UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS
FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE
POLITICHE
TESI DI LAUREA IN SOCIOLOGIA GENERALE
Sociologia applicata alla dimensione economica.
Dinamiche organizzative e valutazioni delle Start Up: il
caso di Amazon
RELATORE:
Prof. Fabio Lucchini CANDIDATO:
ANNO ACCADEMICO 2022\2023
INDICE
1
INTRODUZIONE………………………………………………………………….…. 5
CAPITOLO 1 – La sociologia e la dimensione economica della società.………….. 7
1.1 I vari paradigmi sociali……………………………………………………………... 8
1.1.1 Il paradigma dell’ordine di Durkheim……………………………………… 9
1.1.2 Il paradigma dell’azione di Weber………………………………………… 10
1.1.3 Il paradigma del conflitto di Marx………………………………………… 11
1.2 Stratificazione sociale……………………………………………………………... 12
1.2.1 Sistemi di stratificazione………………………………………………….. 13
1.2.2 Le classi sociali…………………………………………………………… 13
1.3 Ricchezza e povertà………………………………………………………………... 14
1.4 Forme di scambio economico ……………………………………………………... 15
1.5 Capitalismo………………………………………………………………………... 18
1.5.1 La regolazione politica dell’economia……………………………………. 19
CAPITOLO 2 – La sociologia del lavoro………………………………….……….. 21
2.1 La divisione sociale del lavoro: Karl Marx e Emile Durkheim……………….........21
2.2 La divisione sociale del lavoro: Taylorismo e Fordismo……………………………24
2.3 Il mercato del lavoro………………………………………………………………..25
2.4 Nuove tecnologie e digitalizzazione………………………………………………...27
2.5 La nascita delle organizzazioni……………………………………………………..29
2.5.1 Le dinamiche organizzative ………………………………………………...31
2.6 Amazon: da Start Up a colosso……………………………………………………..33
CAPITOLO 3 – Digital Transformation……..………………………………...…... 36
3.1 Il Social Commerce………………….……………...………………………………36
3.2 Amazon: il sito di e-commerce più visitato in Italia ………………………….……37
3.2.1 Strategia di Marketing…………………………………………......................38
3.2.2 La Comunicazione efficace………………………………………………… 40
3.3 L’impatto sulla società……………………………………………………………...41
CONCLUSIONE………………………………………………...…………………... 44
BIBLIOGRAFIA…………………………………………………………………….. 45
2
SITOGRAFIA …….…………………………………………………………………. 46
INTRODUZIONE
Il modo in cui l’economia si lega alla società cambia nel corso dei periodi storici. In
questo elaborato, ho cercato di offrire un panorama complessivo della sociologia
economica, della sociologia del lavoro e della sociologia digitale. Inoltre, ho proposto
Amazon, uno dei colossi mondiali, come modello di adattamento alle nuove tecnologie,
basandosi su un innovativo e vincente modello di business.
La tesi è articolata in tre capitoli.
Nel primo capitolo viene fornita un’introduzione della sociologia economica e vengono
approfonditi i paradigmi associati alle scienze sociali. In questi primi paragrafi vengono
analizzati nel dettaglio i concetti di autori come Émile Durkheim, Max Weber e Karl
Marx, che elaborano le loro teorie attraverso lo studio dell’individuo e della società e
vengono dunque affrontati fenomeni come la stratificazione sociale, la divisione del
lavoro e i cambiamenti nella società legati al capitalismo. Nell’ultimo paragrafo del primo
capitolo viene approfondito il concetto di capitalismo, prendendo spunto dalle
osservazioni di Fernand Paul Achille Braudel, importante storico appartenente alla scuola
des Annales. Braudel, infatti, studia il capitalismo con il contributo delle scienze sociali,
evidenziando come i mercati diventino gradualmente sempre più complessi nel corso del
tempo. Questa complessità ha inevitabili ripercussioni sulla società, ed è per questo che
Braudel spesso si riferisce alle disuguaglianze sociali come “dislivelli del mondo ineguale
degli uomini”.
Un importante oggetto di studio della sociologia economica è l’organizzazione e la
divisione sociale del lavoro, per cui il secondo capitolo della mia tesi si concentra sulla
sociologia del lavoro e ancora una volta ho deciso di analizzare le teorie di Karl Marx ed
Émile Durkheim. La struttura del lavoro all’interno delle organizzazioni è cruciale per
creare un ambiente lavorativo efficiente e produttivo. Si sviluppano in questo senso due
modelli prevalenti: il modello fordista, che si basa sulla standardizzazione delle attività
lavorative, e il modello taylorista, che si caratterizza per la sua maggiore flessibilità. In
questo capitolo viene analizzata anche l’evoluzione del mercato del lavoro, partendo dal
XVIII secolo fino al XX secolo. 3
Un aspetto importante da considerare nel processo evolutivo del mercato del lavoro e
della società è la digitalizzazione e l’introduzione di nuove tecnologie che hanno
trasformato il settore lavorativo e hanno portato alla creazione di grandi organizzazioni.
