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Tesi, Tra sogno e realtà: la donna di Maria Luisa Bombal Appunti scolastici Premium

Tesi, Tra sogno e realtà: la donna di Maria Luisa Bombal per la cattedra di lingua e letterature ispano-americane della professoressa Jossa. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la presentazione di Maria Luisa Bombàl, la scrittura "femenina", la scrittura di Bombal.

Materia di Lingua e letterature ispano-americane relatore Prof. E. Jossa

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ESTRATTO DOCUMENTO

opere di María Luisa Bombal e a trovare delle similitudini tra la vita dell’autrice e quella che

ella stessa scrisse per le sue protagoniste. Ne La Última Niebla, ne La Amortajada e ne El

árbol si riscontra nella donna un essere vitale ed istintivo i cui impulsi vengono repressi

dall’ordine sociale borghese; dunque la donna anonima, Ana María e Brigida sono costrette

a vivere un matrimonio senza amore, imposto – per le ultime due – dalla famiglia, e quindi

dalle norme sociali. Un po’ come accade per la scrittrice che, vittima di un amore mai

realizzato, si sposa ben due volte unicamente per conformarsi alla società. Nella prosa della

Bombal l’unione coniugale viene paragonata alla prigionia, si tratta di un’unione angosciosa

e, la casa in cui il matrimonio viene portato avanti è simbolicamente paragonata ad un

carcere, da cui si può evadere solo tramite la dimensione onirica, evocata, spesso, da

elementi naturali.

! A medianoche me despierto, sofocada. Me agito largamente entre las sábanas, sin llegar a

conciliar el sueño. Me ahogo. Respiro con la sensación de que me falta siempre un poco de

aire para cada soplo. Salto del lecho, abro la ventana. Me inclino hacia afuera y es como si

no cambiara de atmósfera. La neblina, esfumando los ángulos, tamizando los ruidos, ha

comunicado a la ciudad la tibia intimidad de un cuarto cerrado.

14

!

In questo breve frammento de La Última Niebla ci viene trasmessa una sensazione di

oppressione. La protagonista si sente soffocare nel cuore della notte, ma anche aprendo la

finestra, la nebbia le conferisce un senso di agitazione e di angoscia. La donna sente la

necessità di di fuggire. Nel racconto El árbol, la misera vita della protagonista viene

caratterizzata da tre elementi: l’albero, il tempo e la musica. In particolare, l’aspetto

musicale è caratterizzato da tre componimenti classici che corrispondono ai momenti

salienti della vita di Brigida: la musica di Mozart accompagna l’infanzia spensierata della

fanciulla che si conclude con un incosciente matrimonio, quella di Beethoven rappresenta la

passione dei primi anni di nozze e quella, invece, malinconica di Chopin evoca i tristi

ricordi di un amore ormai tramontato. La separazione dal marito coincide con la fine del

concerto, seguito dal suono degli applausi e dal rumore dell’ascia che abbatte l’albero della

gomma. Oltre alla musica, anche l’acqua e gli specchi, come in tutte le opere surrealiste,

contribuiscono ad invocare i ricordi. Questo breve racconto ci offre l’esempio tipico di un

María Luisa Bombal,La Última Niebla/La Amortajada, cit. p.18

" 14 ! 12

matrimonio della società patriarcale nella quale l’uomo è la figura forte e la donna la figura

passiva, secondo una cultura che vede nel matrimonio la meta massima per la realizzazione

della “mujer”. Brigida è incompresa, si sente in una gabbia che non le permette di realizzare

i suoi sogni, così cerca la sua libertà in un elemento della natura: un albero. Spesso cerca un

modo per evadere dall’infelicità. Si affaccia alla finestra, consolandosi alla vista della pianta,

i cui rami toccando il vetro provocano rumore, e le fanno compagnia in quella dimora

deserta. L’insoddisfazione è accentuata da Luis, il vecchio marito conservatore, che dà

priorità alla carriera, facendo sentire Brigida sempre in secondo piano. La donna capisce,

inizialmente, che non c’è altra via se non la rassegnazione e l’accettazione di vivere una vita

piatta, senza amore né sofferenza: “No sabía porque es fácil sufrir en este cuarto” .

15

La giovane accetta un uomo molto più maturo di lei, con il quale non riesce mai ad avere

un dialogo. Non sa come ribellarsi e soprattutto, poi, perché avrebbe dovuto? In fondo suo

marito, nonostante fosse dedito al lavoro e poco presente a casa, era premuroso, e talvolta

paterno; così “ha vuelto a ser su mujer sin entusiasmo y sin ira” trovando la forza nella

16

contemplazione della natura. Ma è solo grazie ad essa se alla fine riesce a ribellarsi all’uomo,

capendo che non era capace di amare come ella desiderava. Con la demolizione dell’albero,

unica fonte di salvezza in quella vita monotona, si fa tutto più chiaro, la musica finisce e lei

abbandona il marito, schiudendo le ali della libertà.

! ¡Mentira! Eran mentiras su resignación y su serenidad; quería amor, sí, amor, y viajes y locuras, y

amor, amor...

—Pero Brígida ¿por qué te vas? ¿por qué te quedabas? — había preguntado Luis.

Ahora habría sabido contestarle: —¡El árbol, Luis, el árbol! Han derribado el gomero.

17

!

E’ possibile paragonare la storia della Bombal al dramma teatrale Una casa di bambola di

Henrik Ibsen del 1879. L’autore racconta la vita di una capricciosa ed allegra fanciulla di

nome Nora che gioca tutto il giorno e si rabbuia per futili motivi come quando il marito le

proibisce di mangiare dolci. Il mutamento e la presa di coscienza di Nora avvengono

15

" Ibidem, p.54

16

" Idem.

María Luisa Bombal, “El árbol”, in Idem, p. 59

" 17 ! 13

improvvisamente quando finalmente capisce che suo marito non era in realtà quella nobile

creatura che lei credeva essere. Nora comprende che il suo ruolo in quel matrimonio durato

otto anni, è stato quello di una semplice e bella marionetta costretta a vivere in una casa di

bambola, come aveva d'altronde sempre fatto fin dalla nascita.

Tutte le sue illusioni sono state tradite e le sue certezze infrante, quando il marito le vieta di

allevare i propri figli.

Quando il nodo si scioglie senza conseguenze il marito istantaneamente la perdona, ma

ormai è troppo tardi per Nora che decide di abbandonare suo marito in cerca della sua vera

identità. L’uscita di questa “pièce” suscitò scandalo e polemica essendo stato interpretato

come esempio di femminismo estremo. Ibsen addirittura fu costretto a cambiare finale

all'opera nella sua rappresentazione tedesca, poiché l'attrice che interpretava Nora si rifiutò

di recitare la parte di una madre ritenuta da lei snaturata. Il dramma di Nora è quello di una

donna costretta a vivere in una società a cui non sente di appartenere perché la considera

una mera bambola. La sua vicenda non è soltanto una polemica sulla condizione femminile

del XIX secolo, ma rappresenta anche una testimonianza dell'insopprimibile anelito alla

libertà e all'esaltazione della vita. Nora non è disposta a rinunciare a vivere, ma vuole

realizzarsi come persona, badando a se stessa autonomamente senza essere mai più la

bambola di qualche bambino viziato.

! “Credo di essere prima di tutto una creatura umana, come te... o meglio, voglio tentare di

divenirlo (…)Debbo riflettere col mio cervello, per rendermi chiaramente conto di tutte le

cose.” 18

!

Tuttavia, Brigida non è come Nora. Quest’ultima mette in atto una vera ribellione per

recuperare la propria identità ormai annichilita, trasgredendo i classici doveri matrimoniali,

lasciando la propria “casa di bambola” al marito ed ai figli per costruirsi una vita nella quale

prendersi cura innanzitutto di se stessa. Brigida, invece, difende un mondo in armonia con

la natura e difende la comunicazione sensoriale negata dalla società patriarcale, andando via

di casa non appena tagliano l’albero, il suo unico compagno che aveva reso la sua vita più

sopportabile. La protagonista crede che né lei né l'albero possano appartenere a quella casa,

la sua identificazione con la natura, dunque, è molto chiara. Anche per Yolanda e María

Henrik Ibsen, Una casa di Bambola, Fratelli Melita Editori, La Spezia, 1989, p.70.

