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Tesi sullo stress degli studenti universitari Appunti scolastici Premium

Tesi sullo stress degli studenti universitari, ad inizio e fine del percorso per la facoltà di Scienze della formazione, dell'università degli Studi di Bari - Uniba elaborata dall’autore nell’ambito del corso di elementi di statistica sociale e demografia tenuto dal professore Toma. Scarica il file in formato PDF!

Materia di Elementi di statistica sociale e demografia relatore Prof. E. Toma

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procinto di laurearsi. Nel complesso, fra la tipologia di studente e dell’anno di corso di studi, non

vi è una significativa differenza; per cui, nella formulazione delle ipotesi andremo a considerare il

totale degli studenti e verificheremo quali potrebbero essere le principali cause di alti livelli di

stress. Di seguito verranno riportate le tabelle con le percentuali delle risposte degli studenti

riguardo il questionario sulla loro condizione sociale.

Tab.1 – Distribuzione percentuale degli intervistati secondo “condizione come studente”, per loro

tipologia (primo anno, terzo anno, primo anno fuori corso) .

Da questa prima tabella si nota una certa omogeneità nei vari anni di corso tra l’essere in sede,

pendolare e fuori sede.

Tab.2 – Distribuzione percentuale degli intervistati secondo “Se sei pendolare, quanto tempo

solitamente dedichi al giorno per viaggiare verso la sede di studio”, per loro tipologia (primo

anno, terzo anno, primo anno fuori corso).

Nella tabella 2 invece si può ovviamente notare come sia maggiore la percentuale degli studenti

pendolari che impiegano meno di un’ora nel raggiungere la città in cui svolgono i propri studi,

eccetto per gli studenti del primo anno fuori corso, la maggior parte dei quali impiega oltre due

ore.

Tab.3 – Distribuzione percentuale degli intervistati secondo ”Quanto ti soddisfa finora la scelta di

studi intrapresi”, per loro tipologia (primo anno, terzo anno, primo anno fuori corso).

Dai dati che risultano in tabella, si nota che la maggior parte degli studenti è abbastanza

soddisfatta riguardo la scelta del corso di laurea. Infatti su 86 studenti intervistati, ben 32 hanno

scelto questa opzione tra le varie a disposizione. Si nota anche che coloro che hanno scelto

l’opzione “per nulla” sono davvero in pochi, infatti solo in 3 non risultano essere soddisfatti della

propria scelta. Ovviamente notiamo anche che oltre un quarto degli studenti del primo anno non

riesce a dare un’indicazione sul proprio grado di soddisfazione perché “deve ancora valutare”. Ed

è questo verosimilmente la causa delle differenze di soddisfazione tra il primo gruppo e quello

giunto ormai al termine del percorso di studi.

Tab.4 – Distribuzione percentuale degli studenti secondo “Quanto ti senti soddisfatto finora del

tuo rendimento negli esami”, per loro tipologia (primo anno, terzo anno, primo anno fuori corso).

Nella quarta tabella notiamo una certa omogeneità per quanto riguarda la soddisfazione delle

valutazioni conseguite negli esami con poche differenze per quanto riguarda l’anno di corso.

Pochissimi sono infatti coloro che non sono per nulla soddisfatti delle valutazioni conseguite.

Tab.5 – Distribuzione percentuale degli studenti secondo “Che percentuale di esami hai superato

rispetto a quelli previsti finora dal tuo piano di studi”, per loro tipologia (primo anno, terzo anno,

primo anno fuori corso).

Dalla tabella 5 si evince, come giusto che sia, che gli studenti del primo anno hanno svolto

massimo il 50% degli esami previsti dal percorso di studi. Mentre l’altro gruppo di studenti, del

terzo anno e del primo anno fuori corso, hanno quasi tutti una percentuale di esami superati

superiore al 50%, molti anche oltre il 75%.

Tab.6 – Distribuzione percentuale degli studenti secondo “Sei attento alle valutazioni che

consegui negli esami universitari”, per loro tipologia (primo anno, terzo anno, primo anno fuori

corso).

Dai dati mostrati in tabella si nota che la maggior parte degli studenti è attenta alle valutazioni

conseguite negli esami. C’è da fare una differenza però tra chi accetta solo voti alti, dove la

percentuale più alta è tra gli studenti del terzo anno, e tra chi è attento solo alle valutazioni di

alcuni esami, e in particolare questo dato si evince tra gli studenti del primo anno. Solo un terzo

degli studenti invece non è interessato alle valutazioni conseguite, con l’obiettivo di laurearsi il

prima possibile.