A tal proposito vengono esaminate le dinamiche organizzative necessarie per il successo
delle imprese e per approfondire questo argomento, ho scelto di analizzare il caso di
Amazon, che è passata da una start-up a un colosso nel mercato.
L’ultimo capitolo, infine, si focalizza sul fenomeno del commercio elettronico, che sta
diventando sempre più importante nell’economia globale. In particolare, viene studiato il
caso di Amazon come esempio di impresa leader nel settore, soffermandosi sui fattori che
hanno portato al suo enorme successo, come le strategie di marketing, la comunicazione
efficace, l’innovazione e l’attenzione ai bisogni dei clienti. Infine, viene analizzato il
comportamento dei consumatori nei confronti di questo mercato, evidenziando
l’importanza dell’innovazione come elemento fondamentale per soddisfare le esigenze
dei clienti, influenzare le abitudini e i comportamenti delle persone.
4
–
CAPITOLO 1 La sociologia e la dimensione economica della società
La sociologia è quella disciplina che studia con metodo scientifico come le diverse
forme di vita umana associata (interazioni, relazioni, rapporti sociali, istituzioni ecc.)
influenzano il nostro comportamento, il nostro modo di pensare e vivere, allo scopo di
costruire un sapere teorico (razionale e sistematico) su come “funziona” il mondo
1
degli uomini.
La sociologia è una disciplina che studia la società attraverso la ricerca empirica, ossia
attraverso l’osservazione diretta e indiretta della realtà. Questa disciplina si differenzia da
altre scienze sociali per il suo metodo di ricerca che prevede l’indagine di gruppi e
individui in ambienti sociali diversi per comprendere come la società si sviluppa e come
gli individui interagiscono con il loro contesto sociale e quali dinamiche ne conseguono.
La sociologia è una disciplina nata nel XIX secolo in risposta alle variazioni portate dalla
modernità, conseguendo poi un primo approfondimento per diventare, infine, una branca
affermata del mondo universitario.
La dimensione economica è un aspetto molto importante della società, in quanto è
strettamente legata alla soddisfazione dei bisogni essenziali per la sopravvivenza degli
individui. L’economia, in senso sociologico, riguarda molte dimensioni dell’agire sociale,
che hanno a che fare con le condizioni materiali necessarie per produrre e fruire di beni e
servizi: dai beni alimentari ai vestiti, dalle attività culturali a quelle militari, dai servizi
pubblici a quelli sanitari. Ogni attività umana che richiede di disporre di beni o servizi
chiama necessariamente in causa la dimensione economica.
Esiste una definizione sostanziale e una definizione formale di economia. La prima
definizione considera l’economia come ogni attività che mira a procurare i mezzi
necessari per un fine che un gruppo sociale sceglie di perseguire. La seconda definizione,
1 Giddens A. e Sutton, P. W. Fondamenti di Sociologia, Luglio 2022, a cura di M. Baldini, M. Barbagli.
5
invece, considera l’economia come la forma con cui avvengono le attività di scambio di
beni e servizi sul mercato.
Come la sociologia, anche l’economia si sviluppa come scienza nella modernità. Essa si
è diffusa soprattutto a partire dalla rivoluzione industriale e dall’organizzazione della
produzione tramite le imprese. L’economia e la sociologia economica sono due discipline
che si focalizzano sul comportamento economico degli individui.
Tuttavia, mentre l’economia si concentra maggiormente sulle modalità con cui le persone
si procurano e scambiano beni e servizi, la sociologia economica si interessa
principalmente di come le relazioni sociali influenzino le produzioni e gli scambi e quali
effetti queste attività abbiano sulle relazioni stesse.
Nella teoria sociologica coesistono diverse prospettive teoriche o paradigmi scientifici,
che danno luogo ad una pluralità di visioni sul funzionamento della società, senza che
alcuna di esse possa considerarsi esclusiva o superiore alle altre. Il concetto di paradigma
è fondamentale nello studio della sociologia. Si tratta di una sorta di griglia di lettura della
realtà che conduce alla formulazione di teorie.
1.1 I vari paradigmi sociali
Un paradigma è l’insieme di concetti, teorie e metodi che caratterizza tradizioni di
2
ricerca scientifica consolidate e coerenti.