" 18 ! 14

Griselda, protagoniste de Las Islas Nuevas e de La Historia de María Griselda, il “discrimen” ci

è fornito dalla società. Entrambe si sentono inadeguate ed incomprese e sono costrette a

vivere lontano dalla città – simbolo del conformismo sociale – e a rifugiarsi nella natura.

L’amore, in conclusione, è un amore tragico, tormentato, angosciante. Se esiste, non

provoca felicità, ma confusione e sconforto, così assume dimensioni oniriche e si riveste di

ricordi e di speranze che, però, rimarranno tali e non muteranno, a causa appunto della

tragedia che le segna: l’appartenenza al ruolo sociale imposto e al soccombere, in un certo

senso, a quell’etica e a quella moralità, che però le annienta.

Simone de Beauvoir sostiene infatti che “La sociedad ha limitado su existencia

conferendole un determinado rol social (...) el destino que la sociedad propone a la mujer

es el matrimonio” .

19

Ed è appunto questo “status quo” a confinare la donna nella solitudine del ”hogar”, della

routine dei doveri casalinghi svolti in lussuosi casali che non evocano alcun ricordo; la casa,

che dovrebbe essere il simbolo della sua piena realizzazione, viene dipinta come un posto

tetro, freddo e deprimente. Il sentimento amoroso sfocia nella rassegnazione e

nell’accettazione, sia per la vita della scrittrice che per le protagoniste dei suoi romanzi. Ci

troviamo davanti protagoniste, donne, tutte segnate dallo stesso tragico destino,

intrappolate in una vita senza amore che le condurrà a ricercare le sfaccettature più pure di

questo sentimento dentro se stesse.

! La mujer tiene un destino de amar. Mientras que la misión del hombre en este mundo al parecer no

es la misma. Es normal que a veces este amor no reciba la misma respuesta. Pero lo importante es

tener la capacidad de amar,profunda,eternamente.

20

19

" Simon de Beauvoir, El segundo sexo, la experiencia vivida, Buenos Aires,1972 Pediciones Siglo XX, pag.175.

Sara Vial: "Prólogo" a La historia de María Griselda, Valparaíso, Ediciones Universitarias de

20

" Valparaíso, 1977, p. 17. ! 15

! CAPITOLO II

LA SCRITTURA FEMMINILE, LA SCRITTURA DI BOMBAL

!

In questo capitolo cercherò di spiegare, nella maniera più chiara possibile, quanto gli studi

di genere e la critica letteraria, abbiano influito sulle considerazioni postume sull’autrice e di

come la stessa si sia prodigata nei suoi scritti, nel far emergere la sua opinione in merito alla

figura della donna, attraverso fattori esterni quali la società e fattori interni, molto più

intimi, come il godimento sensoriale. La libertà dell’essere femminile in una società

patriarcale, come quella cilena, ma anche generalmente delle società occidentali degli anni

della Seconda Guerra Mondiale, non aveva modo di esistere e di esprimersi. Con l’avvento

della letteratura femminile, e quindi con María Luisa Bombal, questa libertà troverà modo

di prendere forma attraverso un tipo di scrittura semplice e diretta, lasciando spazio al

pensiero delle protagoniste, che “libere” attraversano i meandri del subcosciente per

ritrovare tutti quei desideri, quei sogni, quella voglia di essere comprese ed amate, che non

riesce ad emergere a contatto con la realtà.

!

!

2.1 Gli studi di genere

Gli studi di genere sono nati nel mondo angloamericano a partire dagli anni Settanta, in un’

epoca in cui il femminismo stava tentando di abbattere i canoni patriarcali delle società

occidentali. Essi rappresentano un approccio multidisciplinare e interdisciplinare allo studio

dei significati socio-culturali della sessualità e dell'identità di genere. Sono il risultato di un

incrocio di metodologie differenti che abbracciano diversi aspetti della vita umana, della

produzione delle identità, del rapporto tra individuo e società e, dunque, tra individuo e

cultura. Per questo motivo una lettura attenta agli aspetti di genere, è applicabile a

qualunque branca delle scienze umane, sociali, psicologiche e letterarie. Questi studi sono

strettamente connessi alla condizione femminile e a quella di soggetti minoritari. Non si

limitano quindi a proporre teorie, ma mirano anche a realizzare cambiamenti all’interno

! 16

della società. Essi sono legati ai movimenti di emancipazione femminile, omosessuale e

delle minoranze etniche e linguistiche e spesso si occupano di problematiche connesse

all’oppressione razziale, conseguenza delle società postcoloniali e della globalizzazione. Il

genere, come categoria sociale analitica, è emerso per spiegare le disuguaglianze tra uomini

e donne, concentrandosi sulla nozione di identità. Il genere femminile o maschile non si

riferisce a singoli individui, ma ai comportamenti considerati femminili o maschili. Il

termine comincia a circolare nel 1949 con “Le deuxième sexe” di Simone de Beauvoir, ma

solo alla fine degli anni Ottanta e verso primi anni Novanta il concetto acquisisce

consistenza e comincia ad avere un impatto sull'America Latina . Secondo quanto emerso

21

dai diversi dibattiti, John Money nel 1955 ha proposto il termine " ruolo di genere " per

descrivere l'insieme di comportamenti attribuiti a uomini e donne , ma è stato Robert

Stoller a stabilire più chiaramente la differenza concettuale tra sesso e genere ; i sistemi di

22

genere sono intesi come un insieme di pratiche , simboli , rappresentazioni , norme sociali e

valori che le società elaborano in base alla differenza sessuale anatomico-fisiologica, per

dare significato al rapporto tra le persone sessuali. Secondo lo studioso Enrique

23

Gomariz , da questi riferimenti concettuali, si potrebbe ammettere che gli studi di genere

24

siano l’insieme di tutte quelle considerazioni fatte nella storia su ciascuno dei due sessi. La "

prospettiva di genere " in riferimento a quadri teorici adottati per la ricerca, implica:

! a) il riconoscimento delle relazioni di potere esistenti tra i sessi, generalmente

favorevoli agli uomini come gruppo sociale e discriminatori per le donne ;

!

b) che tali rapporti siano stati istituiti e siano socialmente e storicamente

costitutivi delle persone;

21

" Susanna Gamba, “Que es la perspectiva de género y los estudios de género”, Diccionarios de Estudios de

Genero y Feminismo, Biblos, 2008.

22

" Cfr. Robert Stoller, Sex and Gender: On the Development of Masculinity and Femininity, Science House, New

York, 1968.

23

" Teresita de Barberi: “Sobre la categoria de género. Una introducción teórica-metodologica”, ISIS

Internacional N°17, Santiago de Chile, 1992.

24

" E. Gomariz, “Los estudios de género y sus fuentes epistemológicas. Periodización y perspectivas”, in ISIS

Internacional N° 17, Santiago de Chile, 1992. ! 17

!

c) che viaggino in tutto il tessuto sociale e si articolino con altre relazioni

sociali, come la classe, l’etnia, l’età ,l’ orientamento sessuale e la religione.

!

