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INDICE

INTRODUZIONE...........................................................................................................2

1. CAPITOLO: LA MOTIVAZIONE ...................................................................3

1.1 Che cos’è la motivazione? .........................................................................3

1.2 Le teorie sulla motivazione: quadri teorici di riferimento..........................3

1.2.1 Le teorie aspettativa-valore..................................................................4

1.2.2 Le teorie dell’attribuzione....................................................................7

1.2.3 La teoria socio-cognitiva....................................................................10

1.2.4 Le teorie degli obiettivi di riuscita......................................................13

1.2.5 La teoria dell’autodeterminazione.....................................................16

1.3 Integrazione tra le diverse teorie....................................................................18

2. CAPITOLO: LA MOTIVAZIONE A SCUOLA...............................................21

2.1 Un costrutto multidimensionale.....................................................................21

2.2 Strategie per sviluppare la motivazione a scuola...........................................22

CONCLUSIONI............................................................................................................25

BIBLIOGRAFIA...........................................................................................................26

1

INTRODUZIONE

La motivazione è un complesso insieme di forze interne ed esterne che spingono gli

individui a intraprendere determinate azioni, perseguire obiettivi e mantenere uno sforzo

continuo verso il successo. È un elemento chiave in diversi aspetti della vita, tra cui

l'istruzione, la carriera, la realizzazione personale e il benessere complessivo.

Il costrutto della motivazione è stato ampiamente studiato nei campi della psicologia,

dell'istruzione e delle scienze comportamentali; la sua comprensione è cruciale poiché la

motivazione influenza il comportamento, la performance e la perseveranza di fronte alle

sfide. Per tale motivo, conoscere il costrutto e le diverse teorie fa sì che gli insegnanti,

all’interno del loro operato, possano individuare quei fattori che permettono un aumento

della motivazione degli studenti così da creare un contesto di apprendimento positivo e

proficuo. Nello specifico, nel primo capitolo verranno descritte le teorie più importanti

che hanno trattato il costrutto della motivazione declinandolo nei suoi diversi aspetti,

mentre nel secondo capitolo verrà affrontata la tematica della motivazione a scuola e le

diverse strategie che gli insegnanti possono adoperare per favorire l’apprendimento nei

loro studenti. 2

CAPITOLO 1

LA MOTIVAZIONE

1.1 Che cos’è la motivazione?

Il concetto di motivazione pervade la nostra vita professionale e personale; parliamo

colloquialmente di motivazione per svolgere qualunque attività della nostra vita

quotidiana, dall’alzarsi dal letto all’andare a lavoro. Per svolgere le sopraddette attività,

l’essere umano necessita di essere e sentirsi motivato a svolgerle, e allo svolgimento delle

stesse è sottesa una spinta ad apprendere.

La motivazione può essere definita come un processo che avvia, guida e mantiene i

comportamenti mirati ad uno scopo; essa è lo stimolo, cosciente o meno, all’azione volta

in direzione del raggiungimento di un obiettivo desiderato (sia di natura biologica che

sociale).

Sono state proposte diverse teorie per spiegare l’origine della motivazione umana.

Sebbene ciascuna faccia luce su aspetti sempre diversi della motivazione, allo stesso

tempo ne trascura altri; per tale motivo descrivere ogni teoria ha come scopo quello di

dare una visione di insieme che possa spiegare il concetto in maniera esatta ed esaustiva.

1.2 Le teorie sulla motivazione: quadri teorici di riferimento

Gli studiosi hanno identificato quattro temi ricorrenti nelle cinque teorie che verranno

discusse qui di seguito; tutte le teorie contemporanee includono un concetto legato alle

credenze rispetto all’essere competenti all’interno di un determinato dominio.

Variamente definite come aspettativa di successo, autoefficacia, fiducia e concetto di sé,

queste convinzioni rispondono alla domanda: “Posso farcela?”. Tuttavia esistono delle

distinzioni sia tra che all’interno delle diverse teorie. Molte teorie, inoltre, includono

3

anche un concetto relativo al valore o al risultato atteso rispetto ad un compito di

apprendimento (ciò vale soprattutto all’interno del contesto scolastico). Queste

convinzioni includono termini specifici come valore del compito, aspettativa di risultato

e motivazione intrinseca o estrinseca. Tutte rispondono alla domanda: “Voglio farlo?”,

“Cosa accadrà (in bene e in male) se lo faccio?”.

La maggior parte delle teorie affronta l’importanza delle attribuzioni nel modellare le

credenze e le azioni future; gli studenti spesso stabiliscono collegamenti consci e inconsci

tra un evento o un risultato osservato e i fattori personali che hanno portato a tale risultato.

Nella misura in cui gli studenti percepiscono che la causa sottostante è mutevole e sotto

il loro controllo, saranno più propensi a persistere nonostante il fallimento iniziale.