Secondo la visione dell’epistemologo statunitense Thomas Samuel Kuhn, un paradigma
è una prospettiva teorica condivisa e riconosciuta dalla comunità di scienziati di una
determinata disciplina; basata sulle precedenti acquisizioni della disciplina stessa e che
opera indirizzando la ricerca in tre aspetti:
- nell’individuare i fenomeni rilevanti da studiare;
2 Kuhn T. S. La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Einaudi 1969.
6
- nel formulare ipotesi entro le quali collocare la spiegazione del fenomeno
osservato; 3
- nell’approntare tecniche di ricerca adatte .
In sostanza, rappresenta la cornice di riferimento che influenza la scelta degli argomenti
da approfondire, lo stile e le tecniche da utilizzare per lo studio. Comprendere questo
tema è essenziale per affrontare tutti i successivi argomenti sociologici in modo efficace.
Le considerazioni di Kuhn rientrano in un ampio dibattito secolare riguardante la
comparazione fra scienze naturali e scienze sociali.
Nel campo delle scienze sociali, ci troviamo di fronte a una pluralità di paradigmi: la
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presenza di uno non esclude la presenza di un altro. I paradigmi possono variare non solo
in base al modo in cui viene concepito il lavoro di ricerca, ma anche in base al modo in
cui si guarda ai fenomeni sociali. Di conseguenza, le differenze di paradigma dipendono
dalle domande chiave alle quali gli autori della sociologia cercano di rispondere. Nella
storia della ricerca sociologica vengono identificati almeno tre diversi “paradigmi”: il
paradigma dell’ordine di Durkheim; il paradigma dell’azione di Weber e il paradigma del
conflitto di Marx.
1.1.1 Il paradigma dell’ordine di Durkheim
Il paradigma dell’ordine nella società è uno dei più importanti concetti sociali che risale
all’autore mile Durkheim (1858-1917), il quale sosteneva che la società può essere vista
É
come un organismo, costituito da molte parti diverse, che contribuiscono al suo
funzionamento. L’ordine e l’integrazione sono ottenuti dall’attore sociale tramite
l’assimilazione di valori e norme morali dominanti.
3 Ibid., p. 208
4 Corbetta P., La ricerca sociale: metodologia e tecniche, 2015.
7
Durkheim ha analizzato la stabilità, l’abitudine e la routine all’interno della struttura della
società e ha cercato di rispondere a due domande chiave:
- Cosa unisce la società industriale?
- Cosa rende possibile l’ordine sociale?
I sociologi che seguono il paradigma della teoria del conflitto si pongono il problema
dell’ordine sociale in un’epoca caratterizzata da grandi cambiamenti sociali ed
economici. In particolare, questi studiosi cercano di comprendere quali siano le forze che
regolano la società, inclusi alcuni fattori destabilizzanti che hanno portato alla rottura
della società pre-industriale. Tra questi, va sottolineata la distinzione tra classi sociali che
rappresentava il fattore più significativo che ha causato squilibri all’interno della società.
La risposta di Durkheim si è sempre concentra sugli elementi di ordine sostanzialmente
morale e culturale che danno stabilità ad una società.
Dunque, egli ritiene che la morale sia un fondamentale strumento di coesione sociale. I
sociologi del paradigma dell’ordine credono che la società abbia un preciso ordine e che
questo debba essere compreso per garantire il suo funzionamento corretto.
Infine, questi studiosi ritengono che il conflitto sociale sia il sintomo di un
malfunzionamento dei meccanismi sociali e non un conflitto naturale e necessario.
1.1.2 Il paradigma dell’azione di Weber
Max Weber (1864-1920) è stato un noto economista e sociologo tedesco che ha
concentrato il proprio lavoro sullo studio delle azioni individuali in relazione alla società.
Egli ha rifiutato l’idea secondo cui la società dovesse essere vista come un’entità
indipendente delle azioni degli individui, affermando che per spiegare i fenomeni sociali
era necessario ricondurli ad atteggiamenti, credenze e comportamenti individuali.
Secondo Weber, il compito della sociologia era quello di concentrarsi sull’azione sociale
piuttosto che sulle strutture poiché gli individui avevano la capacità di agire liberamente
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e di plasmare il loro futuro. Inoltre, le strutture non avevano il primato sulle azioni sociali
e la sociologia aveva il compito di comprendere il significato nascosto di tali azioni. La
sociologia di Weber si definisce “comprendente” in quanto mira a capire il significato
delle azioni individuali, ovvero individuarne le cause e cogliere il significato che hanno
per l’individuo. Inoltre, Weber sostiene che “l’agire sociale” rappresenta l’insieme di
comportamenti che l’uomo ha verso gli altri uomini, mentre “l’azione sociale”
rappresenta il comportamento individuale. Qualsiasi azione, pur essendo individuale, è
sempre una forma di interazione tra più individui. Un’interazione stabile e continua nel
tempo porta ad instaurare un legame tra gli individui, p
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