La categoria di genere è una costruzione sociale e storica, una relazione che studia le regole

che determinano i rapporti uomo-donna, di tipo asimmetrico, sebbene il rapporto tra

donne e uomini supporti diverse possibilità (dominio maschile, dominazione femminile o

relazioni egualitarie), in generale si è configurato come rapporto di dominanza maschile e

subordinazione femminile. Sempre da ciò che è stato postulato in merito a questi studi, il

genere è una categoria completa poiché allude ad altri processi che si verificano in una

società: istituzioni, simboli, identità , sistemi economici e politici; quindi articolato con altri

fattori quali: l'età , lo stato civile , istruzione , etnia, classe sociale e così via. Nel dibattito

sulle relazioni tra uomini e donne, la differenza sessuale è un concetto fondamentale per

comprendere la base sulla quale si fonda il genere.Circa gli studi effettuati in America

Latina, Marta Lamas, antropologa messicana che aderì dal 1971 al movimento femminista,

pubblicò un articolo, nel “Debate femenista”, dove sottolineò la differenza tra sesso, genere

e differenza sessuale, affermando che spesso erroneamente il significato di genere viene

confuso. Mujeres y hombres son producidos por el lenguaje y las prácticas y representaciones simbólicas

dentro de formaciones sociales dadas, pero también por procesos inconscientes vinculados a la

simbolización de la diferencia sexual. Hay que comprender que la diferencia sexual es una diferencia

estructurante, a partir de la cual se construyen no sólo los papeles y prescripciones sociales sino el

imaginario de lo que significa ser mujer o ser hombre, por lo tanto no puede ser situada en el mismo

nivel que el género 25

La prospettiva di genere, che costituisce una categoria in pieno sviluppo, favorisce

l'esercizio di una lettura critica e di discussione della realtà per analizzare e trasformare la

situazione della società. L'obiettivo è quello di creare nuove strutture di significato affinché

uomini e donne possano mostrare la propria mascolinità e femminilità attraverso

collegamenti non gerarchici o discriminatori .

! Marta Lamas, “Género, diferencia de sexo y diferencia sexual”, Debate Feminista, año 10, Vol.20, Messico,

25

" 1999. ! 18

2.2 La scrittura “femenina” e la narrativa di María Luisa

La letteratura ha rivalutato le opere di questa scrittrice minore e poco nota alla letteratura

mondiale, fino a qualche decennio fa. Importanti per la sua rilettura e la sua considerazione

come promotrice silenziosa del femminismo, sono stati i sopracitati studi di genere che ci

hanno fornito importanti elementi circa il pensiero della Bombal. Gli studi, chiaramente

effettuati posteriormente, sottolineano la riflessione circa la condizione maschile e

femminile e circa l’identità di genere che l’autrice concepisce come divise da una sostanziale

differenza, fattore questo, che porta al fallimento del rapporto tra l’uomo e la donna,

pienamente rappresentato dai personaggi dei suoi racconti. Secondo quanto sopra, la

scrittrice riflette nelle sue opere una concezione del femminile come concezione unica ed

essenziale, legata alla natura, alle emozioni ed al pensiero intuitivo, in opposizione alla

ragione ed alla forza maschile. Esalta la donna in quanto “ser”, in quanto essere fatto di

desideri e sogni, di fronte alla “brutalidad” dell’uomo, che lei stessa, come ci rivela in

un’intervista, afferma essere “materia gris” :

!

(… ) es intelecto, sabe más, es "the power in the trone" mientras la mujer es puro sentimiento. Yo

creo que el amor es lo más importante en la vida de una mujer... La mujer es puro corazón, a

diferencia del hombre que es la materia gris...Por eso no se entienden...Y el estilo de la mujer es

menos áspero, menos realista,es un estilo más del corazón (…)

26

!

Si riconosce quindi una promotrice silenziosa del femminismo, in quanto quella

bombaliana viene, oggi, considerata una prima manifestazione di ciò che in seguito ha

portato a discorsi di rivendicazione della donna come soggetto attivo all’interno della

società. Non propone una vera e propria ribellione, la sua non è una lotta esplicita, ma

interiore.

! Todo lo que fuera social, oye, eso, no, pasaba por alto porque no me interesaba, ni me apasionaba, ni

me indignaba. No existía para mí, porque yo estaba demasiado agarrada con las tragedias personales,

el arte y la poesía.

27

Cit. in L.Guerra, op.cit., p. 325

26

" 27

" Ibidem, p.323 ! 19

Lucia Guerra, durante una conferenza in onore di María Luisa Bombal, riprende l’opera

della scrittrice da una prospettiva di genere, affermando che la sua trama biografica

costituisce un fattore fondamentale per il suo sviluppo letterario e non può non essere

presa in considerazione. Facendo riferimento al testo di Virgina Woolf Una stanza tutta per

sé, in particolare al frammento che parla dell’ipotetica sorella di Shakespeare , Guerra

28

definisce i fattori generici e culturali che ostacolarono la carriera della scrittrice cilena: la

permanenza a Parigi, dove vinse il suo primo premio letterario grazie ad un racconto

fantastico, la partecipazione al circolo culturale di Neruda o la recitazione ; tutti elementi

che permettevano agli uomini di pensare che la giovane María Luisa avesse eccessiva libertà

d’azione e di opinione. Così, intrappolata nella rete culturale, finisce per interpretare il ruolo

che la società assegnava alle donne: esseri destinati ad amare e ad essere amati. Il rinnovato

interesse per l’opera di María Luisa Bombal negli anni Settanta, coincide storicamente con

la prima fase del femminismo nella critica letteraria moderna. La critica pubblicata sulla

narrativa dell’autrice si caratterizza come critica femminista degli anni Settanta in generale,

dando importanza alla condizione della donna nella società patriarcale borghese.

Di seguito sono riportati i maggiori studiosi, saggisti e scrittori, che, compiendo un’attenta

analisi della biografia e della produzione della Bombal, ne analizzarono lo stile e le

tematiche, offrendo ai lettori utili metodologie di approccio. Lucía Guerra, ne “La narrativa

de María Luisa Bombal: una visión de la existencia femenina” - opera interamente dedicata

all’autrice pubblicata nel 1980- identifica le forze cosmiche e l’essenza universale con la

“esencia de lo femenino”:

La esencia de lo femenino, concebida por María Luisa Bombal como una prolongación de los

elementos primordiales del cosmos, logra reincorporarse, después de la muerte, a una armonía

quebrantada en vida por el orden burgués que le impuso espacios cerrados y rígidas regulaciones de

carácter ético-sexual.[…] en La amortajada, la muerte de la protagonista implica un retorno a las

raíces de lo femenino. Sinembargo, la restitución de la armonía Mujer-Naturaleza no debe tomarse

como un mensaje positivo de la obra con respecto a la situación de la mujer. Si la única forma de

recuperar la esencia natural y cósmica se encuentra en la muerte, implícitamente se ha anulado toda

28

" (“Vi ho già detto che Shakespeare aveva una sorella; ma non la dovete cercare

nelle biografie del poeta. Ella morì giovane; ahimè non scrisse mai una parola. Giace sepolta là dove si trova

oggi la fermata degli autobus, presso Elephant and Castle. Ora io credo che questa poetessa, che non scrisse

mai una parola e venne sepolta presso un incrocio, vive ancora. Vive in voi e vive in me, e in molte altre

donne che non si trovano qui questa sera, perché stanno a casa a lavare i piatti e a far dormire i bambini.”)

Virgina Woolf, Una stanza tutta per sé, Traduzione di María Antonietta Saracino, ET Classici, 2006. ! 20

posibilidad de una salida en el contexto individualizado de la sociedad en un momento histórico

específico. 29

Per Gálvez Lira, l’originalità della Bombal “no reside fundamentalmente en la utilización

de un tema vigente en nuestro tiempo, sino en la manera cómo lo hace” Gálvez Lira

30

esprime chiaramente ciò che per lei costituisce “el valor intrínseco de su obra” :

!

Aunque la época en que María Luisa Bombal escribió ha pasado, el valor intrínseco de su obra

perdura, porque ella refleja un problema discutido y de interés vital en su tiempo y en nuestro

tiempo: la situación de la mujer en su época y su relación con el sexo opuesto. 31

!

Anche Agosín, in seguito all’intervista con l’autrice nel 1977, sottolinea l’immutabilità della

“naturaleza” del sesso femminile:

! Quisiera agregar por mi cuenta que no creo que los derechos sociales reconocidos oficialmente en la

actualidad a la mujer puedan hacer cambiar lo íntimo de su naturaleza. Creo que somos y seguiremos

siendo la eterna mujer. La idealista, sensible, sacrificada, ávida ante todo de dar y recibir amor. 32

!