Tab.7 – Distribuzione percentuale degli studenti secondo “Sei attento/a alle valutazioni che i tuoi

colleghi universitari conseguono negli esami”, per loro tipologia (primo anno, terzo anno, primo

anno fuori corso)

Nella tabella 7 si evince una divisione quasi uguale tra gli studenti che sono interessati alle

valutazioni dei colleghi, e coloro ai quali invece non interessa. In particolare si nota che sono

proprio gli studenti del primo anno che sono più interessati all’andamento dei propri colleghi,

mentre quelli del terzo e del primo anno fuori corso sono quasi equamente divisi tra

l’interessamento e il non interessamento.

Tab.8 – Distribuzione percentuale degli studenti secondo “Tra i compagni di corso universitari sei

riuscito/a a stabilire una buona rete di amicizie”, per loro tipologia (primo anno, terzo anno,

primo anno fuori corso).

Dalla tabella in questione si evince con certezza che la maggior parte degli studenti è riuscito a

creare una buona rete di amicizie durante il proprio percorso di studi. Infatti ben 66 persone

hanno scelto l’opzione “sì” alla domanda riguardante le proprie amicizie durante la carriera

universitaria. Questo denota che la tendenza durante gli studi universitari è quella di riuscire a

stabilire una buona rete di amicizie per affrontare le difficoltà che si possono presentare durante

gli studi.

Tab.9 – Distribuzione percentuale degli studenti secondo “Come definiresti il tuo rapporto con i

docenti universitari con cui finora ti sei confrontato”, per loro tipologia (primo anno, terzo anno,

primo anno fuori corso).

I dati in tabella 9 mostrano che la maggior parte degli studenti considera sufficiente il rapporto

con i docenti. In particolar modo questa opzione è stata scelta in maggior numero dagli studenti

del primo anno, i quali hanno scelto in molti anche l’opzione discreto. Molti studenti del terzo

anno invece hanno definito ottimo il rapporto, a differenza di quelli del primo anno fuori corso, di

cui solo uno studente ha definito tale il rapporto.

Tab.10 – Distribuzione percentuale degli studenti secondo “Come definiresti il tuo rapporto

umano con i docenti universitari con cui finora ti sei confrontato”, per loro tipologia (primo anno,

terzo anno, primo anno fuori corso).

Nella tabella 10 viene evidenziato invece il rapporto umano con i docenti, definito anch’esso

dalla maggior parte degli studenti “sufficiente”. Questa opzione è stata scelta in maggior numero

dagli studenti di tutti gli anni di corso, mentre solo in pochi hanno scelto l’opzione “ottimo”, in

particolare tra gli studenti del terzo anno, i quali sono soltanto in due ad aver optato per questa

scelta.

Tab.11 – Distribuzione percentuale degli studenti secondo “Perché hai definito il tuo rapporto con

i docenti universitari “pessimo” o “discreto””, per loro tipologia (primo anno, terzo anno, primo

anno fuori corso).

Nella tabella 11 vengono evidenziate le motivazioni che hanno spinto alcuni studenti a definire

“pessimo” o “discreto” il rapporto umano con i docenti. La scelta che prevale è quello dello

scarso feeling nelle interazioni, dove oltre il 40% degli studenti ha scelto questa opzione. Inoltre,

tra gli studenti del primo anno, prevale anche l’opzione di non condivisione del trattamento dello

studente, scelta da quasi un terzo degli studenti.

Tab.12 – Distribuzione percentuale degli studenti secondo “Con chi studi solitamente”, per loro

tipologia (primo anno, terzo anno, primo anno fuori corso).

Per quanto riguarda la compagnia durante lo studio, la maggior parte degli studenti preferisce

studiare da solo piuttosto che in compagnia degli amici. Infatti il 54,7% degli studenti ha scelto

l’opzione “solo”. Questo perché, probabilmente, studiando da soli riescono meglio ad apprendere

a differenza di studiare con un gruppo di amici, che potrebbero essere motivo di distrazione.

Questa scelta prevale principalmente tra gli studenti del primo anno di corso, a differenza di

coloro che sono al primo anno fuori corso, i quali preferiscono studiare in compagnia anziché da

soli.

Tab.13 – Distribuzione percentuale degli studenti secondo “Come ti sentivi nel periodo

precedente alla tua immatricolazione”, per loro tipologia (primo anno, terzo anno, primo anno

fuori corso).