Infine, tutte le teorie contemporanee della motivazione sono “cognitive” nel senso che, a

differenza di alcune teorie precedenti, presuppongono il coinvolgimento di processi

mentali che non sono direttamente osservabili. Inoltre, le teorie recenti riconoscono

sempre più che la motivazione non può essere completamente spiegata come un

fenomeno individuale, ma piuttosto come un fenomeno che coinvolge interazioni tra un

individuo e un contesto sociale più ampio.

1.2.1 Le teorie aspettativa-valore

Le teorie aspettativa-valore identificano due fattori chiave indipendenti che influenzano

il comportamento: il grado in cui gli individui credono che avranno successo se ci provano

(aspettativa di successo) e il grado in cui percepiscono che il compito da svolgere ha

un’importanza personale, un valore o un interesse intrinseco (valore del compito).

L’aspettativa di successo è più di una percezione di competenza generale; essa

rappresenta la convinzione dell’individuo di poter realizzare il compito previsto. Se

4

l’individuo non crede di riuscire a portare a termine un compito, è improbabile che lo

inizierà. Tali credenze possono essere sia generali (concetto di sé globale), che specifiche

(giudizi sulla capacità di apprendere una specifica abilità o un argomento). Secondo

1

Wigfield ed Eccles l’aspettativa di successo è modellata da convinzioni motivazionali

rientranti in tre grandi categorie:

1. Gli obiettivi, che si riferiscono a specifici obiettivi di apprendimento a breve e

lungo termine;

2. Il concetto di sé, che si riferisce alle impressioni generali rispetto alle proprie

capacità in questo ambito di compiti (capacità accademiche, abilità atletiche,

abilità sociali);

3. La difficoltà del compito, che si riferisce alla difficoltà percepita (non

necessariamente effettiva) del compito specifico.

Studi empirici dimostrano che le convinzioni relative alle aspettative predicono sia

l’impegno nelle attività di apprendimento, sia i risultati dell’apprendimento stesso

(punteggi del test). In effetti, l’aspettativa di successo può essere un predittore più forte

rispetto alle performance passate.

Tuttavia, secondo i teorici dell’aspettativa-valore, la motivazione richiede qualcosa di più

della semplice convinzione di poter avere successo: devo anche aspettarmi un qualche

guadagno o valore personale immediato o futuro dipendente dalla riuscita del compito.

Come l’aspettativa di successo, il valore o la valenza del compito sono percepiti (e non

necessariamente reali) e talvolta peculiari. I fattori che contribuiscono al valore del

compito sono:

1 Wigfield A, Eccles JS. Expectancy-value theory of achievement motivation. Contemp Educ Psychol

2000;25:68–81. 5

1. La percezione che un dato compito sia ritenuto, dallo studente, più interessante o

piacevole (interesse o valore intrinseco);

2. La percezione che apprendere un dato argomento o abilità sia più utile per ragioni

pratiche o necessario per raggiungere un obiettivo futuro (utilità o valore

estrinseco);

3. La percezione che apprendere un data abilità determini un’affermazione del

concetto di sé dello studente (importanza o valore di conseguimento);

4. La percezione che concentrare l’attenzione su un compito porti a trascurarne altri

(costi-opportunità).

Sebbene alcune prove suggeriscano che questi quattro fattori siano distinguibili l’uno

dall’altro nella misurazione, non è ancora noto se gli studenti facciano queste distinzioni

nella pratica. Il valore del compito è, in teoria, principalmente modellato da una

convinzione motivazionale: i ricordi affettivi (reazioni ed emozioni associate ad

esperienze precedenti). Le esperienze favorevoli aumentano il valore percepito, mentre

le esperienze sfavorevoli lo diminuiscono.

Le convinzioni motivazionali che determinano l’aspettativa di successo (obiettivi,

concetto di sé e difficoltà del compito) e il valore del compito (ricordi affettivi) sono a

loro volta modellati da eventi della vita, influenze sociali (pressione dei genitori,

dell’insegnante o dei pari) e l’ambiente. Queste forze modellanti vengono interpretate

attraverso le prospettive e le percezioni personali dello studente; è la percezione, e non

necessariamente la realtà, a governare le convinzioni motivazionali. Gli studi empirici

mostrano che sia l’aspettativa di successo che il valore del compito sono associati ai

risultati dell’apprendimento, inclusa la scelta degli argomenti da studiare, il grado di

coinvolgimento nell’apprendimento e i risultati (prestazioni). Il valore del compito

6

sembra fortemente associato alla scelta del compito da svolgere, mentre l’aspettativa di

successo sembra più fortemente associata all’impegno, alla profondità di elaborazione e

ai risultati dell’apprendimento. In conclusione, nella scelta se imparare qualcosa o meno

conta di più il valore del compito; una volta effettuata la scelta, l’aspettativa di successo

è fortemente associata all’effettivo successo.

1.2.2 Le teorie

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/04 Pedagogia sperimentale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilariagiavatto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia sperimentale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Mancini Edoardo.
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