Celeste Kostopulos-Cooperman, nella monografia “The Lyrical Vision of María Luisa

Bombal” , sostiene che la natura proteiforme e magica della lirica dell’autrice trascenda il

movimento spaziale e temporale della narrativa convenzionale.

Ella evidenzia piuttosto una narrazione nata nell'immaginario poetico dando vita ad

elementi musicali e a modelli pittorici riflessi nella vita interiore delle protagoniste alienate.

Esse si ritirano in un mondo in cui la realtà viene idealizzata e dove il conflitto tra il sé e

l'altro viene reso attraverso una rete di associazioni soggettive, suggestive e contemplative.

Lucía Guerra-Cunningham, La narrativa de María Luisa Bombal: una visión de la. existencia femenina, Editorial

29

" Playor, Madrid, 1980 p. 135

30

" Gálvez Lira, Gloria. María Luisa Bombal: Realidad y fantasía, Maryland, EE.UU.: Scripta

Humanistica, 1986, p. 2

Idem, p.15

31

" Cit. in Agosín, Marjorie. “Entrevista con María Luisa Bombal” in Lucia Guerra “ María Luisa Bombal.

32

" Obras Completas” Santiago de Chile: Editorial Andrés Bello, 2000 ! 21

In merito a quanto osservato, Cooperman asserisce che la Bombal “openly maintained a

rather provincial attitude toward the role of women in the modern world” .

33

María Luisa Bombal sfata il mito della donna sentimentale, docile e romantica, grazie

all’intervento di una blasfemia che interrompe una frase o grazie al suo senso

dell’umorismo. D’altra parte, come riportato da Lucia Guerra, la posizione conservatrice

della scrittrice circa la politica e le nuove linee caratteriali dell’uomo e della donna da lei

proposte, sorprendono l’intero panorama letterario, difatti nei suoi testi si sviluppa una

visione trasgressiva dei già citati codici morali. “

La visión de la autora con respecto a la

dialéctica de los sexos debe comprenderse […] dentro del contexto de la ideología dominante en la

clase social con la cual ella se identifica.”

34

Questa molteplicità contraddittoria di cui parla la Guerra fa di María Luisa una donna

segnata da una “heterogenidad conflictiva” come sostiene anche Agata Gligo nell’eccellente

biografia sull’autrice. La giovane Bombal sebbene abbia sempre dichiarato di non aver

35

mai partecipato attivamente a movimenti femministi, produce testi che sono un chiaro

manifesto della rappresentazione della donna esplorata da una diversa prospettiva.

Oltrepassando i confini surrealisti, la narratrice elabora uno spazio proprio nel quale profila

un essere femminile che smette di essere musa ispiratrice per artisti e poeti o una figura

scolpita dall’occhio dell’uomo, per convertirsi nella protagonista di una problematica che

svela, in parte, la condizione della donna latinoamericana della prima metà del XX secolo. I

parametri della letteratura tradizionale, fino alla decade degli anni Settanta, imponevano una

letteratura indipendente dal sesso e quindi i testi di María Luisa furono catalogati come

esponenti delle correnti surrealiste del Sud America, nonostante la scrittrice prendesse le

distanze da quest’etichetta. Ma includere la sua produzione in un contesto tipicamente

36

“maschile”, cancellava ed ignorava l’originalità e la specificità della donna. Ecco perché

Zunilda Gertel, analizzando le origini di questa tendenza reazionaria “en frente a la estetica

mundonovista vernacular”, sostiene che il momento cruciale dell’innovazione letteraria

cilena cominciò proprio con la pubblicazione de “La Última Niebla” nel 1934 . Secondo le

37

33

" ( Mantenne apertamente un atteggiamento piuttosto provinciale verso il ruolo delle donne nel

mondo moderno ) -K.Cooperman, The lyrical vision of María Luisa Bombal , London ,Tamesis

Books, 1988.

34

" Lucia Guerra, op.cit.,p.11.

35

" Agata Gligo, María Luisa, Santiago de Chile, Andrés Bello, 1984.

36

" L. Guerra, op.cit., p.14.

" 37 Cfr. Zunilda Gertel, La novela ispanoamericana, Buenos Aires, Nuevos Esquemas, 1970. ! 22

testimonianze del tempo la Bombal era una persona eccentrica, che viveva fuori da quei

codici che regolavano il linguaggio ed il comportamento della società femminile.

“Era muy graciosa y alegre pero tenía demasiado personalidad para ser mujer… Una mujer

debe ser más pasiva” .

38

In un’epoca in cui la donna non ha ancora ottenuto il diritto al voto, María Luisa risulta una

figura pericolosa ed impertinente. Sul piano prettamente letterario è la prima scrittrice

latino-americana che descrive l’atto sessuale in un’ottica femminile sfidando il potere

patriarcale. Si opponeva necessariamente al “criollismo” che raffigurava, invece, l’uomo in

continua lotta con la natura, immagine iperbolica di forza fisica, violenza e potere seduttore

della supremazia maschile. Il desiderio di dominare la natura, gli altri uomini ed infine la

donna, vista come simbolo e trofeo della sua virilità, sono gli elementi che compongono

l’eroe criollo. Le opere di questo genere letterario descrivono l’atto sessuale come l’atto di

affermazione di dominio ed di sottomissione per eccellenza. Gli uomini sono senza dubbio

figure di sfondo, mentre in primo piano si presentano sensazioni, spazi ed avvenimenti che

corrispondono ad una visione femminile determinata da fattori culturali e storici degli anni

Trenta e Quaranta. Così il corpo della donna rappresentato come mero oggetto del

desiderio, diventa nei racconti bombaliani, un’intima topografia di sensi in cui la donna

smette di essere oggetto di seduzione ma riscopre la bellezza del proprio corpo e l’auto-

identità, lontana dall’egemonia patriarcale. Infine analizzando La Amortajada, l’opera

maestra dell’autrice, espressione propria dell’ideologia della Bombal, i critici hanno valutato

il femminismo di María Luisa come implicito, intuitivo, addirittura incosciente . Dunque il

39

nome di María Luisa Bombal non fu associato soltanto al rinnovamento del romanzo in

Cile, ma anche alla rivoluzione generale della narrativa sudamericana.

Gomez Gil, in “Historia de la Literatura Hispanoamericana”, la situò tra i maggiori

40

esponenti del romanzo moderno insieme ai nomi di Ernesto Sabato, Miguel Angel Asturias

e di Manuel Rojas , poiché utilizzò innovazioni stilistiche e tecniche comuni come, ad

esempio, il monologo interiore, la realtà poetica ambigua, la struttura aperta;tutti elementi

che la connettono al romanzo cosiddetto “Vanguardista”. Il romanzo breve è la

caratteristica principale della narrativa femminile cilena, per mezzo della quale la scrittrice,

38

" A. Gligo, op.cit., p.51

39

" In La narrativa de María Luisa Bombal, Guerra parla di “feminismo implícito”. (L. Guerra, op.cit, p.328);

Kostopulos-Cooperman lo chiama “an intuitive albeit suppressed social criticism” (The Lyrical Vision of María

Luisa Bombal. London, Tamesis, 1988, p.142); e Fernández parla di “una denuncia, inconsciente

quizás!” (Fernández, Magali. El discurso narrativo en la obra de María Luisa Bombal.Madrid:Pliegos, 1988 p. 98).