Nella tabella 13 viene evidenziata la tranquillità relativa al periodo di poco precedente

all’immatricolazione. Si nota che quasi la metà degli studenti si sentiva meno tranquilla prima di

intraprendere il percorso di studi. Questa percentuale è evidente soprattutto tra gli studenti del

primo anno, di cui quasi la metà dei quali ha scelto questa opzione. Per quanto riguarda gli

studenti del primo anno fuori corso, c’è una ugual distribuzione tra coloro che si sentivano più

tranquilli e coloro che si sentivano meno tranquilli.

Tab.14 – Distribuzione percentuale degli studenti secondo “Se nel periodo di poco precedente alla

tua immatricolazione ti sentivi più tranquillo, pensi che la diminuzione di tale tranquillità sia a

causa dell’esperienza universitaria”, per loro tipologia (primo anno, terzo anno, primo anno fuori

corso).

Nella tabella 14 vengono evidenziati i dati relativi a coloro che si sentivano più tranquilli prima

dell’immatricolazione e viene chiesto se la diminuzione di tale tranquillità sia dovuta

all’esperienza universitaria. Oltre i 2/3 degli studenti hanno risposto “sì”, in particolare tra gli

studenti del primo anno fuori corso, che hanno scelto tutti questa opzione. Mentre tra gli studenti

del primo anno, le scelte ricadono per la maggiore tra “no” e “non so”, evidenziando che

probabilmente ci siano altre motivazioni che hanno contribuito a diminuire la tranquillità una

volta cominciato il percorso di studi universitario.

Tab.15- Distribuzione percentuale degli intervistati secondo i risultati della scala dello stress

attraverso il “Maslach Burnout Inventory (MBI)”.

Dai risultati si evince che il 46,5% degli studenti mostra livelli alti di stress, il 31,4% livelli medi

e il 22,1% livelli bassi. Analizzando questi dati si nota che la maggior parte degli intervistati

mostra livelli alti di stress dovuti a variabili che andremo ad analizzare in seguito. In particolare

si nota che i livelli alti sono in particolar modo presenti negli studenti del primo anno di corso di

studio, con percentuali pari al 20,9%, mentre sono più bassi negli studenti del primo anno fuori

corso, con percentuali del 10,5%

3.3. Ipotesi di ricerca.

Supponiamo che:

Ipotesi 1: Essere uno studente fuori sede aumenta il livello di stress

Ipotesi 2: La soddisfazione rispetto alla scelta di studi intrapresa influisce sul livello di stress

Ipotesi 3: La rete di amicizie è correlata al livello di stress

Ipotesi 4: La soddisfazione rispetto alle valutazioni conseguite negli esami è correlata con il

livello di stress

3.4. Verifica delle ipotesi.

Attraverso il software statistico SPSS è stato possibile verificare le correlazioni ipotizzate

attraverso degli opportuni incroci tra variabili relative ai questionari, sia quello sulla condizione

sociale degli studenti, sia quello per il calcolo del livello di stress. Per il calcolo delle associazioni

abbiamo utilizzato il test Chi quadro, adatto nel caso in cui le frequenze teoriche sono maggiori di

5. Se il risultato del test Chi quadro (Asymp. Sig) ha un p-value di 0.05, si rifiuta l’ipotesi di base,

mentre se è maggiore di 0,05 si accetta l’ipotesi di base e quindi la correlazione non è

confermata.

Per la verifica dell’ipotesi 1, si prendono in considerazione i risultati ottenuti al test dello stress

correlati con le risposte alla sesta domanda del questionario sulla condizione sociale dello

studente. La correlazione è riportata nella Tabella 1.

Tab.1 – Correlazione tra “Condizione dello studente” e i risultati del test dello stress

Analizzando i risultati vediamo che il 41,4% di coloro che presentano lo status di studente fuori

sede mostra livelli alti di stress. Mentre gli studenti pendolari che mostrano livelli alti di stress

ammontano al 48,1%, e gli studenti in sede addirittura mostrano livelli alti di stress pari al 50%

del totale. Il p-value del test Chi quadro è 0.659 che è maggiore di 0.05, per cui non c’è

correlazione tra lo status dello studente rispetto alla città in cui studia e i livelli elevati di stress.

L’ipotesi 1 non è quindi verificata.

Per la verifica dell’ipotesi 2, si prendono in considerazione i risultati ottenuti al test dello stress

con le risposte all’ottava domanda del questionario sulla condizione sociale dello studente. La

correlazione è riportata nella Tabella 2.

