
Dal risultato del test si evince facilmente come gli aspetti negativi ascritti al tipo di
servizio appartengano per il 44% alle dimensioni Soft (Sovraccarico Responsabilità e
6
Stress e Scarsa Considerazione Professionale) mentre il restante 56% si divide tra
Dimensione Strategica e Funzionale.
In particolare, l’eccessivo carico emotivo rappresenta da solo più di un quarto delle
risposte ascrivibili ai connotati del servizio che gli operatori definiscono come
negativi.
Per quanto riguarda invece gli aspetti positivi essi appartengono per il 37,1% alle
dimensioni Soft (Rapporto con Utenti e/o Famiglie, Rapporto con Colleghi di Lavoro
e Rapporto con la Direzione), mentre il restante 62,9% si divide tra le due dimensioni
Hard. Vorrei però fare una mia piccola considerazione personale: se è vero infatti che
l’autonomia gestionale e decisionale appartiene alla dimensione funzionale in quanto
definita dalla modalità di erogazione delle risorse, è anche vero che essa influenza
rapporti tra individuo ed organizzazione, ed è un fattore stimolante della
motivazione.
Per concludere, da quanto emerso dall’analisi preliminare nell’organizzazione si
riscontra una significativa rilevanza delle dimensioni soft, sulle quali cercherò di
porre l’accento durante la stesura del lavoro. Ovviamente, senza per questo
trascurare le parti strategiche e funzionali del servizio in esame.
7
LA DIMENSIONE STRATEGICO – STRUTTURALE
La storia strategica
Il servizio assistenza domiciliare infermieristica nasce nel 1993 su iniziativa
dell’allora dirigente del servizio di assistenza di base d.ssa CECI, anticipando in un
certo modo le direttive del Piano Sanitario Nazionale del triennio 1994-96, che
istituiva l’assistenza domiciliare integrata (A.D.I.)
Il servizio lavora fino al 1995 in via sperimentale, utilizzando un equipe mista
formata dal geriatra e da 2 infermieri dei Poliambulatori, e fornisce assistenza a
domicilio solo a pazienti di età superiore ai 65 anni.
Nel 1994 viene promulgata la legge regionale n°29 che stabilisce i criteri di assistenza
domiciliare per i pazienti oncologici, ed in particolare concretizza a livello
distrettuale la creazione di un nuovo presidio organizzativo: il nucleo operativo
domiciliare oncologico (NODO), tramite un programma pluriennale.
Detta legge verrà in seguito abrogata dalla legge regionale n°11 del 25/02/2000
Nel 1995, a seguito della legge regionale 5/1994 sulla tutela delle persone anziane
sono definiti i criteri dell’assistenza domiciliare integrata. (Molti articoli della
succitata legge vengono abrogati o modificati dalle leggi regionali n°34 del 19/08/96,
n°24 dell’ 8/08/01 e n°2 del 12/03/03)
In quello stesso anno, il servizio infermieristico domiciliare si separa dai
Poliambulatori, e la dotazione di personale infermieri
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Tesina su un progetto
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Comando di un reattore per un processo chimico - Tesina
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Facsimile Tesina Composizione III
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