" 40 Orlando Gómez Gil, Historia de la literatura hispanoamericana, New York, Holt, 1968. ! 23

in forma velata, compie una denuncia della situazione di alienazione della donna nella

società patriarcale borghese. Di conseguenza l’analisi delle strategie narrative (monologo

interiore, tempo soggettivo, pause descrittive, personaggi passivi) e gli espedienti stilistici

(aggettivazioni, metafore, sinestesie, ritmo interiore), hanno permesso di stabilire una

stretta relazione con la problematica che si sviluppa nelle opere. Il romanzo poetico sorge

nel contesto dell’Avanguardia artistica con una modalità rinnovatrice dei canoni precedenti,

immersi nella natura realista. L’interiorità femminile, i desideri più intimi e la frustrazione si

uniformano all’atmosfera evanescente che genera l’espressione poetica; il discorso dei

personaggi è immediato, esso fluisce direttamente, senza intermediari, davanti agli occhi del

lettore.

La scrittura “femenina”, strumento di denuncia della situazione marginale delle donne -

utilizzato sia come genere letterario che propriamente in Bombal - è caratterizzata

dall’ausilio della fantasia, o meglio di elementi “maravillosos”: tempo e spazio

indeterminati, brevità della narrazione, l’apparizione di elementi soprannaturali come se

fossero reali ed infine dal patto di lettura, ovvero una modalità di lettura in cui il lettore non

si pone domande circa lo svolgimento della narrazione, ma accetta la logica narrativa. Ne

La Última Niebla l’onniscienza del narratore viene sfumata, di fronte all’autonomia della

donna anonima che descrive gli avvenimenti, selezionando ed interpretando la realtà sotto il

suo unico punto di vista:

! Entro al salón por la puerta que abre sobre el macizo de rododendros. En la penumbra, dos sombras

se apartan bruscamente una de otra, con tan poca destreza, que la cabellera medio desatada de

Regina queda prendida a los botones de la chaqueta de un desconocido.Sobrecogida, los miro.La

mujer de Felipe opone a mi mirada otra mirada llena de cólera.El, un muchacho alto y muy moreno,

se inclina, con mucha calma desenmaraña las guedejas negras, y aparta de su pecho la cabeza de su

amante.

41

!

Il discorso soggettivo in prima persona adotta la tecnica del monologo interiore, il

contenuto psichico ed i processi mentali della donna evidenziano una nuova fisionomia

dell’essere femminile, ed attraverso i suoi pensieri contraddittori, fanno emergere una sorta

di ribellione interiore. Nel prologo della suddetta opera, Amado Alonso scrive: “Todo lo

que pasa en esta novela pasa adentro del corazón de una mujer que sueña y ensueña.”

42

María Luisa Bombal, op. cit. p.13

41

" " 42 Amado Alonso, in La Última Niebla, , Santiago, Nacimiento, 1941. ! 24

La narrativa lirica e intima di questa scrittrice cilena è stata anche paradossalmente

considerata anti-femminista per i ruoli passivi delle sue protagoniste , ma alla luce di

43

quanto emerso credo sia doveroso parlare di una femminista vera e propria, sia grazie alla

denuncia della condizione sociale della donna, sia circa la rivendicazione senza veli del

desiderio e del piacere sessuale femminile.

!

!

!

43

" Linda Gould Levine, “María Luisa Bombal from a Feminist Perspective”, Revista/Review Interamericana 4 ,

1974, pp.148-61 ! 25

2.3 I temi centrali

Lo stile semplice e diretto della scrittrice ci propone tematiche correlate tra loro, come

abbiamo già avuto modo di constatare in precedenza: l’amore, la donna e la sua voglia di

libertà in opposizione all’alienazione obbligata dai vincoli sociali. A questo però, si

intrecciano altre due tematiche fondamentali; esse sono la morte e la natura. In queste

ultime due dimensioni la donna si sente appagata, riscattata e finalmente libera. Il testo

poetico femminile si singolarizza tramite la coesistenza del desiderio e della realtà, del

sonno e della veglia. La fantasia allucinatoria della protagonista de “La Última Niebla”

permette di costruire un universo proprio, attorno alla figura dell’amante immaginario,

quell’essere illusorio che le appare dalla nebbia. La temporalità cronologico-lineare tende ad

essere frammentata ed alterata dai numerosi anacronismi retrospettivi. La donna riesce ad

identificarsi in questi momenti sublimi, atemporali, immersi in un eterno presente.

!

2.3.1 La natura:

Assistiamo, con le protagoniste della Bombal, ad un ritorno alle origini e quindi ad un

ritrovarsi con se stesse. L’ambiente bucolico sembra essere il vero protagonista dell’opera

bombaliana, tra la donna e la natura si stabilisce un vincolo intimo. L’armonia del paradiso

idilliaco si riflette nella bellezza ideale di María Griselda – protagonista de La Historia de

María Griselda e nella sua relazione armoniosa con il cosmo. I fiori bianchi che cura Yolanda

ne Las Islas Nuevas, la dalia dorata che orna la scollatura del vestito di María Griselda, la

lunga e folta capigliatura che affonda le sue radici nel terreno, in un limo inziale dove si

genera la vita e che vincola le protagoniste alla terra e al suo ciclo vitale.

!

Porque la caballera de la mujer arranca desde lo más profundo y misterioso; desde allí donde nace y

tiembla la primera burbuja;que es desde allí que se desenvuelve, lucha y crece entre muchas

enmañaradas fuerzas, hasta la superficie de lo vegetal, del aire y hasta las frentes privilegiadas que ella

44

eligiera .

!

" 44 María Luisa Bombal, “Trenzas”, op. cit., Barcelona , p.57 ! 26

Il mondo artificiale del progresso costituisce un ostacolo per la femminilità della donna. La

civiltà contro la barbarie, la ragione in opposizione all’intuizione. Il suo “yo” addolorato si

sparge in questo universo intransigente ed incapace di apprezzare la sua essenza femminile.

Lo sfondo della natura e la solitudine stabiliscono una possibile via di autoconoscenza e di

difesa del suo essere sensibile, sensuale e ricco di immaginazione. Il filo conduttore,

rappresentato dai capelli lunghi, accomuna l’operato dell’autrice e viene indicato come

simbolo primo di femminilità, come legame delle donne con la forza della natura, le cui

radici si intrecciano nella madre terra. A tal proposito la scrittrice stessa dirà:

“La mujer no es más que una prolongación de la naturaleza, de todo lo cosmico y primordial. Mis

personajes femeninos poseen una larga caballera porque el cabello, como las enraderas las une a la

naturaleza.”

45

I capelli della donna assumono profili magici, le permettono di inoltrarsi in un mondo

primigenio pieno di misteri e sentimenti nascosti che definiscono la sua femminilità. La

“mujer” si rifugia nella solitudine e si inoltra in una natura enigmatica nella quale si

riscontra il prolungamento del suo “ser femenino”.

La tragedia di un’ esistenza alienata, situa la donna in due mondi paralleli: quello della realtà,

che limita la sua affermazione come donna, e quello effimero dell’evasione che sebbene per

alcuni istanti la protegge e la fa sentire unica, successivamente la getta nel vuoto

inconsistente del nulla. I sogni, le vane speranze e la fantasia sono annientate dal mondo

razionale, prodotto di una società incapace di apprezzare gli attributi ancestrali che

definiscono la donna.

Questi i motivi principali per cui le eroine della Bombal rifuggono dalla civiltà, riparandosi

nella natura. Qui ritrovano la libertà negata dai freddi casermoni, in cui sono condannate a

vivere una vita senza amore e nei quali albergano astio, incomprensione e solitudine. La

natura diventa quindi lo strumento prediletto della donna perché questa possa trasformarsi,

da essere inesistente annientata dal focolare domestico ad entità viva, recuperando così il

senso della propria esistenza.

Simone de Beauvoir scrive a riguardo:

Ante el misterio del agua y el impulso de las cimas la supremacía se abole. Cuando ella camina a

través de la naturaleza, cuando sumerge su mano en el rio, no vive para otros sino para si.