Tab.2 – Correlazione tra “Quanto ti soddisfa finora la scelta di studi intrapresa” e i risultati del

test dello stress

I risultati evidenziano che i 3 studenti che hanno scelto l’opzione “per nulla” riguardo la

soddisfazione per la scelta degli studi intrapresi, mostra un elevato livello di stress. Mentre del

50% degli studenti che ha scelto l’opzione “poco” mostra elevati livelli di stress. In questo caso

consideriamo il p-value del Likehood Ratio test in quanto ci sono alcune celle in cui le frequenze

teoriche sono minori di 5 (limite dell’applicabilità del test Chi quadro). Anche il LRtest ha

comunque un p-value=0,093 che ci porta ad affermare la non esistenza di associazione tra le due

variabili. L’ipotesi 2 non è quindi verificata.

Per la verifica dell’ipotesi 3, si prendono in considerazione i risultati ottenuti al test dello stress

con le risposte alla tredicesima domanda del questionario sulla condizione sociale dello studente.

La correlazione è riportata nella tabella 3.

Tab.3 – Correlazione tra “Tra i compagni di corso universitari sei riuscito/a a stabilire una buona

rete di amicizie” e i risultati del test dello stress

Analizzando i risultati si nota che il 76,7% degli studenti intervistati è riuscito a stabilire una

buona rete di amicizie, dei quali il 40,9% mostra elevati livelli di stress, il 36,4% mostra livelli

medi di stress e solo il 22,7% mostra livelli bassi di stress. Tali percentuali però non trovano una

corrispondenza in termini di significatività dei test essendo anche questa volta il p-value del

LRtest=0,108 > =0,05, per cui non vi è correlazione tra una buona rete di amicizie e bassi livelli

di stress. Anche l’ipotesi 3 non è quindi verificata.

Per la verifica dell’ipotesi 4, si prendono in considerazione i risultati ottenuti al test dello stress

correlati con le risposte alla nona domanda del questionario sulla condizione sociale dello

studente. La correlazione è riportata nella tabella 4.

Tab.4 – Correlazione tra “Quanto ti senti soddisfatto finora del tuo rendimento negli esami” e i

risultati del test dello stress.

I risultati mettono in evidenza che il 25.8% degli studenti che hanno scelto l’opzione

“abbastanza” rispetto alla soddisfazione del rendimento degli esami, mostra livelli bassi di stress,

mentre il 16,7% degli studenti che hanno scelto l’opzione “molto” mostra livelli bassi di stress.

Ancora una volta, però, non si trova una correlazione statisticamente significativa come

confermato dal LRtest il cui p-value=0,440 > = 0,05, per cui l’ipotesi 4 non è verificata.

3.5. Conclusioni.

Dai risultati ottenuti si evince che tutte le ipotesi formulate non sono state verificate, il che sta a

significare che a fornire elevati livelli di stress potrebbero essere fattori esterni alle variabili

indicate nel questionario sulla condizione sociale dello studente. Le cause potrebbero essere

riscontrate in altre variabili, come la condizione familiare, oppure una mancata motivazione nel

continuare i propri studi dopo la scuola superiore. La cosa certa è che, la maggior parte degli

studenti del corso di laurea di Scienze e tecniche psicologiche intervistati, mostra elevati livelli di

stress, che siano essi all’inizio del proprio percorso di studi o alla fine. Questo evidenzia che

comunque l’esperienza universitaria comporta un certo cambiamento fisiologico e mentale per

l’individuo, ansioso per ciò che lo aspetta durante il proprio cammino e, una volta giunto al

traguardo, per quella che sarà la propria vita di lì in avanti. Certo è che vivere sempre con l’ansia

e con elevati livelli di stress non contribuisce di certo alla buona riuscita degli studi o

quantomeno al rapido conseguimento della laurea, obiettivo per cui si sceglie di intraprendere

questa esperienza. Ovviamente i risultati ottenuti vanno rapportati al piccolo campione di studenti

preso in considerazione e, per averne di più significativi e attendibili, bisognerebbe estendere la

ricerca ad un campione molto più elevato per poter avere il quadro della situazione un po’ più

chiaro e trarre maggiori conclusioni a riguardo. Per ridurre i livelli di stress magari potrebbe

essere utile fare delle campagne di “rassicurazione” riguardo l’università e i benefici che essa

comporta, soprattutto cercando di assicurare, almeno nella maggior parte dei casi, un futuro

impiego lavorativo una volta conseguita la così tanto desiderata “Laurea”. Interessanti margini di

miglioramento della ricerca potranno essere attraverso uno studio longitudinale seguendo nel

tempo l’evoluzione del livello di stress in un unico campione.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher abatiello1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di statistica sociale e demografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Toma Ernesto.

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