46

L. Guerra, “Entrevista con la autora”, 1977.

45

" Simone de Beauvoir, El segundo sexo. La experiencia vivida, Buenos Aires, Ediciones Siglo

46

" Veinte, 1972, pag. 402. ! 27

Notiamo, infatti, come nel seguente passaggio, tratto da “La Última Niebla”, l’anonima

protagonista, si senta appagata dal semplice contatto con gli elementi della natura con i

quali riesce a trovare un proprio equilibrio:

Cierro los ojos y me abandono contra un árbol. ¡Oh, echar los brazos alrededor de un cuerpo

ardiente y rodar con él, enlazada, por una pendiente sin fin...! Me siento desfallecer y en vano sacudo

la cabeza para disipar el sopor que se apodera de mí. Entonces me quito las ropas, todas, hasta que

mi carne se tiñe del mismo resplandor que flota entre los árboles. Y así, desnuda y dorada, me

sumerjo en el estanque. No me sabía tan blanca y tan hermosa. El agua alarga mis formas, que

toman proporciones irreales. Nunca me atreví antes a mirar mis senos; ahora los miro. Pequeños y

redondos, parecen diminutas corolas suspendidas sobre el agua. Me voy enterrando hasta la rodilla

en una espesa arena de terciopelo. Tibias corrientes me acarician y penetran. Como brazos de seda,

las plantas acuáticas me enlazan el torso con sus largas raíces. Me besa la nuca y sube hasta mi frente

el aliento fresco del agua.

47

!

Questo avvicinamento alla “naturaleza” risponde, come conferma Lucia Guerra, ad un

“impulso istintivo de retornar a los origenes mismos de la existencia femenina” .

48

Nel racconto “El árbol”, l’ambiente agreste si riduce ad un “gomero” che Brigida

contempla dalla finestra della sua camera da letto, rimanendo ore ed ore incantata

dall’ombra di quell’enigmatico arbusto, che manifesta il vincolo della donna con gli spazi

vitali e liberi:

! Es el árbol pegado a la ventana de su cuarto de vestir. Le bastaba entrar para que sientese circular en

ella una gran sensación bienhechedora. ¡Qué calor hacia siempre en el dormitorio por las mañanas!

¡ Y qué luz cruda! Aqui, en cambio, en el cuarto de vestir, hasta la vista descansaba, se refrescaba.

Las cretonas desvaídas, el árbol que desenvolvia sombras como de agua agitada y fria por las

paredes, los espejos que doblaban el follaje y se ahuecaban en un bosque infinito y verde.

49

!

María Luisa Bombal, op.cit., p.14

47

" 48

" Lucia Guerra-Cunningham, La narrativa de María Luisa Bombal:una vision de la existencia femenina, Madrid,

Playor, Nova Scholar, 1980, p.121.

María Luisa Bombal, “El Árbol”, op.cit.,p.49.

" 49 ! 28

La sfera del naturale è dipinta anche ne Las Islas Nuevas attraverso la protagonista Yolanda

che rappresenta l’ambiente selvaggio. Di contro il protagonista maschile che rappresenta la

civiltà, in linea con il pensiero dell’autrice, ne esce necessariamente sconfitto, non riuscendo

a dominare né la donna, né la natura che ne è la sua personificazione. L’ambientazione si

snoda nella Pampa argentina, dove si scorgono quattro isolotti che prendono vita al solo

passaggio dei cacciatori in certi periodi dell’anno. L’habitat descritto dalla Bombal individua

una natura inviolata ed ostile. La nebbia, la pioggia, il vento, infatti, ostacolano gli uomini

nelle loro imprese di conquista. I due personaggi rappresentano il binomio opposto

ragione-intuizione, il raziocinio che prende il sopravvento quando il misterioso invade il

racconto e tenta di confondere Juan Manuel. Egli cerca sempre una spiegazione logica e

razionale alle cose e quando vede il corpo di Yolanda “que estaba desnuda (…) en su

hombro derecho crece y descuelga un poco hacia la espalda algo liviano y blando. Una ala.”

, si auto-convince di aver avuto un’allucinazione. Il corpo femminile ritorna ad essere

50

soggetto prioritario del racconto. Esso è fonte di conoscenza, di soddisfazione e di

desiderio del piacere erotico. L’autrice stabilisce così, un altro parallelismo tra la sensualità

del corpo femminile e la bellezza primigenia del territorio della Pampa. L’uomo

conquistatore cerca di acquisire potere, fallendo inesorabilmente nel tentativo di dominare

contemporaneamente sia il deserto che la donna.

Stecher Lucía Guzmán, commentando le caratteristiche degli uomini nella storia di Bombal

ha dichiarato quanto segue:

! Estamos aquí frente a hombres movilizados por el deseo, el cual, como ya vimos, circula de un

objeto a otro sin poder nunca verse colmado. Pareciera que desde el recogimiento y el silencio se

pudiera vislumbrar esa imposibilidad de dejar de ser sujetos de una carencia. Si los hombres son

activos y siempre andan detrás de algo es porque no se han dado cuenta de que van detrás de

quimeras de unidad. Silvestre -el eterno pretendiente de Yolanda-- y Juan Manuel --el nuevo

"galán"-- se esfuerzan reiteradas veces por conquistar aquello que se les escabulle permanentemente:

las islas nuevas y Yolanda.

51

!

50

" M.L.Bombal, “Las Islas Nuevas” in op. cit. p. 88.

Stecher Guzmán, Lucía,“Una Interpretación psicoanalitica de las Islas Nuevas de María Luisa Bombal”,

51

" http://biblio.uchile.cl/client/sisib/search/results;jsessionid=BEB1FCC4D4AA3C64E6A6201574045F62?

qu=Interpretaci%C3%B3n+psicoanal%C3%ADtica. (Última consultazione 20 dicembre 2013) ! 29

Ciò che caratterizza l’estetica di María Luisa Bombal è sicuramente la predominanza di

figure femminili. Le ambientazioni dei racconti sembrano essere disegnate per far emergere

la donna come essere mitico, capace di armonizzarsi con la natura. Simbolo di connessione

tra la “mujer” e il cosmo, sono i capelli. Le trecce femminili così presenti nei diversi

racconti della scrittrice cilena, inneggiano proprio alle radici mediante le quali la donna si

fonde con la terra, ed è qui che si assiste ad un ritorno alle forme mitiche del passato.

“En esta autora, la naturaleza es explosión de sentidos y, en esa medida, exploración de la

sensualidad así como momentos y espacios para desplegar el erotismo”.

52

In questo scenario da “Primavera” botticelliana, la donna assume poteri quasi magici e le

sue folte chiome che si muovono al vento, rappresentano la sensualità “femenina” che

nasce proprio nel ventre della terra, generando analogie tra la sfera femminile e gli elementi

primordiali. Così la natura diventa una guida non solo per la donna, ma per l’intera

umanità.

! El erotismo de las mujeres de Bombal es uno que no necesariamente se adjudica a un personaje

determinado, sino que lo entiende como un elemento femenino que se repite de historia a historia.

Por eso los personajes se cruzan, porque en el marco de lo natural, lo que se quiere representar es el

resultado de combinar la feminidad con la naturaleza, es decir, mostrar que en lo terrenal la mujer

encuentra un punto de unión, de reconocimiento de origen, en donde lo sensorial halla el espacio

para multiplicarse. 53

!

Il fatto che l’autrice metta in relazione la donna con il mito e la natura, ci permette di creare

un ponte tra il sensoriale e la morte. Ne La amortajada, la protagonista Ana María diventa

parte integrante della natura stessa. Il paesaggio elegiaco gioca un ruolo essenziale nella vita

di Ana María, accompagnandola dall’infanzia fin dopo la morte. La protagonista nella bara

è in attesa di accomiatarsi dalla vita e dagli affetti e lo fa ascoltando le emozioni che prova

nel ricevere il saluto delle persone care, che riportano alla mente i tanti ricordi della sua

esistenza. I ricordi e le emozioni sono i punti focali di questo romanzo che ha come altro

protagonista la natura come ente salvifico per la donna. Infatti il legame tra Ana María e la

52

" Berenice Romano Hurtado, “La narrativa de María Luisa Bombal desemboca en un entendimiento

particular del erotismo femenino y en la elaboración de mitos en torno a él”, http://laventana.casa.cult.cu/

modules.php?name=News&file=article&sid=5792, (ultima consultazione 3 dicembre 2013). ! 30

natura si accentua durante gli incontri con l’amato. Ella porta i capelli raccolti in sinuose

trecce che si legano al collo dell’amante. La pioggia fa da prologo e da epilogo ai loro

incontri. La protagonista raccorda il mondo dei vivi a quello dei morti tramite la

“naturaleza”. Nella morte il confine tra i due mondi svanisce, Ana María è la natura e la

natura è Ana María.

Nacidas de su cuerpo, sentía una infinidad de raíces hundirse y esparcirse en la tierra como

una pujante telaraña por la que subía temblando, hasta ella, la constante palpitación del

universo. Y ya no deseaba sino quedarse crucificada a la tierra, sufriendo y gozando en su

carne el ir y venir de lejanas, muy lejanas mareas; sintiendo crecer la hierba, emerger islas

nuevas y abrirse, en otro continente, la flor ignorada que no vive sino un día de eclipse. Y

sintiendo aún bullir y estallar soles, y derrumbarse, quien sabe adónde, montañas gigantes

de arena. 54

!

!

2.3.2 Il desiderio di morte

La morte e la vita si fondono nella complessa trama dell’esistenza femminile, la vana ricerca

dell’amore e la banalità del suo vivere quotidiano inducono la donna ad evadere nella

fantasia e nei sogni, costringendola ad una vita non autentica e vuota. L’unica salvezza che

le rimane è reclinare la sua anima stanca ne “el hombro hueco de la muerte” . Il suicidio,

55

considerato una via d’accesso verso l’autodistruzione, diviene, come postula Argullol, “el

único acto a través del cual la voluntad humana se erige en vendedora de su condición

natural causada por la naturaleza infeliz” . Nella produzione della nostra, la morte non è

56

segnata da confini precisi e definiti, ma anzi è una modalità di vita che permette di

allacciarsi all’esistenza terrena, in quanto vita e morte si intrecciano in radici profonde

ricche di linfa vitale, “porque todo se muere en la tierra y todo se despierta en la tierra” .

57

La morte scorre parallela alla vita delle protagoniste che popolano questo microcosmo

letterario. La prospettiva di una vita senza gioie porta la donna al doloroso ed estremo

María Luisa Bombal,“La Amortajada”, op. cit., p.163.

54

" 55

" Idem, p.148.

56

" Rafael Argullol, El héroe y el único. El espíritu trágico del Romanticismo, Madrid, Taurus,1982, p. 159.

" 57 M.L.Bombal, op.cit., p.164. ! 31

gesto del suicidio. La dimensione onirica le permette di distanziarsi da una morte in vita. In

questa direzione si muove il pensiero di Simone de Beauvoir che aggiunge:

!

(…) una dorada mediocridad, sin ambición ni pasión, días que no llevan a ninguna parte y que

recomienzan indefinidamente, y una vida que se desliza dulcemente hacia la muerte sin buscar

ninguna clase de razones .

58

!

Linda Gould Levine nel suo studio “María Luisa Bombal From a Feminist Perspective”

afferma che il suicidio fu un’alternativa frequente del contesto sociale cileno degli anni ’30 e

’40. Chileans are always committing suicide-men for lack of money, women for want of love.

In fact, suicide is not considered a very tragic death. It is much worse to be killed in an

automobile accident. Suicide is like dying of appendicitis.

59

!

Le donne immaginate da María Luisa, rispettivamente Ana María, Regina e la donna

anonima, vedono nel suicidio l’unico mezzo per chiudere il sipario di una vita figlia di una

profonda frustrazione, sperando di eludere una situazione di conflitto. Altre protagoniste

contemplarono la tragedia del suicidio concludendo la propria esistenza in una morte

effettiva. Riportiamo infatti il racconto La Historia di María Griselda, storia d’amore e

gelosia, in cui viene raccontato del suicidio di Silva, la moglie di Fred. Il suono assordante

della polvere da sparo contro le tempie pone fine alla sua vita e al suo dolore, poiché,

gelosa della bellezza di María Griselda, non riesce a rassegnarsi per aver perso suo marito.

“(…) Se había abocado el caño contra la sien y sin cerrar los ojos, valientemente, como

hacen los hombres, había apretado el gatillo.”

60

Il suicidio diventa la chiave per aprire la porta del circolo vizioso in cui le protagoniste si

ritrovano. Quando svanisce l’ultima goccia di speranza e non si esaudisce il desiderio

Simon de Beauvoir, op.cit. p.204

58

" “I cileni stanno commettendo suicidi di continuo, gli uomini per soldi, e le donne per amore. Infatti, il

59

" suicidio non è considerato come una morte eccessivamente tragica. È peggio rimanere uccisi in un incidente

stradale. Il suicidio è come morire d’appendicite” -Linda Gould Levine in “María Luisa Bombal from a

Feminist Perspective”, Revista/Review Interamericana, 1974, IV, n°2, p.152.

" 60 María Luisa Bombal,”La Historia del María Griselda” in op.cit, p.180 ! 32

incessante d’amore, alla donna non rimane che desiderare la morte, dove finalmente potrà

ritrovare la serenità mancata e sentirsi finalmente libera. Difficilmente le donne bombaliane

riversano le loro frustrazioni verso le figure maschili, ma anzi, essendo entità passive

scelgono il sentiero dell’autodistruzione, concludendo la propria esistenza, che racchiude in

sé una morte lenta e dolorosa.

!

It obvious that all women are condemned to loneliness and frustration in Bombal's

fiction,for the lack the inner qualities necessary to forge their own existence apart from the

male sex .

61

!

Assistiamo nell’opera La Amortajada ad un profondo e rispettoso culto della morte. La

morte in vita, si contrappone alla vita vera ed autentica, recuperata dopo aver rotto ogni

tipo di legame con l’esistenza terrena. Ana María si trova a scoprire una prima morte,

chiamata “muerte de los vivos” in cui si prepara ad affrontare e ad accogliere la seconda

morte, ovvero “la muerte de los muertos”.

“Había sufrido la muerte de los vivos. Ahora anhelaba la inmersión total, la segunda

muerte: la muerte de los muertos.” L’immortalità viene raffigurata ne La Amortajada da

62

una protagonista che dapprima manifesta un grande timore di tagliare le profonde radici

che la tengono ancora unita all’esistenza terrena.

! Y alguien, algo atrajo a la amortajada hacia el suelo otoñal. Y asÌ fue como empezar a descender,

fango abajo, por entre las raíces encrespadas de los árboles. Por entre las madrigueras donde

pequeños y tímidos animales respiran acurrucados. Cayendo, a ratos, en blandos pozos de helada

baba del diablo. DescendÌa lenta, lenta, esquivando flores de hueso y extranos seres, de cuerpo

viscoso, que miraban por dos estrechas hendiduras tocadas de rocÌo. Topando esqueletos humanos,

maravillosamente blancos e intactos, cuyas rodillas se encogían, como otrora en el vientre de la

madre. Hizo pie en el lecho de un antiguo mar y reposo allí largamente, entre pepitas de oro y

caracolas milenarias.

63

“E’ ovvio che tutte le donne sono condannate alla solitudine e alla frustrazione nella narrativa della Bombal

61

" per mancanza di qualità interiori necessari a costruire la loro propria esistenza separata dagli uomini” - Cfr.

Linda Gould Levine, op.cit., p.161

62

" María Luisa Bombal,”La Amortajada”, in op.cit.,p. 163

Ivi, p.162

" 63 ! 33

!

Successivamente la donna sepolta riesce ad varcare la soglia della morte secondaria dove

“Sola, podría, al fin, descansar y morir”. Nessuna azione compiuta in vita suscita in lei e

64

negli altri figuranti del racconto, emozioni e sensazioni così profonde come accade durante

il mesto rito. Solo così la donna contempla la morte come un atto di vita, ed ecco che

riflette, con parole intrise di dolcezza e drammaticità: “Ningún gesto mío consiguió jamás

provocar lo que mi muerte logra al fin. Ya ves, la muerte es también un acto de vida”.

65

Anche in Trenzas, la morte della natura e de “la hermana” in città, costituiscono un atto di

vita. La narratrice rievoca i tempi della scoperta delle Americhe, quando le popolazioni

indigene soffrirono le violenze della conquista che distrusse loro la vita, la dimora, la natura

primitiva.

! El bosque ardía sin ruido y ante la Amazona impasible los árboles caían uno a uno

silenciosamente y ella contemplaba como en sueño encenderse, ennegrecerse y

desmoronarse galería por galería las columnas silvestres de aquella catedral familiar…

permitiendose recordar, pensar y sufrir por primera vez.

66

!

Le lingue di fuoco e fumo che distrussero gli alberi e la vegetazione difronte gli occhi

impassibile dell’amazzone evocarono in lei il ricordo di un’infanzia perduta “que la incitara

a cortarse el pelo y resolverse a no amar de amor nunca…nunca”.

67

!

Del inmenso bosque en ruínas, empezaron a brotar enormes lenguas de humo, tantas y tan derechas

como árboles se habían erguido en el mismo sitio (….)Pero el bosque hubo de agonizar y morir

68

junto con ella y su cabellera, cuyas raíces eran las mismas.

69

64

" Ivi,p. 163

65

" Ivi, p.149

María Luisa Bombal, “Trenzas”,in op.cit., p.63

66

" 67

" Ibidem.

Idem.

68

" Ivi, p.164

" 69 ! 34

!

!

La morte fa da “leitmotif ” a tutto il romanzo de La Ultima Niebla, che apre con l’immagine

della prima moglie di Daniel, morta prematuramente e prosegue con le morti,

probabilmente immaginarie, di Andrés e dell’amante dell’anonima protagonista.

!

Escribí La Amortajada porque siempre, fíjate, me aterró la muerte. Me acuerdo que una vez, cuando

vivía con Pablo en Buenos Aires, tuve un sueño terrible, soñaba que veía los pies de alguien que

estaba acostado, sólo los pies, pero yo sabía que eran los pies de un muerto y desperté espantada,

entonces me fui a contarle a Pablo (...) Ahora yo no creo que la muerte sea algo definitivo, no, la

muerte para mí es un despegarse gradualmente de la vida, poco a poco (… ) Yo creo que hay dos

muertes, la primera, que significa comprender, y una segunda muerte que a los seres humanos nos

está vedado comprender. Eso lo he creído siempre.

70

!

La morte, infine, si profila nei disperati tentativi di suicidio di quest’ultima e di Regina.

Analizzeremo meglio la presenza di questo tema nella suddetta opera, nel capitolo III.

!

!

" 70 Cit. in Lucia Guerra “Testimonio autobiografico”, op.cit, p. 337 ! 35

! CAPITOLO III

LA ÚLTIMA NIEBLA

3.1 Presentazione del romanzo

La scelta di analizzare quest’opera nasce dall’interesse scaturito durante le lezioni di

Letteratura Ispano-americana, seguite durante il triennio, che mi hanno fatto appassionare

alla vita ed alla personalità della scrittrice cilena e soprattutto mi hanno fatto apprezzare un

romanzo che, forse per molti, è ancora sconosciuto. Ho deciso quindi di inserirlo nel mio

lavoro di tesi per condividere la magia che muove l’intera prosa. Inoltre, studiando

minuziosamente l’opera, ho avuto modo di constatare che essa, a differenza delle altre

opere di María Luisa Bombal, racchiude l’intero pensiero dell’autrice.

!

La Última Niebla es el relato de una frustración y un delirio femeninos, narrado en primera persona

por una mujer sedienta de entrega, que teje con las dos hembras magicas de la realidad y el sueno la

trama de un romance absoluto.

71

!

Questo romanzo breve fa la sua prima apparizione nel 1934 grazie alla casa editrice

argentina Colombo, a Buenos Aires, con il sostegno di Oliviero Girondo e Norah Lange.

Complice il grande ed inaspettato successo, l’opera viene nuovamente editata nel 1941 con

il prologo del famoso critico spagnolo Amado Alonso. La Última Niebla viene pubblicata in

sei lingue diverse e nel 1947 María Luisa Bombal decide di presentarne una versione

riadattata in inglese dal titolo House of Mist. Erroneamente, anche a causa della similitudine

tra i due titoli, si pensa come ad una traduzione dell’opera dallo spagnolo all’inglese. La

Bombal nelle diverse interviste, ha rilasciato dichiarazioni diverse che hanno generato

ulteriore confusione. Lucia Guerra infatti scrive che che Farrar-Straus, la casa editrice

newyorkese che pubblicò il libro, impose all’autrice di aumentare il numero di pagine, Agata

Ignacio Valente, “María Luisa Bombal: La Última niebla”, Mercurio, Santiago de Chile, 1982.

" 71 ! 36

Gligo invece sostiene che fu la Paramount Picture a chiedere un finale più comprensibile

destinato ad un pubblico spettatore. In realtà dobbiamo precisare che House of Mist

72

condivide con “La Última Niebla” gli stessi temi, ma vengono visti da una prospettiva

differente e adattati alla cultura nordamericana del tempo. House of Mist è più un romanzo

gotico e, contrariamente a tutte le altre opere dell’autrice, è l’unico che ha un finale felice. I

personaggi sono tutti ben definiti: l’amante, che ne La Última Niebla si scopre essere

immaginario, qui ha un nome (David Landa) ed esiste nella realtà. Le differenze tra le due

opere sono sostanziali: ne La Última Niebla la protagonista è senza nome e parla attraverso

il monologo interiore, la moglie di Daniel è morta per cause naturali e la conclusione del

libro conferisce un senso di immobilità e di staticità; in House of Mist, invece, troviamo una

descrizione dettagliata dell’infanzia di Helga (la protagonista), la moglie di Daniel, che si

chiama Teresa, è morta suicida e la voce narrativa è esterna e l’intreccio della storia è

dinamico. Infine, il finale chiarisce ogni dubbio alla protagonista che finalmente può vivere

serenamente la sua storia d’amore. Alcuni elementi come la nebbia, l’incontro con l’amante

ed il personaggio di Andrés sono comuni, ma come possiamo notare sono due opere ben

distinte. Non esiste, purtroppo, una versione in castigliano di questo romanzo. Fatta questa

precisazione, a mio parere doverosa, proseguiamo con l’analisi del testo La Última Niebla.

!

3.2 La trama:

L’opera narra la vita monotona di una giovane donna che sposa suo cugino, Daniel, da

poco vedovo, per obbedire alle leggi morali della società in cui viveva. Così la storia si

svolge tra la casa desolata, in cui la coppia di novelli sposi si era appena trasferita e la selva

adiacente, dove la donna era solita rifugiarsi per trascorrere intimi e piacevoli momenti con

se stessa. Questo suo cercare conforto nella natura generava dalla situazione di disagio che

la vita di un matrimonio senza amore, vincolato dal potere patriarcale, le provocava. Il

tempo scorre inesorabile e lento, in un’atmosfera di stasi, accentuata dalla nebbia che

avvolge la dimora in cui vive la coppia. Daniel soffre ancora per la perdita della prima

moglie avvenuta l’anno precedente. La protagonista si sente inadatta ad occupare

l’abitazione che Daniel condivideva con l’altra donna ed è insoddisfatta della vita che è

costretta a vivere. Un’esistenza priva d’amore, dove l’unico riparo è il bosco vicino, in cui

72

" Patricia Rubio “House of mist, de María Luisa Bombal: una novela olvidada Literatura y Lingüística”, núm.

11, 1998, p. 0, Universidad Católica Silva Henríquez, Chile. ! 37


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture moderne
SSD:
Università: Calabria - Unical
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Camilla.impieri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua e letterature ispano-americane e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Calabria - Unical o del prof Jossa Emanuela.

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